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02/12/2017 : Black Winter Fest X (Brescia)

Pubblicato il 25/01/2018 da in Live report | 0 commenti


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02/12/2017 : Black Winter Fest X (Brescia)

Il freddo del 2 dicembre crea un preambolo perfetto per il Black Winter Fest (giunto al prestigioso traguardo della decima edizione), che vede un Colony pieno già dalle prime note dei conterranei Shadowthrone, i quali cominciano a scaldare gli animi degli ascoltatori subito prima dei francesi Necrowretch; apprezzabili gli intrecci di chitarre, gli assoli e il carisma del frontman.

Sarkrista

Cambiamo ancora nazione; tocca ai tedeschi Sarkrista, dal face painting cattivo, riff taglienti e blast brutale; uno spettacolo nel complesso degno della serata, che vede sul palco anche il cantante dei Nocturnal Depression.

Gli italiani Hiems, che ricordano Abbath nel sound, sono i powerchord protagonisti assoluti; degne di nota sono state la comparsata (per la seconda volta) di Lord Lokhraed dei Nocturnal Depression e la doppia cassa perfetta del batterista.

Gli Impiety, una rara realtà asiatica, ci propongono un black death condito da tanto bel blast beast, growl, scream e sezioni ritmiche dello stesso peso di un carro armato; sono solo in tre sul palco, ma senza guardarli non si direbbe. Deprecabili alcuni assoli, o meglio, tutti gli assoli visto che uno pulito dalla chitarra di Nizam Aziz non è uscito.

Gli Infernal War richiamano anche il pubblico più timido che, persa ogni riserva, comincia a pressare, pogare e farsi sentire; tecnicismi, potenza, passione e attitudine caratterizzano tutto il loro show.

Batushka

Un capitolo a parte va aperto per i Batushka, veri protagonisti della serata: incenso, candele, stendardi, teschi, candelabri creano un’atmosfera unica, rovinata da qualche idiota che ha cominciato a urlare bestemmie filastroccate, con grande disappunto di molti partecipanti. Infatti più tardi, nell intro corata di “Yekteniya 6” il cantante indica di fare silenzio, ma imperterrito lo scemo continua a urlare. Grande spettacolo, professionalità e muro di suono offerto dai polacchi.

Dalla Finlandia vengono a spettinarci i Satanic Warmaster, black duro e puro, che il pubblico apprezza e saluta con il braccio destro (ndr). Show minimale ma perfetto; visibilmente appagato il signor Werwolf quando il pubblico dimostra di aver studiato.

Carpathian Forest

In chiusura si manifestano i Carpathian Forest, headliner, ma con un Colony che comincia a svuotarsi, o comunque ad allontanarsi dalle fila sotto il palo. Simpatici i siparietti del cantante, che gioca con dei manichini e si esibisce in pose poco trve, che tuttavia non condizionano la presa sul pubblico e l’incedere delle loro canzoni, le quali trasudano marciume e violenza da ogni singolo accordo.
Questi simpatici norvegesi sembrano apprezzare il nostro calore, Hellcommander ci ripaga allungandosi spesso verso le prime file, stringendo le mani ai fan e fissando negli occhi i fortunati lì davanti.

A serata finita molti tra i presenti rimangono fino a tardi a commiserare il luogo dove si è tenuta una delle battaglie più cruenti dell anno.
Come al solito il Colony non delude mai, non ci resta che attendere il Black Winter Fest XI.

Di seguito altre foto, tutte realizzate dalla nostra Chiara Mascetti.

Shadowthrone:

Necrowretch:

Sarkrista:

Hiems:

Impiety:

Infernal War:

Batushka:

Satanic Warmaster:

Carpathian Forest:

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