07/04/2018 : Strana Officina + guest (Retorbido, PV)


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07/04/2018 : Strana Officina + Anguish Force + Helikon – Dagda Live Club (Retorbido, PV)

Era dai tempi del concerto all’Italian Metal Legend, tenutosi il 21 luglio 2012, che aspettavo con ANSIA il ritorno in provincia di Pavia di una delle mie band preferite in assoluto, ovvero la Strana Officina! L’occasione arriva grazie al tour denominato “Non Finirà Mai”, una serie di date con setlist interamente in italiano che deve il suo nome all’imminente EP in uscita su Jolly Roger Records. Potevamo perderceli? Ovviamente no, quindi abbiamo cancellato tutti gli impegni già presi.. perché la musica è emozione, e ce ne sono poche di band che sanno emozionarci come la Strana! A rendere ancora più gustoso l’appuntamento al Dagda di Retorbido vengono annunciati due gruppi a supporto: gli Anguish Force, una vecchia conoscenza della nostra webzine, e gli Helikon, a cui viene affidato il ruolo di opener.

Puntualissimi, alle 21,40 si impossessano del palco gli Helikon, giovane quintetto bresciano che vedrà pubblicato in digitale il suo nuovo EP “Challenge Of Death” proprio in questi giorni. Siamo in pochi quando i Nostri danno fuoco alle polveri all’insegna di un thrash metal piuttosto strutturato e dal flavour prevalentemente americano, in cui si può apprezzare anche un certo ascendente esercitato dal più classico heavy metal: ruvida e vigorosa, la proposta della band viene eseguita con genuina irruenza ed ottima tecnica attraverso brani ben congegnati e di buonissimo impatto live. La scaletta di questa sera saccheggia a piene mani la tracklist del citato EP, da cui vado a citare la titletrack “Challenge Of Death”, “The Evil Way”, “Witches Lament” e la strumentale “Into Death Point”: mi è molto piaciuto il contributo delle chirurgiche chitarre maneggiate da Mauro Nicolini e Davide Piazza, ma va detto che tutta la band si è mossa bene. Dunque, complimenti agli Helikon che regalano ai presenti un buon inizio di serata.

Confesso di nutrire una certa curiosità nei confronti della prossima band chiamata ad esibirsi: ho sempre avuto a che fare con gli Anguish Force solo attraverso le loro release dato che, per diversi motivi, non sono mai riuscito a vederli in azione sebbene siano piuttosto attivi sul fronte live.. questa sera mi tolgo la voglia, finalmente! Il gruppo si presenta al Dagda senza il bassista titolare Rudymental che, per l’occasione, viene sostituito da Tumbler: a non saperlo, verrebbe da pensare che il bravo Tumbler sia parte degli Anguish Force da tempo, visto che sembra essere totalmente a suo agio con il resto della band. Detto questo, i Nostri sfruttano il tempo a loro disposizione riversandoci addosso del roccioso ed energico heavy/power metal dagli spunti speed, per una setlist in cui, a pezzi più datati come la massiccia “Rome Over England”, “11th September”, “Evilheart” – introdotta da un assolo al fulmicotone di LGD – ed “Heroes Of Metal”, fanno compagnia la furibonda e conclusiva “Cause Of Death”, sino alle più recenti “Atlantis” ed “Army Of Poseidon” oltre a due nuovi brani (“Don’t Loose The War” e “Karma’s Revenge”) in pieno stile Anguish Force, estratti dal nuovo album in lavorazione ed atteso nei nostri stereo per il prossimo autunno. Una prova di valore e decisamente divertente quella offerta dal quintetto di Bolzano, che lascia il palco raccogliendo i convinti applausi del pubblico.

Sbrigate le faccende di palco, giunge il momento del Mito. Diciamocelo, loro sono il motivo per cui stasera, io e la mia consorte ci troviamo al Dagda: come scrivevo più in alto, pochissime band sanno emozionarci come la Strana Officina! Le emozioni cominciano ancor prima della musica, per noi è sufficiente vedere Rolando e Dario Cappanera sul palco pronti a mettere “in moto il camion”, ma non prima che Enzo Mascolo e Bud Ancillotti abbiano preso posto sul palco: ora ci siamo tutti, si può partire “per il giusto viaggio” attraverso la Storia di questa straordinaria band italiana!
Si vola in alto sin dal pezzo d’apertura, ovvero “Profumo Di Puttana” su cui ci troviamo a cantare tutti insieme: potente e devastante come un autotreno a pieno carico lanciato ad alta velocità, il quartetto toscano procede inarrestabile con “Vai Vai” e “Sole Mare Cuore”, dopodichè arrivano i brani che ritroveremo nell’EP “Non Finirà Mai” a partire dalla titletrack, passando per “Bimbo” – che il Bud dedica ai suoi figli – una “Vittima” che regala brividi e l’intensa “Ricordo Di Lei”.
Grossomodo ci troviamo a metà concerto quando il Bud introduce uno degli inni della band toscana, la travolgente “Non Sei Normale” che assesta il colpo di grazia alle mie corde vocali, a cui fanno seguito il consueto medley “Luna Nera” / “Piccolo Uccello Bianco” e la poderosa “Difendi La Fede”, al termine della quale i Nostri salutano e lasciano il palco.
Sappiamo bene che non è finita qui, manca qualcosa perché la celebrazione della loro grande musica sia completa: sul coro “Officina, Officina” la band torna davanti a noi e materializza una tripletta di pezzi clamorosi, ossia “Autostrada Dei Sogni” dedicata agli eroi caduti Fabio e Roberto, “Viaggio In Inghilterra” e la conclusiva “Officina”. Ci si spella le mani negli ultimi applausi rivolti ai quattro ragazzi toscani, autori di uno show semplicemente entusiasmante: chi non c’era si è perso qualcosa di unico, esattamente come unici sono la Strana Officina e la sua musica!

In conclusione, è stata una grande serata: molto bravi gli Helikon e gli Anguish Force, immensa la Strana Officina, pollice altissimo per il Dagda Live Club e chi ci lavora (locale ottimo!), un po’ di rammarico per la risposta del pubblico.. si poteva essere ben più numerosi, ma non vi dico nulla di nuovo.

A qualche giorno dal concerto, un pensiero continua a ronzarmi nella testa: che band grandiosa la Strana Officina!

Parole di Gianluca “Avalon” Moraschi, Foto di Silvia Omodeo Zorino. Di seguito altre foto della serata.

Helikon:

Anguish Force:

Strana Officina:

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