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Anvil (Steve “Lips” Kudlow)

Pubblicato il 18/01/2018 da in Interviste | 0 commenti


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Con quasi quarant’anni di carriera alle spalle e arrivati al diciassettessimo album in studio (qui recensito), gli Anvil sono una vera e propria istituzione dell’heavy metal più classico. Ospitiamo oggi il cantante e chitarrista Steve “Lips” Kudlow, che ci offre risposte un po’ sintetiche ma certamente interessanti e divertenti!

Ciao Lips, benvenuto sul nostro sito! Sei qui per presentare ai metallari italiani il nuovo disco “Pounding The Pavement”. Quali pensi che siano i brani più rappresentativi?

Ciao a voi! Non riesco a pensare alla mia musica parlando delle singole canzoni, ognuna di esse ha una propria identità e un suo posto ben preciso all’interno dell’album. Ogni canzone non sarebbe lì se non mi piacesse, tutte loro rappresentano alla grande i differenti aspetti degli Anvil!

“Pounding The Pavement” è un disco 100% Anvil. Quanto è difficile comporre nuova musica quando si arriva all album n.17?

La musica è senza fine.. posso dirti che andremo avanti finchè vivremo, ahah!

Nella copertina manca il vostro storico incudine, come mai?

Ahahah! Guardala attentamente.. lo troverai!

Abbiamo guardato attentamente e alla fine l’abbiamo trovato! Voi che ne dite?

So che Robb Reiner ha una grande passione per la pittura. Quali sono i suoi pittori preferiti e cosa ama dipingere? Tu invece che hobby hai?

Sì, Robb ha molta passione per la pittura, il suo artista preferito è Edward Hopper. Robb ama dipingere case e palazzi, in particolar modo quelli che incontriamo durante i nostri tour in giro per il mondo. Io non ho hobby a parte la musica, ahah! E’ il mio “hobby full time”!

Come si svolge la vita di tutti i giorni di Lips?

Faccio la cacca (la regolarità intestinale è importante, n.d.r.), mi faccio la doccia, la barba, colazione e via a fare le prove.. poi torno a casa, mangio, guardo Murdock Mysteries e vado a letto!

Abitate tutti a Toronto? La vostra è una città tranquilla?

Sì, viviamo tutti a Toronto.. è un posto come gli altri sul nostro pianeta.. ogni cosa è speciale, in un modo o nell’altro!

Recentemente sono state annullate le vostre date italiane previste per il 2018, come mai? Pensate di riuscire a riorganizzare un passaggio nel nostro Paese?

Mi spiace, io personalmente non seguo la cosa e non so cosa sia accaduto nè se si possa o meno tornare da voi! Speriamo di sì!

Che rapporto avete con l’Italia?

Guarda, ti parlo sinceramente, non ho una relazione particolare con l’Italia rispetto ad altri Stati europei. Per me il vostro è semplicemente un grande Paese dove poter suonare ogni volta che veniamo in Europa!

Nel 2017 ci hanno lasciato tanti artisti metal (e non solo), vedi del ricambio sia come band che come nuovi ascoltatori?

In questi tempi tutte le band che ascoltavamo negli anni ’60, ’70 o ’80 stanno finendo.. morte! Tra pochi anni esisteranno solamente le band “nuove”, auguro davvero tanta fortuna al mondo musicale che ci aspetta! Proprio in questi giorni è morto anche Chris Tsangarides, abbiamo lavorato con lui, ha prodotto “This Is Thirteen”, ci mancherà, lo voglio ricordare in questa intervista.. RIP.

Com’è la scena classic heavy del Canada? Hai qualche giovane gruppo da consigliarci?

Se ci sono non le conosco, provo ad ascoltare tante band che abbiano della melodia, senza nulla di estremo, ma negli ultimi tempi non sono stato colpito in particolare da nessuna di esse! Chiariamo, possono esserci anche migliaia di band valide in Canada, ma devi tenere conto che qui da noi, in questo momento, non ci sono infrastrutture o etichette valide che spingano e promuovano il movimento heavy!

L’intervista è finita, grazie per il tuo tempo, a tutti voi Buon 2018 e sempre “Metal On Metal”!

Grazie a voi per l’interesse che avete dedicato agli Anvil! Ci vediamo in Europa, Metal On Metal!

Facebook: https://www.facebook.com/anvilmetal
Etichetta Steamhammer / SPV – http://www.spv.de

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