Death SS (Steve Sylvester)

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Cari navigatori di Heavy Metal Webzine è con immenso piacere che mi accingo a darVi conto di una delle interviste che, per anni, ho atteso e sperato di poter effettuare. Sto parlando dei mitici e monumentali Death SS, una delle icone del metal tricolore che ho avuto il piacere e l’onore di incontrare al Rock’n’Roll di Milano durante la Release Party del nuovo ultimo lavoro intitolato “Rock’n’Roll Armageddon”.

D: Prima di tutto Vi ringrazio per avermi concesso l’onore di poterVi intervistare visto che, per quanto mi riguarda, essendo un Vostro fan di vecchia data, è un sogno che si realizza poter essere di fronte a Voi. Toglietemi una curiosità o meglio un dubbio che mi è venuto alcuni anni fa quando ho trovato un vinile intitolato “The Cursed Concert” che, invece di riportare il nome Death SS riportava il monicker Sylvester’s Death. Come mai è stata apportata questa modifica?

R: La modifica dell’intestazione del disco ci è stata imposta dall’etichetta tedesca Semaphore per dei problemi che avevano avuto con la doppia s nel logo che li aveva costretti a ritirare delle copie del precedente album “Heavy Demons” oppure ad inserire un bollino che nascondesse le due s. E ti dirò di più; un negozio di dischi di Berlino ai tempi ha avuto una multa per aver esposto in vetrina un nostro album con il logo Death SS.

D: Ascoltando il nuovo album ho notato che siete ritornati alle buone, care, vecchie ed inossidabili tematiche e sonorità che avevo apprezzato in “Black Mass” ed “Heavy Demons” migliorate, chiaramente, dalle nuove tecnologie che hanno permesso di rintuzzare ed eliminare quelle “asperità”, se così vogliamo chiamarle, che in quel periodo erano praticamente sintomatiche data la tecnologia limitata. In questo nuovo lavoro c’è un’energia pazzesca ed ogni brano, ad eccezione di “Glory Of The Hawk” che, se non ricordo male, è una cover di una band con cui hai anche collaborato, è una vera mazzata sonora. Per non parlare delle tematiche che hanno ripreso quel filone Horror che ha caratterizzato le prime produzioni. Ma anche questo album farà parte di una trilogia o di un concept com’è successo con gli altri lavori sino a “The 7th Seal”?

R: Hai colto esattamente lo spirito con cui è stato creato questo nuovo lavoro. La nostra idea era proprio quella di riproporre gli arrangiamenti, i riff e le parti melodiche che hanno caratterizzato le nostre produzioni degli anni ’80 miscelandoli con degli arrangiamenti moderni che ne aumentassero la potenza e l’energia in modo tale da rendere il tutto più completo e granitico. Diciamo che le tematiche rispecchiano non solo il genere Horror ma anche le situazioni politiche, sociali ed economiche che stiamo vivendo viste però sotto la nostra ottica completamente “apolitica” che spera sempre che ci sia una via d’uscita che riesca a far migliorare le situazioni. Per quanto riguarda la questione concept devo dire che questo album sarà una storia a sè e non farà parte di nessuna trilogia.

D: Dato che dopo la pubblicazione di Resurrection che, a mio modesto parere, potrebbe essere considerato una specie di Greateast Hits di “Resurrezione” per far capire che, come l’Araba Fenice, Voi siete riusciti a risorgere dalle ceneri di “The 7th Seal”, avete fatto solo poche date live. Volevamo sapere se anche per questo nuovo lavoro vi limiterete a pochi concerti o se ci sarà un vero e proprio tour di supporto.

R: Devo farti i complimenti perchè hai dato un’ottima interpretazione dell’idea che ha caratterizzato la pubblicazione di “Resurrection”. Per ora non abbiamo pianificato ancora nulla ma se ci saranno le occasioni suoneremo live.

D: Dopo la Vostra esibizione all’Agglutination avete avuto pesanti critiche per le tematiche che rimandano al satanismo. Se ne è parlato molto e avete già risposto, vuoi aggiungere ancora qualcosa?

R: Diciamo che ricevere critiche da persone che non hanno neanche assistito al concerto ma hanno scritto solo per “sentito dire” dà molto fastidio. Noi suoniamo per un pubblico pagante e, di conseguenza, se a qualcuno le nostre esibizioni danno fastidio, può anche evitare di venire a vederci.

D: Tutte le Vostre uscite discografiche sono state caratterizzate da uscite speciali con aggiunte di singoli e/o di inediti. Volevo sapere se anche per questo nuovo lavoro farete lo stesso.

R: Certamente. Diciamo che noi curiamo personalmente, insieme ai nostri collaboratori di The Cursed Coven, sia l’artwork che le eventuali aggiunte dei nostri lavori. Ed anche per questo nuovo lavoro verranno effettuate delle uscite particolari sia come Picture Disc che come edizioni speciali.

D: Ho saputo che ci sono dei “Tributi” ai Death SS in uscita. Vuoi aggiungere qualche ulteriore dettaglio?

R: Le etichette che hanno voluto fare questi tributi sono quelle con cui noi collaboriamo. uno sarà pubblicato dalla Black Widow Records e sarà un vero e proprio tributo del mondo rock alla nostra formazione mentre ce ne sarà un altro che riproporrà quindici nostri brani riarrangiati in chiave EBM e Neo-Folk.

D: Volete fare un saluto ai navigatori di Heavy Metal Webzine che leggeranno sia l’intervista che la recensione dell’album?

R: Ciao a tutti da Freddy Delirio, Steve Sylvester, Glenn Strange, Al De Noble e Bozo Wolff. Grazie per il supporto che da sempre ci date e ci vediamo presto.

Facebook: https://it-it.facebook.com/DeathSSofficial/

La band alla conferenza stampa di presentazione del disco.
La band alla conferenza stampa di presentazione del disco.

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