Bulletboys – From Out Of The Skies (2018)

Titolo: From Out Of The Skies
Autore: Bulletboys
Genere: Hard Rock
Anno: 2018
Voto del redattore HMW: 6
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Non capisco l’ostinazione al cambiamento, per carità a volte è un passaggio naturale nel corso della vita musicale di un artista, che però non sempre porta a qualcosa di nuovo e creativo. Nel caso del cantante Marq Torien, leader e superstite di quello che rimane dei Bulletboys e, dopo aver ascoltato l’album From Out Of The Skies”, noto che questa trasformazione artistica del californiano è inutile e controproducente.
In generale, nella vita, i cambiamenti sinceri sono rari e qui la metamorfosi radicale del frontman, che già era avvenuta nell’album precedente dal titolo Elefante”, puzza ancora di bruciato lontano un miglio. Gli ex glam metal Bulletboys, purtroppo, perdono l’occasione del rilancio artistico – dato dalla Frontiers Records – di riappropriarsi di un discreto passato di gloria, che li ha baciati negli eighties ma li ha dimenticati, per vari motivi, strada facendo.
I “ragazzi proiettili” esordiscono alla grande nel 1988 in quel di Los Angeles con un successo meritato e immediato. La possente gamma vocale e l’appassionata presenza scenica di Torien portano i bulli a essere una delle band più talentuose e ribelli degli anni ‘80, interpretando una forte combinazione di bluesy hard rock / glam metal molto diverso da quello dei loro coetanei e fondamentali Poison, Motley Crue e Ratt per citarne solo alcuni.
Questo nuovo album è stato registrato presso lo studio “606” dei Foo Fighters e per portare un po’ di magia al disco i BulletBoys hanno ottenuto la possibilità di utilizzare alcune chitarre acustiche dei Foo Fighters e un set di batteria grazie a Taylor Hawkins, con il risultato che il sound ne è molto influenzato ma in negativo, facendogli perdere quell’impronta che li aveva contraddistinti trent’anni fa. Non disprezzo i Foo, ma non amo che una band di street metal diventi un clone del gruppo di Dave Grohl. In questo momento non abbiamo bisogno di band fotocopia del gruppo di Seattle, né tantomeno di confusione di generi come nella traccia funk/ rap metal “PRAB” o in “What Cha Don’t”, dove si sentono voce e suoni tipici di Ozzy Osbourne, che sono spudoratamente copiati da Torien.
E pensare che l’inizio dell’album sembrava promettente, con l’alternativa rock “Apocalypto”, che inizia in forma dinamica prima di “D-Evil”, il primo singolo e video musicale dell’album, dove entra in scena la voce speciale di Jesse Hughes degli Eagles Of Death Metal, creando una possente energia di suoni e strizzando l’occhiolino a Grohl e company. Sfortunatamente il refrain di questi pezzi è leggero e non lascia il segno come nella successiva e sufficiente “From Out Of The Skies”.
Le uniche canzoni che rimangono in mente e che si apprezzano sono le ballate in tipico stile Bullet dei tempi migliori: “HI-FI Drive By” con un groove semplice e azzeccato e le acustiche “Losing End Again” e “Switchblade Butterfly”, dove sento finalmente l’originale e bella voce del vocalist in tutto il suo splendore.
Mi dispiace scriverlo ma questa nuova versione dei BulletBoys non funziona, con l’eccezione dei tre lenti appena descritti. La maggior parte dell’opera è deludente, troppo falsamente alternativa, con pochissime idee, pochissima personalità e originalità compositiva, dove sembra di ascoltare altre band e non i californiani che conoscevamo. Torien si sforza di essere moderno e al passo con i tempi ma ha poche visioni per rimanere a galla nel business musicale che conta. Farebbe prima a cambiare il moniker del gruppo e a ricominciare con il pop/rock commerciale dell’ultimo brano più riuscito del disco “Once Upon A Time”, che salva in parte il grigiore dell’album, in modo da non ricadere nel dimenticatoio e nell’anonimato.

Tracklist:

1 – Apocalypto
2 – D-Evil
3 – From Out Of The Skies
4 – Hi-Fi Drive By
5 – Losing End Again
6 – What Cha Don’t
7 – PRAB
8 – Sucker Punch
9 – Switchblade Butterfly
10 – Once Upon A Time

Line-up:

Marq Torien – voce, chitarra, basso e congas
Nick Rozz – chitarra
Chad MacDonald – basso e cori
Joaquin Revuelta – batteria

Sito ufficiale: http://www.bulletboysofficial.com
Facebook: https://www.facebook.com/TheBulletBoys
Etichetta Frontiers Records – http://www.frontiers.it

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