24/06/2018 : Rhapsody Of Fire + Trick Or Treat + supporto – Ranica (BG)


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24/06/2018 : Rhapsody Of Fire + Trick Or Treat + Temperance + Frozen Crown (Druso, Ranica – BG)

Cari navigatori di Heavy Metal Webzine, per coloro che colpevolmente si sono persi la splendida e travolgente serata power metal che si è svolta al Druso Club di Ranica in provincia di Bergamo, eccomi pronto a darvene conto. Ebbene sì, per una volta la musica tricolore ha avuto uno spazio tutto suo grazie alle esibizioni dei giovanissimi ma al tempo stesso molto talentuosi Frozen Crown, dei Temperance, dei Trick Or Treat ma soprattutto dei paladini del power metal Rhapsody Of Fire.

FROZEN CROWN

L’onore di aprire le danze, alle 19:00 in punto (manco fossimo in Svizzera), è toccato ai milanesi Frozen Crown, gruppo nato nel 2017 e che, sotto l’ala protettrice dell’etichetta Scarlet Records, ha potuto pubblicare il proprio disco di debutto intitolato “The Fallen King”. Ed il loro splendido, energico e travolgente spettacolo si apre sulle note di “Fail No More”, brano che scalda subito i presenti grazie agli splendidi e travolgenti giri ed assoli tessuti dalle due asce di Talia Bellazecca e Federico Mondelli, splendidamente accompagnati dalla sezione ritmica titanicamente orchestrata dal basso di Filippo Zavattari e da quella macchina da guerra dietro le pelli che risponde al nome di Alberto Mezzanotte; il tutto completato dall’ottima prova vocale della simpaticissima e carismatica cantante Giada “Jade” Etro che ha saputo letteralmente dominare il palco e far cantare a squarciagola tutti i presenti e riscaldare l’atmosfera, già torrida, del locale.
Il gruppo ha sfruttato al meglio il tempo che aveva a disposizione regalandoci delle energiche e travolgenti esecuzioni di “To Infinity” – brano in cui è avvenuta anche, se mai qualcuno non li conoscesse, la presentazione dei membri del gruppo – “Kings”, uno dei due singoli che hanno anticipato l’uscita del debutto, “Everwinter”, “I Am The Tyrant”, “Queen Of Blades”, “Netherstorm” e “Shieldmaiden”, l’altro singolo che ha anticipato l’album.
Ciò che mi ha positivamente colpito della prova vocale di Giada “Jade” Etro è stata la sua capacità di alternare dolcezza, potenza ed energia nel suo cantato e non posso nascondere che durante l’esibizione ho avuto dei brividi che avevo provato solo ascoltando i Nightwish, gli Imperia ed il progetto della cantante Helena Iren Michaelsen chiamato Angel. Spero vivamente di poterli rivedere in un concerto tutto loro, in cui potranno avere la possibilità di poter esprimere il proprio carisma e la propria energia. Per adesso non mi resta che fare i miei complimenti a questi giovani guerrieri che ho avuto anche l’onore ed il piacere di poter intervistare.

SCALETTA

01 – Fail No More
02 – To Infinity
03 – Kings
04 – Everwinter
05 – I Am The Tyrant
06 – Queen Of Blades
07 – Netherstom
08 – Shieldmaiden

Facebook: https://www.facebook.com/frozencrownofficial

TEMPERANCE

Dopo un brevissimo cambio di palco ed un rapidissimo soundcheck, è iniziata l’esibizione dei novaresi Temperance, nati nel 2013 grazie all’unione del bassista Liuk Abbott e del chitarrista e cantante Marco Pastorino e che, dopo aver dovuto affrontare i soliti, fisiologici cambi di formazione, è qui per presentare il nuovo album, uscito sotto l’etichetta Scarlet Records ed intitolato “Of Jupiter And Moons”. Il gruppo recentemente si è rinnovato grazie all’entrata in formazione dei cantanti Alessia Scolletti e Michele Guaitoli che hanno contribuito alla cosiddetta quadratura del cerchio, amalgamandosi perfettamente con Pastorino e con la sezione ritmica guidata dal bassista Luca Negro e dal batterista Alfonso Nocerino. La loro splendida ed accattivante esibizione si è aperta sulle note di “The Last Hope In A World Of Hopes” ed è stata un’alchemica alternanza di brani nuovi e di classici che hanno fatto esplodere un pubblico che non ha perso occasione per cantare a squarciagola e saltare.
D’altro canto il gruppo non si è assolutamente risparmiato, divertendosi durante le esecuzioni di “Revolution” e di “Unspoken Words”, tratti dall’album del 2016 (intitolato “The Earth Embraces Us All”), “Broken Promises”, “We Are Free”, “Of Jupiter And Moons” e “Way Back Home”, tratti dall’ultimo album; intervallati da “Dejavu” tratto dal disco omonimo (uscito nel 2014). Il loro concerto è stato un concentrato di potenza, simpatia, energia e tecnica sopraffina che merita di avere degli spazi e dei tempi più adeguati. Ed infatti spero di poter avere l’onore ed il piacere di rivederli al più presto.

SCALETTA

01 – The Last Hope In A World Of Hope
02 – Revolution
03 – Broken Promises
04 – Deja-vu
05 – Unspoken Words
06 – We Are Free
07 – Of jupiter And Moons
08 – Way Back Home

Facebook: https://www.facebook.com/temperanceofficial

TRICK OR TREAT

Ed ecco che la festa continua con gli emiliani Trick Or Treat, gruppo nato nel 2002 per eseguire pezzi degli Helloween e grazie all’unione dei chitarristi Luca Cabri e Guido Benedetti, del bassista Leone Villani Conti, del batterista Nicola Tomei e del cantante Alessandro Conti e che, in questi anni, si è ritagliato uno spazio di tutto rispetto nel panorama power metal mondiale, anche dopo aver suonato in festival del calibro dell’Agglutination Metal e Gods Of Metal. Il loro spettacolo è segnato da energia, pazzia, divertimento, scenette e tecnica sopraffina. Forte del nuovo CD intitolato “Re-animated”, il gruppo è salito sul palco sulle note di “Inle (The Black Rabbit Of Death)” e “Cloudrider”, tratti dal secondo capitolo del disco tematico “Rabbits Hill” prima di travolgerci con una selezione di brani che ha praticamente pescato a piene mani da tutta la loro produzione e che ha fatto esplodere il pubblico presente facendolo diventare parte integrante dello spettacolo durante le divertentissime esecuzioni di “Ken Il Guerriero”, “Dragon Ball” (con il cantante Alessandro Conti che ha indossato il tipico copricapo del personaggio del cartone animato per poter “vedere meglio”), “Pegasus Fantasy”, “Devilman” e “”Daitarn 3”, tratti dall’ultimo album ed inframezzati dalle esecuzioni di “Loser Song”, tratto da “Tin Soldier” del 2009, “Evil Needs Candy Too”, dall’omonimo album di debutto del 2006, “The Great Escape” ed il brano di chiusura, “United”, entrambi tratti dal secondo capitolo di “Rabbits Hill” del 2016.
Ormai è risaputo che una delle armi vincenti del gruppo è quella di saper interagire con il pubblico come pochi sanno fare ed anche questa sera il risultato è stato un totale coinvolgimento dei presenti in sala che, in alcuni momenti, ha anche dato via all’immancabile pogo oltre ad aver cantato a squarciagola tutti i brani eseguiti dal gruppo, che non si è risparmiato ed ha sciorinato e dimostrato ancora una volta la propria tecnica, la propria energia, il proprio talento ed il carisma che, sin dagli esordi, li hanno sempre caratterizzati. Non resta che aspettare di rivederli dal vivo e di attendere la loro prossima uscita discografica. Grandissimi come sempre!!!!

SCALETTA

01 – Inle (The Black Rabbit Of Death)
02 – Cloudrider
03 – Ken Il Guerriero
04 – Dragonball
05 – Loser Song
06 – Pegasus Fantasy
07 – Evil Needs Candy Too
08 – Devilman
09 – The Great Escape
10 – Daitarn 3
11 – United

Facebook: https://www.facebook.com/trickortreatband

RHAPSODY OF FIRE

Ed eccoci giunti al gran finale. Quando sul palco, sulle note di “In Principio”, tratto da “Into The Legend” del 2016, salgono sul palco i triestini Rhapsody Of Fire, l’atmosfera comincia a tingersi di magia e veniamo trasportati, nonostante ormai l’aria sia molto rarefatta, in un mondo irreale e fantastico mentre le note energiche e sinfoniche del gruppo allietano le nostre orecchie. Inutile dire che è un concentrato allo stato puro di melodia, potenza, giri energici di chitarra inframezzati da momenti di musica classica.
Lo spettacolo ci ha regalato delle perle di inestimabile valore che fanno parte di tutta la notevole e vasta discografia dei nostri, che non si sono risparmiati e non hanno disdegnato di eseguire, in maniera a dir poco magistrale, sia i brani più recenti (“Distant Sky” e “Into The Legend”), sia i classici che ormai sono diventati i pilastri della loro carriera (“Dargor, Shadowlord Of The Black Mountain”, “The March Of The Swordmaster”, “Land Of Immortals”, “Holy Thunderforce”). Prima di chiudere, dopo averci regalato degli splendidi e mirabolanti assoli di batteria e chitarra ed aver fatto finta di uscire per poter rifiatare, con la mitica “Emerald Sword” e con “Custode Di Pace”, che il gruppo ha utilizzato per ringraziare il pubblico, prendersi degli applausi e fare delle foto con i presenti.
Come al solito abbiamo assistito ad uno spettacolo stupendo, grazie all’ottima prova di sua maestà Alex Staropoli alle tastiere, affiancato dalla sezione ritmica da Alessandro Sala e da Manuel Lotter, oltre che dall’ascia del gruppo, Roberto De Michelis. Il tutto completato da Giacomo Voli che ha saputo degnamente sostituire il mitico Fabio Lione.

Per concludere bisogna fare i complimenti all’organizzazione che ha lavorato in maniera egregia per ridurre, letteralmente, all’osso i tempi morti e garantire ai presenti uno spettacolo che, per molti, resterà indimenticabile.

SCALETTA

01 – In Principio
02 – Distant Sky
03 – Dargor, Shadowlord Of The Black Mountain
04 – The March Of The Swordmaster
05 – Into The Legend
06 – Land Of Immortals
07 – Holy Thunderforce
08 – The Wizard’s Last Rhymes
09 – Rain Of Thousand Flames
10 – Film Music – Drums Solo
11 – The Village Of Dwarves
12 – When Demons Awake
13 – Dawn Of Victory
14 – Reign Of Terror
15 – Emerald Sword
16 – Custode Di Pace

Facebook: https://www.facebook.com/rhapsodyoffire

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate da Donato Tripoli.

Frozen Crown

Temperance:

Trick Or Treat

Rhapsody Of Fire:

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