Axel Rudi Pell – Knights Call (2018)

Titolo: Knights Call
Autore: Axel Rudi Pell
Genere: Heavy Metal / Shred
Anno: 2018
Voto del redattore HMW: 9
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Carissimi navigatori di Heavy Metal Webzine è con vero piacere che mi accingo a darVi conto della diciassettesima uscita discografica – dopo un’interminabile attesa di due anni – del biondissimo ed inossidabile Axe man tedesco Axel Rudi Pell che, lungi dal riposare sugli allori e cullarsi dei propri successi, ci regala un’altra perla di rara bellezza carica all’inverosimile di energia, potenza e melodia che sembra quasi riprendere il filo logico del riuscitissimo “Game Of Sin”.
Quando si parla del grandissimo Pell si nomina una delle vere e proprie icone del metal tradizionale e classico che deve il suo successo a miti del calibro di Rainbow, Black Sabbath, Dio, Deep Purple e Led Zeppelin (solo per citarne alcuni) ed al suo stile inconfondibile.
Ma ciò che sorprende in questo nuovo lavoro è il fatto che in esso si possano ritrovare dei brani che, in qualche maniera, prendono un po’ le distanze dalle produzioni precedenti in quanto lo stesso Axel Rudi Pell ha deciso di valorizzare molto di più il lato melodico dei brani rallentando la velocità degli assoli, senza però rinunciare all’incisività, alla varietà, alla bellezza ed all’energia che, da sempre, sono un marchio di fabbrica del suo stile.
Se aggiungiamo anche la magistrale prova vocale del frontman americano Johnny Gioeli, le splendide trame intessute dall’istrionico e geniale tastierista Ferdy Doernberg e la titanica sezione ritmica diretta dal bassista Volker Krawczak e da quella macchina da guerra dietro le pelli che risponde al nome di Bobby Rondinelli oltre alla solita maniacale cura della produzione e del songwriting ecco che, come suol dirsi, è impossibile non arrivare alla cosiddetta quadratura del cerchio.
Ma lasciamo che sia la musica a parlare. Il cd si apre sulle note della breve, epica e trionfale “The Medieval Overture”, un vero e proprio tributo ai vecchi fasti degli anni ’70 ed ’80 che funge da vera e propria “apertura” per l’irrompere delle assassine ed energiche “The Wild And The Young”, “Wildest Dreams” e “Long Live Rock”. Una triade di autentiche mazzate di heavy classico ed epico ma al tempo stesso carico all’inverosimile di quel ritmo che, quasi fosse un droga che provoca assuefazione immediata, entra subito in circolo e degli accattivanti chorus scritti appositamente per essere urlati a squarciagola in sede live.
I fan di vecchia data del biondissimo chitarrista potranno letteralmente, usando un’espressione cara al buon vecchio Diego Abatantuono, “svulazzare” ascoltando la splendida, atmosferica ed accattivante “The Crusaders Of Doom”, brano che è carico all’inverosimile del classico, inossidabile ed inconfondibile stile di Axel. Una citazione a parte meritano sicuramente la splendida “Truth And Lies”, una magistrale e titanica traccia strumentale che mette in chiara mostra, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’assoluta padronanza tecnica degli strumentisti che accompagnano il buo vecchio Axel e la struggente, romantica, raffinata ed emozionante ballad “Beyond The Light”, un autentico tributo a quel sentimento così difficile da definire che, volgarmente ed in maniera spicciola e riduttiva, viene chiamato amore e che, grazie anche alla straordinaria partecipazione come guest vocals dell’americana Pamela Falcon, mette in chiara mostra il lato più intimo ed esclusivo del sound di Pell. Ma i veri pezzi da novanta il cd li ha riservati per una chiusura, come suol dirsi, col botto: ed ecco infatti giungere, come il sole ogni mattina, “Slaves On The Run”, brano fortemente incentrato sul tema della denuncia sociale del problema dei profughi, “Follow The Sun”, traccia che ci riporta alla mente i vecchi fasti dell’heavy degli eighties ed infine “Tower Of Babylon”, un autentico tributo a sua maestà Robert Plant ed ai suoi Led Zeppelin ed all’indimenticabile ed insostituibile Ronnie James Dio ed ai suoi Rainbow.
Per concludere questa recensione non posso che affermare, senza la minima paura di essere smentito, che “Knights Call” può essere considerato uno dei capolavori degli Axel Rudi Pell, si candida sicuramente ad essere una delle migliori uscite del 2018 ed assolutamente non deve mancare nella discografia di coloro che amano ascoltare musica di gran classe, quella come suol dirsi con la “M” maiuscola.

Tracklist:

01 – The Medieval Overture (Intro)
02 – The Wild And The Young
03 – Wildest Dreams
04 – Long Live Rock
05 – The Crusaders Of Doom
06 – Truth And Lies
07 – Beyond The Light
08 – Slaves On The Run
09 – Follow The Sun
10 – Tower Of Babylon

Line-up:

Johnny Gioeli- Lead and Backing Vocals
Axel Rudi Pell- Lead, Rhythm and Acoustic Guitars
Ferdy Doernberg- Keyboards
Volker Krawczak- Bass
Bobby Rondinelli- Drums

Sito ufficiale: https://www.axel-rudi-pell.de
Facebook: https://www.facebook.com/axelrudipellofficial
Etichetta Steamhammer / Spv – www.spv.de

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