13/02/2018 : Rotting Christ + Carach Angren (Brescia)

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13/02/2018 : Rotting Christ + Carach Angren + Svart Crown (Circolo Colony, Brescia)

13 febbraio, è un martedì che vede in programma per il Circolo Colony una serata tutt’altro che noiosa con Svart Crown, Carach Angren e Rotting Christ, band piuttosto diverse tra loro che riuniscono un pubblico Black Metal altrettanto sfaccettato.

Aprono la serata gli Svart Crown, band Black/Death Metal francese che ha recentemente firmato con Century Media e rilasciato “Abreaction” lo scorso anno. La sala è quasi vuota e c’è invece un grande accalcamento all’ingresso dove, anche a live già iniziato, molte persone stanno ancora comprando i biglietti o facendo la tessera del locale. Un accoglienza un po’ magra dunque per questa band che invece merita la nostra attenzione per le idee interessanti e la compattezza del suono.

Carach Angren

I Carach Angren, primo gruppo headliner della serata, tornano in Italia a pochi mesi di distanza dal Colony Open Air dell’estate scorsa. Fanno un Symphonic Black Metal molto curato e tutti e quattro, anche se il chitarrista non compare nella formazione ufficiale, sono dei musicisti di tutto rispetto. Sembra di essere catapultati in un’altra epoca: impeccabili, raffinati, eleganti ed aggressivi allo stesso tempo, non si fanno mancare un’immagine di grande impatto e coinvolgimento. Ci propongono soprattutto canzoni dall’ultimo album “Death And Laugh Amongst The Rotten”, tra cui “Charlie”, “Blood Queen”, “Charles Francis Coghlan” e “Pitch Black Box”. Seregor cattura l’attenzione di chi lo osserva, teatrale nei gesti e nelle espressioni. Namtar è una vera e propria macchina e Ardek con la sua tastiera “volante” conferiscono un carattere surreale all’esibizione; il turnista Bastiaan Boh riesce perfettamente a tenere il tiro della band e la sua presenza è necessaria per la completa riuscita dello show. C’è chi tra il pubblico non apprezza i Carach Angren, senza trattenere qualche commento poco carino, io invece li considero uno dei migliori act presenti in tutto il panorama Metal attuale. Tutti i membri, come già avevo visto fare quest’estate, sono molto disponibili verso i fan e si sono fermati per diverso tempo al banchetto del merch per fare qualche foto insieme. Un complimento sentito a chi ha diretto le luci per lo spettacolo, perché hanno contribuito in maniera essenziale a creare l’ambiente giusto.

Rotting Christ

Gli altri Headliner della serata sono i Rotting Christ, band Metal greca con più di trent’anni di attività. È evidente come lo stile sia completamente diverso da quello dei Carach, sia parlando di musica che di stile. Il sentimento del pubblico verso la band è evidente e chi sta sul palco sa come intrattenerli e coinvolgerli scherzando con loro. Non c’è grande varietà tra i pezzi proposti, è evidente la differenza tra quelli vecchi e quelli più recenti; quelli cadenzati invogliano il pubblico a pogare, in certi momenti è come essere dentro una falange oplita. Per tutta la durata dello spettacolo si mostrano molto vicini ai fan delle prime file che instancabili chiamano più volte il bis. La band riesce a trasmettere una grande energia, sia nel sound che nel movimento continuo di capelli, su e giù per il palco. Tra i brani propongono “Elthe Kyrie”, “Transform All Suffering Into Plagues”, “The Forest Of N’Gai”, “Societas Satanas” e “Grandis Spiritus Diavolos”.

A fine serata la maggior parte del pubblico è pienamente soddisfatta di ciò che ha visto e ascoltato e sogna già il ritorno in Italia di queste band.

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate dalla nostra Chiara “ClaireBass” Mascetti.

Carach Angren:

Rotting Christ:

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