Slash ft. Myles Kennedy & The Conspirators – Living The Dream (2018)

Pubblicato il 17/10/2018 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Living The Dream
Autore: Slash ft. Myles Kennedy & The Conspirators
Genere: Hard Rock
Anno: 2018
Voto: 9

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Che i divorzi costino cari alle star è risaputo, che siano fonte di ispirazione anche, la storia della musica rock è piena zeppa di esempi in tal senso, da Phil Collins a Bruce Springsteen, ma che siano una fonte di energia inesauribile, questo no. Da quando si è separato dall’amata Perla, sua compagna per ben diciassette anni, Slash sembra aver trovato l’elisir di eterna giovinezza e, tra una cosa e l’altra, è in tour praticamente da oltre due anni, prima con la reunion dei GNR, ora con Myles Kennedy and The Conspirators e nel mezzo ha trovato pure il tempo di sfornare un nuovo album, il quarto della sua carriera solista, “Living The Dream”, pubblicato il 21 settembre per l’etichetta Snakepit Records/Roadrunner Records e prodotto da Michael “Elvis” Baskette (Alter Bridge, Iggy Pop, Incubus) che ho ascoltato attentamente in questi giorni.
Pur essendo il primo lavoro realizzato in digitale con ProTools, per ridurre i costi di produzione, non si discosta molto per suono e stile dai precedenti lavori, ma per chi lo ama da oltre trent’anni è un altro cameo da non lasciarsi scappare: certo che “Appetite For Destruction” è stato un miracolo irripetibile, “Use Your Illusion” un capolavoro di tecnica e orecchiabilità, impossibile non fare il confronto con un passato pesante e che lasciato il segno nella storia dell’hard rock, ma anche quest’ultima fatica non scherza in quanto a riff taglienti, bending tirati all’impossibile, scale suonate alla velocità della luce e arpeggi cupi come nella migliore tradizione metal.
Per chi avesse ancora dubbi sulla bravura di Mr. Hudson basta ascoltare l’assolo di “The Great Pretender”, così bello da evocare quasi il fantasma di Gary Moore alle sue spalle, o il riff martellante di “The Call Of The Wild”, alla ZZ Top.
La voce di Myles poi è fastidiosamente perfetta, forse pure troppo per chi come me preferisce le voci sporche e graffianti, alla Axl o alla Brian Johnson per intenderci, a quelle pulite, ma “a caval donato non si guarda in bocca” e la voce di Kennedy è davvero un dono di natura che è concesso a pochi predestinati.
L’album è bello denso, dodici tracce intense, con i repentini cambi di ritmo a cui metal e hard rock ci hanno abituato, con richiami alla migliore tradizione chitarristica, come se il nostro Slash riassumesse in sé tutte le leggende del passato, pronto a sprigionarle in assoli interminabili al fulmicotone.
Le tracce più belle a mio avviso sono “My Antidote”, che inizia un po’ in sordina per poi travolgerti come un’onda anomala, “Mind Your Manners” per il ritmo velocissimo, “Lost Inside The Girl” per il suo arpeggio cupo che ti avvolge in una spirale velenosa e, appunto, “The Great Pretender” per il suo bellissimo assolo, a metà tra l’indimenticabile Gary Moore e la tanto amata “November Rain”.
Unico neo: la copertina è abbastanza inguardabile, da videogames anni ’80, quasi mi fa venire nostalgia per la surreale violenza futuristica di “Appetite For Destruction”…
Non resta quindi che andarsi a vedere il live di marzo al Fabrique di Milano, se siete tra i fortunati che sono riusciti ad accapparrarsi i biglietti dell’evento già sold out, come prevedibile, aspettando che escano nel frattempo novità sul nuovo album dei Guns n’ Roses perché, come Slash insegna, “chi si ferma è perduto!”.

Tracklist:

1. The Call Of The Wild
2. Serve You Right
3. My Antidote
4. Mind Your Manners
5. Lost Inside The Girls
6. Read Between The Lines
7. Slow Grind
8. The One You Loved Is Gone
9. Driving Rain
10. Sugar Cane
11. The Great Pretender
12. Boulevard of Broken Hearts

Line-up:

Myles Kennedy (voce)
Slash (chitarra)
Todd Kerns (basso & voce)
Frank Sidoris (chitarra & voce)
Brent Fitz (batteria)

Sito ufficiale: http://www.slashonline.com
Facebook: https://www.facebook.com/Slash
Etichetta Snakepit Records / Roadrunner Records – http://www.roadrunnerrecords.com

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