26/05/2018 : Adunata Feudalesimo e Libertà (Trezzo, MI)

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26/05/2018 : Adunata Feudalesimo e Libertà (Live Club, Trezzo, MI)

“Cavalieri! Dame! Sodali! Lo Imperatore nunzia vobis gaudio magno! Lo proximo 15 giugno lo popolo di FEL si radunerà per magnificare la magnificenza dello Impero! Lo Imperatore abbisognerà del suo popolo! Accorrete dunque, o villici!”

Così inizia il discorso dello Imperatore di un lustro fa, presente nel videoclip dei Nanowar Of Steel dedicato a questa meravigliosa community che è FEUDALESIMO E LIBERTA’.

Due anni sono passati dal primo raduno imperiale in quel di Trezzo sull’Adda ed oggi, arrivati alla terza edizione anche noi di Heavy Metal Webzine siamo presenti in loco per lodare lo imperatore ed il suo popolo.

Arriviamo al Live Club di Trezzo in anticipo rispetto alla nostra tabella di marcia e con sommo gaudio constatiamo che il parcheggio è già per metà pieno; dalle 15 ci viene permesso di entrare, non senza un’adeguata perquisizione da parte dei sodali di FeL e dei buttafuori del locale.

Il locale è stato diviso un due macroaree: la prima, quella interna, prevede la sezione dedicata al merchandise di Feudalesimo e Libertà, degli Atroci e dei Nanowar of Steel, arricchita da un chiosco di Idromele dal quale non tardiamo a degustare il prelibato nettare, denominata Area FeL; poco più in là è presente una zona completamente dedicata al Fumetto, nel quale è possibile fare acquisti di eventuali rarità.

Sempre all’interno, la zona sopraelevata occupata abitualmente dai divanetti è stata trasformata nell’Area del Ludibrio mentre il palco principale, che per la giornata è stato rinominato Palco dello Imperatore, è al momento vuoto e pronto ad accogliere in serata il concerto tanto atteso.

Uscendo dal locale ci dirigiamo nell’area esterna, che l’organizzazione ha suddiviso in tre parti: a destra vi è l’Area dell’Hosteria con tavoli e panche dove è possibile cibarsi delle prelibatezze medievali, sovrastata dal palco secondario; alla sinistra troviamo l’Area dello Mercatus dove è possibile acquistare oggettistica varia, compreso merchandise delle altre band che partecipano all’evento e dulcis in fundo (in tutti i sensi) troviamo l’Area della Pugna dedicata agli amanti della spada, dove si susseguono combattimenti a singolar tenzone e sessioni del gioco di ruolo di 7th Sea, anch’esso ospite della giornata.

Verso le 16 gli spettacoli iniziano in tutto il locale, avvicendandosi in maniera logica e ben organizzata.
Ad aprire le danze sul palco dell’Hosteria troviamo un coinvolgente Gabriele Lepre voce e leader dei Black Sails, che ci allieta con tipiche musiche del periodo corsaro alternate a canzoni irlandesi, una di queste è la storica “Whiskey In The Jar” che tutti conosciamo, seguito dai Tre Metri Sotto Il Kilt, anche loro folk band ma di stampo tipicamente irlandese/scozzese.
E’ il momento quindi dei Rota Temporis che caricano la folla a suon di tamburi e cornamuse con le loro melodie celtiche. Il quintetto trascina tutti gli astanti in una danza ritmica e serrata facendo ballare la gente anche sopra tavoli e panche.
Camminando per il locale abbiamo inoltre l’occasione di incontrare Christian Ice, noto youtuber e fonico dei Nanowar e Prophilax, e Don Alemanno cantante degli Holy Martyr e autore del fumetto Jenus, che come ogni volta provvedo a molestare con affetto!

Longobardeath

La carrellata di artisti non finisce qui, è infatti il momento dei Longobardeath che presentano uno show in chiave “acustica”. Sporchi, grezzi e irriverenti, ma divertentissimi da vedere ed ascoltare!

Rientrando nel locale (sono circa le 20.00) è il momento di assistere allo show dei Bardomagno, side project partorito dalla mente di Abdul, chitarra dei Nanowar, ora in veste di menestrello medievale che risponde al nome di Irene. Il progetto si è arricchito negli anni e ora vede la partecipazione di Don Alemanno investito del titolo papale, Maurizio Cardullo dei Folkstone Gran Calippo d’Oriente e Edo Sala datosi ai voti con il nuovo nome di Fra Casso da Montalcino. Loro portano alle orecchie dello volgo canzoni moderne nello stile medievale: “Centro Di Castità Permanente”, “Drakkar Special” e “Sotto Il Sole Di Avignone” sono solo alcune delle “meliori canzoni” che il quartetto ci propone e così circa un’ora di concerto vola via senza che ne accorgiamo.

Gli Atroci

E’ il momento ora dei felsinei Atroci che reduci da una data a Tregnago il giorno precedente arrivano sul palco del Live belli carichi per triturarci le ossa con il loro sano metal demenziale. Sarà l’adunata, sarà il fatto che ormai il locale è praticamente pieno, ma oggi vedo la band carica come non mai, la Bestia Assatanata (alias Alberto Bergonzoni) dietro la 7 corde, supportata da una sezione ritmica di tutto rispetto (Luca Nicolasi e Michele Panepinto rispettivamente nelle vesti dell’Oscuro Alchimista e dell’Orco Cattivo) sfoggia il meglio di sè! Le tre voci della band sono protagoniste e dopo l’intro del “Gattino Fufi” la band parte con “Ora Basta” scatenando il boato della folla. Seguono poi grandi classici: “Volevo Un Taglio Semplice”, “I Guerrieri Del Metallo” e “Dieci Metallamenti” che scaldano ancor di più la platea già in estasi. Ma è con “Voglio Vederti Morire” che si accende un energico moshpit e con “Radiazione” la band invoca un enorme wall of death che parte dalle prime file fino ad andare in fondo alla sala.
La scaletta arriva a termine con la teutonica “Pennellen” e l’evergreen “I Tuoi Amici Atroci” che fa cantare all’unisono tutti i sodali accorsi per vedere questa storica band.

Avendo avuto poco tempo per riposare e rifocillarci purtroppo perdiamo l’esibizione di The Andrè che per una buona ventina di minuti intrattiene il pubblico in attesa dei co-headliner della serata.

Nanowar Of Steel

Ed ecco che alle 23.00 parte una versione solenne di “Tricycles Of Steel” e salgono sul palco i Nanowar Of Steel, la band non fa in tempo a salutare il pubblico che dà il via alle danze con “Bestie Di Seitan” e la folla è in visibilio, canta a squarciagola assieme a Potowotominimak e Mr. Baffo. L’ora a loro disposizione è densa dei migliori brani e anche i nostri sono carichi quanto i loro “amici Atroci”. Seguono quindi hit come “Il Cacciatore Della Notte” e l’intramontabile “Giorgio Mastrota (The Keeper Of Inox Steel)” e “A Cena Da Gianni” a cui segue una ottima versione di “Ode Al Cetriolo” (che suscita l’ilarità e gli scherzi tra i nostri eroi sul palco) e “Tutte Cagne” di voluta ispirazione ai Pantera (lo notiamo dal Mr. Baffo che cantava sulla musica il testo di “Walk”).

Arriva il momento che alla fine tutti aspettavamo, l’ultimo singolo scritto in collaborazione  con Gli Atroci, “Sottosegretari Alla Presidenza Della Repubblica Del True Metal” che fa tornare sul palco i nostri felsinei per un duetto (di band) assieme ai romani. E qui vediamo sfoggiare la guerra di assoli tra La Bestia e Mohammed Abdul (Valerio Storch), mentre il Boia Malefico, voce degli Atroci, lo troviamo alle tastiere. I ringraziamenti dell’organizzazione e delle menti di Feudalesimo e Libertà sono l’intermezzo che preannuncia la conclusione dell’evento che avviene con una epica versione dell’”Inno di Feudalesimo e Libertà” cantato da tutti i musicisti partecipanti all’evento e dalle oltre 1800 persone che hanno occupato per una giornata il Live di Trezzo.

Non ci resta che tornare a casa in attesa di una sicura quarta edizione dell’Adunata.

Ringraziamo i ragazzi di FeL, Riccardo Canato, tutte le band, lo staff del Live Club e l’organizzazione per la grande cortesia e disponibilità che ci ha dimostrato in questa giornata perfettamente riuscita e li salutiamo in attesa del prossimo anno per un’altra edizione dell’Adunata!

Alla Pugna!

Di seguito altre foto dell’Adunata, tutte realizzate dal nostro Paolo Nocchi:

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