Holter – Vlad The Impaler (2018)

Pubblicato il 3/12/2018 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Vlad The Impaler
Autore: Holter
Genere: Melodic Metal / Hard Rock
Anno: 2018
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:404

Se amate il romanzo gotico di Dracula, scritto da Bram Stoker nel 1897, le storie del guerriero vampiro e vi piacciono il power e l’heavy metal melodico allora questo è il disco che fa per voi. La Dracula Rock Opera, nata come un’estemporanea stravaganza musicale grazie all’idea di due giganti norvegesi del metal e dell’hard rock mondiale, Trond Holter (ex Wig Wam, Jorn) e Jorn Lande, si è adesso trasformata in un progetto musicale stabile con a capo solo il chitarrista, produttore e compositore Trond.
Il musical messo in scena nei teatri norvegesi ha avuto tanto successo che ha convinto il guitar hero a continuare il progetto anche per l’abbondanza di materiale in suo possesso che non era rientrato nel primo disco di debutto. Il prodotto di questa nuova ispirazione è “Vlad The Impaler”, che riprende la trama dell’ottima opera precedente intitolata “Swing Of Death”. Per chi non lo sapesse Vlad III fu principe della Valacchia nel 1448 e la sua figura storica ha ispirato e suggerisce tuttora le famose leggende su Dracula. Il soprannome “l’impalatore” deriva dalla sua predilezione ad impalare i nemici e la sua reputazione di uomo crudele e sanguinario si diffuse in tutta Europa creandone così un mito.
Con una line-up composta dai bravissimi cantanti Nils K. Rue (Pagan’s Mind) e Eva Iselin Erichsen, Bernt Jansen al basso, Per Morten Bergseth alla batteria e Erling Henanger alle tastiere, questo nuovo disco conferma la bontà e la validità di un disegno che vuole consacrarsi, facendo entusiasmare e caricare i fans di un’energia potente sprigionata in tutte le note e nei testi battaglieri dei brani.
Musicalmente è un album difficile da etichettare perché influenzato da vari gruppi famosi come gli Avantasia, i Savatage o Alice Cooper per citarne alcuni, ma anche da vari generi, includendo canzoni orecchiabili e melodiche in uno stile simile all’album precedente, anche se purtroppo di un livello più basso. Basta ascoltare la pura melodia dell’iniziale singolo “Worlds On Fire” per capire lo spirito guerriero del platter. Il sound è fedele all’heavy metal classico e al metal melodico ma non è comunque facile descriverlo solo in uno stile perché a tratti si passa anche al symphonic metal come nella canzone “The Last Generation”. Insomma ce né per tutti i gusti ma la particolarità è di ascoltare delle chitarre acuminate, con riff potenti e assoli veloci, attorniate da un’atmosfera bellica, come nella trascinante “Awakened” o nella mitragliante e cadenzante “Drums Of Doom”, dove una rapida batteria con doppia cassa guida la base ritmica del pezzo e gli assoli di chitarra creano dei riff travolgenti.
Nella dolce e soave ballata “Shadow Love”, la  protagonista assoluta è la bravissima Eva, che rispetto all’album di esordio riesce a esprimersi meglio non avendo più il peso di Jorn alle spalle, proponendo così una magnifica interpretazione vocale che fa venire la pelle d’oca.
La calma dopo la tempesta la troviamo nell’affascinante “Without You”, che con il pianoforte e la chitarra affilata di Trond è forse la canzone che, data la durata di pochi minuti, sembra passare inosservata perché inserita tra il lento precedente e l’incisiva “Under My Skin”, dove i due cantanti duettano magnificamente. Segnalo in chiusura la stupefacente “Vlad The Impaler”, pezzo metal strumentale, la cui prima parte mette perfettamente a proprio agio, per poi trascinare l’anima dell’ascoltatore in una tempesta di emozioni, con una sinfonia in pieno stile medievale che si tesse in un tutt’uno con il suono metallico della chitarra elettrica. Fenomenale!
Un’altra dimostrazione della bravura creativa ed esecutiva di Holter è la finale “Save Me Part II”, che è poi il continuo della versione originale dell’album precedente, dove la melodia, la passione e la salvezza prevalgono sul male, portandoci al sicuro e lontani dai sanguisuga della nostra società moderna.
Nel complesso il disco piace perché vario e ben prodotto, ma è un gradino più basso rispetto al debutto di tre anni fa, dove la voce straordinaria di Jorn faceva la differenza per l’interpretazione e la superba estensione delle sue robuste corde vocali. Nils è un ottimo cantante ma non è in grado di reggere il paragone e soprattutto di incidere sui brani. Per il resto il mio invito è di dare attenzione al gruppo norvegese perché questo lavoro discografico è valido, gradevole e alcune canzoni rimangono facilmente in mente e si prestano piacevolmente a essere riascoltate. Piccola precauzione: evitate l’ascolto di notte con la luna piena e se necessario munitevi di aglio, una croce cristiana e semi di senape, nella speranza che funzionino.

Tracklist:

1 – The World`s On Fire
2 – Awakened
3 – Drums Of Doom
4 – The Last Generation
5 – I`ll Die For You
6 – Shadows Of Love
7 – Without You
8 – Under My Skin
9 – Vlad The Impaler
10 – Save Me Part II

Line–up:

Nils K. Rue – voce
Eva Iselin Erichsen – voce
Trond Holter – chitarra
Bernt Jansen – basso
Per Morten Bergseth – batteria
Erling Henanger – tastiera

Facebook: https://www.facebook.com/HolterOfficial/
Etichetta Frontiers Records – http://www.frontiers.it

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.