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Operation: Mindcrime – The New Reality (2017)

Pubblicato il 12/01/2018 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: The New Reality
Autore: Operation: Mindcrime
Genere: Progressive Rock
Anno: 2017
Voto: 6+

Visualizzazioni post:237

Il coraggio di scrivere liriche impegnate sul sociale e di sperimentare nella musica qualcosa di diverso appartiene al mitico Geoff Tate. Questo incredibile cantante tedesco, poi naturalizzato statunitense, è un artista e soprattutto un uomo che ama rischiare, sorprendere, mettersi in gioco e con “The New Reality”, terzo e ultimo capitolo della sua trilogia musicale, ci riesce purtroppo in parte. L’iconico e battagliero vocalist metal ci dimostra, ancora una volta ad alti livelli, la sua bravura e dopo l’uscita dei due capitoli precedenti: “Resurrection” e “The Key”, la sua classe e la sua esperienza musicale si rafforzano non raggiungendo però il risultato sperato. Con Operation: Mindcrime ha creato una piattaforma creativa che continua nello spirito dell’album storico, dal quale prende lo stesso nome, generando concetti grandiosi con la sua musica e intrecciando l’intensità del leggendario passato dell’ex regista dei Queensryche, con la mentalità provocatoria e progressista che lo ha reso una delle forze e dei frontman più risoluti della musica.
Accompagnato da un cast di musicisti importanti come Kelly Gray, John Moyer, Simon Wright, Scott Mercado, Scott Moughton, Brian Tichy e Mike Ferguson – il cui talento e curriculum parlano da soli – e dalla qualità della musica proposta nell’opera “The New Reality”, ci si trova di fronte ad un’altra sua uscita di progressive rock / metal.
Geoff Tate ha venduto più di venticinque milioni di dischi al timone dei Queensryche, band che ha diretto egregiamente per trent’anni, ma dalla quale si è lasciato in malo modo finendo persino in tribunale. Il concept album Mindcrime affonda l’esclusiva coscienza sociale, lo stile e le parole sapientemente elaborate da Tate dal 1988, con il celebre disco “Operation: Mindcrime”, per poi continuare con “Empire” nel 1990, l’album che ha portato gli americani Queensryche allo stato di grazia vendendo milioni di dischi.
Quando la formazione di Seattle ha pubblicato “Promised Land” nel 1994, l‘insostituibile cantante è stato universalmente riconosciuto come uno dei migliori frontman del rock e del metal e una forza trainante di uno dei gruppi più innovativi della musica mainstream internazionale. Da “Operation: Mindcrime” a “Promised Land”, attraverso la gemma del 2009 “American Soldier”, a quest’ambizioso concept album, che esplora le conseguenze della guerra raccontate attraverso le voci dei veterani, il vocalist cerca ancora una volta un sound nuovo, con intrighi musicali, rischi audaci e risultati mai scontati. Al primo impatto i suoni sono molto cupi, ostici ed elaborati. L’intro “A Head Long Jump” è l’inizio misterioso e profondo di questo platter, ma troppo lungo come minutaggio per i miei gusti. Con “Wake Me Up” si fa sul serio con un ottimo ritornello e le chitarre sono subito in evidenza ma nel proseguo del disco, dopo questo ottimo inizio, l’atmosfera e il ritmo cominciano a calare di intensità. Troppa psichedelia e parti campionate, con melodie complicate ed eccessivamente elaborate per essere subito assimilate dall’ascoltatore, come nella carina “It Was Always You”, dove la batteria, il basso e il pianoforte vanno per fortuna a braccetto in un’ottima relazione. Nella successiva “Fear” abbiamo un’ottima melodia e una perfetta interpretazione vocale del singer, che portano il brano ad uno squisito livello compositivo e qualitativo. I Queensryche fanno capolino nel brano hard rock “Under Control”, dove finalmente sento l’unico assolo di chitarra in tutto il cd! Credo che sia troppo poco per un disco di prog/rock/metal se vogliamo così definirlo. La seconda parte dell’album è il punto debole dell’opera. Ne è un esempio la sufficiente e semplice “New Reality”, per poi passare ai sintetizzatori del pezzo “Wave”, che colpisce con il suo ritmo decadente e malinconico. Poi il vuoto totale, tranne che nella finale “The Same Old Story”, che chiude il tutto con un ottimo sax, ma è sinceramente poco per un artista di questo calibro.
Troppe idee, a volte confuse e troppa innovazione non fanno decollare questo concept. A questa superstar non manca l’audacia di esprimere le proprie idee, di sperimentare nella ricerca di nuovi suoni, non manca neppure l’onestà nei confronti dei suoi fans di essere coerente con i propri attuali gusti musicali, ma a quanto pare sono tutte cose che non bastano se non c’è la lucidità giusta nell’amalgamarle e nel proporle con un certo criterio.
Tate è in cerca ancora di un suo stile, perché troppo legato al suo gruppo di origine, ma allo stesso tempo, proprio per cercare di dimenticare il suo trascorso con gli americani, cerca di spingersi oltre creando qualcosa di moderno ed innovativo. In parte ci riesce, ma le tracce nel complesso sono troppo soft come sound, a volte spigolose e si allontanano troppo dal metal ed è un vero peccato conoscendo le sue grandi doti di compositore.
Ho dovuto ascoltare più volte tutte le canzoni, chiuso in una stanza, isolandomi dal mondo per cercare di cogliere degli spunti interessanti e originali ma non ho trovato molto di mirabile ed eccezionale per consigliarne l’acquisto. Solo i fans sfegatati saranno sicuramente ipnotizzati dalla sua stupenda voce, dal suo magnetico carisma e troveranno in questo platter visioni e ricordi di un glorioso passato che li accompagneranno nella nuova realtà musicale di quest’abile frontman.
Riusciremo un giorno, come illustrato nell’artwork del disco, a decifrare e scoprire della nuova musica? Ci sarà mai un tempo in cui ogni possibile melodia sarà stata già scritta e ascoltata e nessun musicista avrà più niente di nuovo da dire? Le risposte le lascio ai posteri ma nell’immediato sono curioso di ascoltare cosa ci proporrà in futuro questo coraggioso ed imprevedibile artista nei suoi prossimi progetti.

Tracklist:

1 – A Head Long Jump
2 – Wake Me Up
3 – It Was Always You
4 – The Fear
5 – Under Control
6 – The New Reality
7 – My Eyes
8 – A Guitar In Church
9 – All For What
10 – The Wave
11 – Tidal Change
12 – The Same Old Story

Line-up:

Geoff Tate – voce
Kelly Gray – chitarra
John Moyer – basso
Simon Wright – batteria
Scott Mercado – batteria
Scott Moughton – chitarra
Brian Tichy – batteria
Mike Ferguson – chitarra

Sito ufficiale: http://operationmindcrime.com/
Facebook: https://www.facebook.com/operationmindcrimeband/
Etichetta Frontiers Records – http://www.frontiers.it

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