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Machine Head : online il video di “Catharsis”

Pubblicato il 11/12/2017 da in News | 0 commenti


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MACHINE HEAD – pubblicano il video di ‘Catharsis’!

Ballerini di Butoh. Manicomi. Camicie di forza. Rose. 

I titani della Bay Area di San Francisco MACHINE HEAD pubblicheranno l’attesissimo nuovo album “Catharsis” il 26 gennaio 2018 su Nuclear Blast Entertainment. Oggi la band ha reso noto il video ufficiale della title track, ‘Catharsis’:

La danza Butoh è la danza della morte e del dolore.

Nata dopo la Seconda Guerra Mondiale e le tragedie di Hiroshima e Nagasaki, la danza fu ispirata dalle terre desolate, colpite dalle bombe atomiche. I ballerini si truccano con cenere e assumono un aspetto scheletrico e mortifero. Le espressioni facciali sono agonizzanti e il linguaggio corporeo è spesso deforme e contorto nell’esprimere il dolore e la sofferenza cagionate dall’esplosione nucleare.

Il frontman Robb Flynn spiega “Non è stato facile tradurre in immagini il concept di ‘Catharsis’. Come si fa a esprimere la catarsi di qualcuno? Frasier, il regista, ci ha proposto l’idea della danza Butoh. Siamo rimasti a bocca aperta quando abbiamo visto i ballerini esibirsi. Le loro espressioni erano così cariche di dolore, orrorifiche e tristi, che ci hanno colpito molto emotivamente”.

L’altro aspetto del video dei MACHINE HEAD ‘Catharsis’ si ricollega ai pazienti psichiatrici. Negli anni ’50 e ’60 molte persone hanno vissuto esperienze traumatiche e tremende e le loro foto ci sconvolgono tuttora.

Flynn continua “A livello personale mi sento coinvolto. Mio zio Jimmy ha vissuto con noi per anni. È stato sottoposto a pesanti test di medicine da giovane e non ne è uscito bene. Per il resto della sua vita ha fatto cose come non mangiare per una settimana e parlare di Gesù tutto il giorno. Non è stato facile crescere in una situazione simile. Abbiamo preso questi elementi differenti e li abbiamo trasformati in una visione cinematica e psichedelica per esprimerli”.

Flynn conclude: “Ora ci piace fare i video. Una volta bisogna sottostare a una serie di regole e la maggior parte delle volte erano solo noiose performance della band che faceva finta di suonare. Ora si possono fare delle specie di film ed è fantastico. Siamo davvero orgogliosi del risultato di questo video!”.

Il making of del video è qui:

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