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Primal Fear – Best Of Fear (2017)

Pubblicato il 5/12/2017 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Best Of Fear
Autore: Primal Fear
Genere: Heavy Metal
Anno: 2017
Voto: 7/8

Visualizzazioni post:135

Il ferro va battuto quando è caldo e i Primal Fear seguono alla lettera questo proverbio pubblicando il doppio cd “Best Of Fear” per sfruttare al massimo il momento positivo e di crescita della loro attuale carriera musicale. Non dimentichiamo che sono reduci da un tour mondiale incredibile dove hanno battuto tutti i loro records sia in termini di spettatori sia di vendite dell’ultimo album in studio.
Il loro ultimo disco live, in doppia versione audio e video, intitolato “Angels Of Mercy” è uscito proprio quest’anno, consacrandoli come uno dei migliori gruppi metal in circolazione. Questo secondo album del 2017 raccoglie le canzoni più belle composte fino ad ora dai sei maestri tedeschi dell’heavy metal con l’etichetta discografica Frontiers Records, quindi il materiale migliore degli ultimi dieci anni, oltre a quattro nuovi brani registrati per questa versione.
Si comincia con l’intro strumentale “Area 16” che anticipa un attacco imminente da parte dei panzer tedeschi con bombe di ogni tipo, per continuare poi con il cannoneggiamento chitarrista degli inediti brani metal, come “Predator” e “Thrill Of Speed” dove la forza e l’energia, in pieno stile Judas Priest, prendono il sopravvento, dando così l’inizio al conflitto bellico, forti di un sound a cavallo tra l’heavy metal più classico e lo speed metal più puro. Dopo questi nuovi brani occorre menzionare la quarta e nuova traccia, una cover degli Heart – “If Looks Could Kill” – ben interpretata ed eseguita in pieno stile Primal Fear, che chiude la parte iniziale delle nuove canzoni.
Questa panoramica completa del corpus delle opere dei teutonici è giustamente suddivisa in due parti, che mettono in risalto la magnificenza (e la costante maturazione) delle capacità di scrittura di questi straordinari artisti. Il primo disco comprende il materiale più pesante e lineare, mentre il secondo mostra il lato più coinvolgente ed epico del songwriting della band.
I Primal Fear nascono sul finire del 1997, grazie a Ralf Scheepers e Mat Sinner, entrambi celebri al pubblico metal rispettivamente come ex cantante dei Gamma Ray e bassista/cantante dell’omonima band Sinner.  Scheepers è avvicinato da Sinner e Tom Naumann al termine del tour con la sua“tribute band” dei Judas Priest, chiamata Just Priest; nasce così questo formidabile gruppo heavy metal, che nel giro di pochi mesi incide e pubblica il primo disco omonimo con l’etichetta Nuclear Blast.
Il continuo è una crescita costante, con l’inserimento poi in pianta stabile del bravissimo batterista italiano Francesco Iovino e con il successo di vendite dell’ultimo studio album “Rulebreaker” dato alle stampe nel 2016 e qui recensito nella nostra mitica webzine.
Non mi soffermo sui pezzi perché sono tutti belli, validi e sono dei veri e propri cavalli di battaglia. La prima parte è molto potente e i sei musicisti sono dei buldozer infernali. La seconda, come scritto prima, è più melodica ed epica ma alla fine dell’ascolto viene spontaneo chiedersi se questa sia un’opera fondamentale nel loro lungo curriculum artistico. Non è facile rispondere se si è innamorati della loro musica.
Per i fans sfegatati sicuramente sì, perché naturalmente non vogliono perdere nulla dei loro mitici beniamini e questo rappresenta un cimelio da avere a tutti i costi. Per chi non li conosce, spero siate pochi, potrebbe essere un’occasione per recuperare quello che si è perso non ascoltandoli prima. Insomma, non è mai troppo tardi!
Il giudizio dell’opera è comunque positivo, anche se in generale non amo le raccolte soprattutto quando vengono pubblicate a brevi scadenze, anche se in precedenza, il primo – the best – del 2006, denominato “Metal Is Forever” è uscito in concomitanza della chiusura del contratto con l’etichetta Nuclear Blast ma per gli inossidabili teutonici faccio un’eccezione perché, data la loro bravura, meritano di allargare il proprio pubblico e la propria fama internazionale.
L’aquila metallica è tornata e continuerà a sorvolare le nostre teste in modo maestoso, volteggiando nel cielo del metal fino ad altezze vertiginose, sfruttando le correnti musicali power/speed e scrutando il suolo con la sua potentissima vista in cerca di prede da catturare senza pietà, anche nel prossimo e imminente lavoro in studio che dovrebbe vedere la luce il prossimo anno.

Tracklist CD 1:

1 – Area 16
2 – Predator
3 – If Looks Could Kill
4 – Thrill Of Speed
5 – The End Is Near
6 – Strike
7 – Sign Of Fear
8 – In Metal We Trust
9 – When Death Comes Knocking
10 – Six Times Dead
11 – Angels Of Mercy
12 – Unbreakable
13 – Riding The Eagle
14 – Rulebreaker
15 – King For A Day
16 – Bad Guys Wear Black

Tracklist CD 2:

1 – Every Time It Rains
2 – We Walk Without Fear
3 – Fighting The Darkness
4 – Hands Of Time
5 – One Night In December
6 – The Sky Is Burning
7 – Where Angels Die
8 – Black Rain
9 – Born With A Broken Heart
10 – Born Again
11 – The Man (That I Don’t Know)

Line-up:

Ralf Scheepers – voce
Tom Naumann – chitarra
Alex Beyrodt – chitarra
Magnus Karlsson – chitarra e tastiera
Francesco Iovino – batteria
Mat Sinner – basso e voce

Sito ufficiale: http://www.primalfear.de
Facebook: https://www.facebook.com/PrimalFearOfficial
Etichetta Frontiers Records – http://www.frontiers.it

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