Dukes Of The Orient – Dukes Of The Orient (2018)

Titolo: Dukes Of The Orient
Autore: Dukes Of The Orient
Genere: Progressive Rock / AOR
Anno: 2018
Voto del redattore HMW: 8
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La creatura del bravissimo John Payne (ex-Asia, Gps) e del tastierista Erik Norlander (Last in Line, Lana Lane), prende finalmente corpo con la pubblicazione dell’omonimo album di debutto dopo, addirittura, dieci anni di lavorazione. La potente voce di Payne trasporta melodie slanciate in pieno stile AOR e i lussureggianti sintetizzatori con le tastiere classiche e progressive, dipinte ad arte con la tavolozza sonora di Norlander, formano un connubio epico e coinvolgente.
I due sono supportati da un ensemble di musicisti famosi di fama mondiale tra cui Jeff Kollman, Guthrie Govan, Moni Scaria e Bruce Bouillet alla chitarra e Jay Schellen alla batteria. Il vocalist fornisce basso e parti aggiuntive di chitarra solista e ritmica per completare la produzione. L’album è stato mixato su una console analogica tradizionale per preservare e migliorare la profondità naturale, la chiarezza e l’anima dei brani con estrema attenzione in modo da evitare la compressione eccessiva, l’equalizzazione estrema, la distorsione e il risultato finale è superlativo.
La band ha le sue origini nel 2007 con il nome di “Asia Featuring John Payne” e questo nome vi fa capire l’amore e il legame verso il precedente gruppo. Payne continua a suonare dopo che il tastierista “asiatico”, Geoff Downes, si allontana per riformare la formazione originale degli Asia del 1982 e recluta l’eccezionale Norlander per unirsi a Guthrie Govan e Jay Schellen per le date dei tour negli Stati Uniti e le registrazioni iniziali, alcune delle quali sono state subito riprodotte in questo disco di debutto. La scaletta finale ha portato alla traccia “Seasons Will Change”, pubblicata come video nel 2013 e ora pubblicata anche in questo platter.
Dopo la morte del vocalist originario degli Asia, John Wetton, nei primi mesi del 2017, Payne e Norlander decidono che queste registrazioni avrebbero dato vita ad una nuova band, sia per rispetto a Wetton, sia per stima ai vecchi compagni degli Asia. Ottima l’idea di cambiare il nome della formazione in modo da distaccarsi il più possibile e quindi in modo definitivo dalla band madre ed evitare così di essere sempre accostati come una formazione parallela o minore rispetto agli “asiatici”.
Certo lo stile è quello tipico della band britannica e si vede subito con l’iniziale “Brother In Arms”, che ha un sound progressivo e retrò. Lo sfarfallio e l’ondulazione dell’opener sono riproposti nella ballata “Strange Days”, dove l’accattivante chitarra e l’iniziale tastiera sono l’essenza e il marchio del gruppo, mai prepotenti ma complementari e immersi al timbro vocale armonico di Payne. Gli artisti diventano poi sentimentali con il pianoforte nel bellissimo lento “Amor Vincit Omnia”, mostrando tutta la loro magia creativa.
Il rock progressivo degli anglosassoni si trasforma all’improvviso ispirandosi al gospel con le vibrazioni nostalgiche della cupa e profonda “A Sorrow’s Crown”, le cui acrobazie di tastiera ci riportano indietro nei nostri ricordi più belli. “Fourth Of July” è la tipica canzone con atmosfere progressive pop/rock, orientate al sintetizzatore e alle classifiche ma niente di eccezionale. “Seasons Will Change” è sicuramente lo sfogo liberatorio di Payne e l’emozione del momento di Norlander, che esibisce una pittura sonora di ciò che i Dukes Of The Orient sono e saranno in futuro. Eufonie fiorenti e melodie irresistibili agitano il loro ultimo pezzo con l’epica e classica “Give Another Reason”, che ha un intro di chitarra classica e una sinfonia ammaliante.
Quest’album è senza dubbio un ottimo lavoro, creato con passione e tempo da mani esperte e magistrali, che può essere apprezzato da tutti gli amanti della buona musica d’autore. Questi duchi provenienti, guarda caso, dall’Oriente meritano il vostro interesse e il vostro ascolto perché capaci di trasmettere emozioni, sentimenti e saggezze sonore fuori dall’immaginario.

Tracklist:

1 – Brother In Arms
2 – Strange Days
3 – Amor Vincit Omnia
4 – Time Waits For No One
5 – A Sorrow’s Crown
6 – Fourth Of July
7 – Seasons Will Change
8 – Give Another Reason

Line-up:

John Payne – voce, basso e chitarra
Erik Norlander – tastiera

Ospiti:

Guthrie Govan – chitarra
Jeff Kollman – chitarra
Bruce Bouillet – chitarra
Moni Scaria – chitarra
Jay Schellen – batteria

Sito ufficiale: http://www.dukesoftheorient.com
Facebook: https://it-it.facebook.com/Dukes.of.the.Orient/
Etichetta Frontiers Records – http://www.frontiers.it

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