Doomsday Outlaw – Suffer More (2018)

Pubblicato il 10/12/2018 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Suffer More
Autore: Doomsday Outlaw
Genere: Hard Rock
Anno: 2018
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:414

La classe non è acqua e lo dimostrano questi cinque artisti che ho avuto il piacere di scoprire a giugno di quest’anno con la mia recensione del loro terzo album, “Hard Times”, dove finalmente ho sentito una band che ha uno stile così definito e chiaro che sorprende positivamente al primo impatto.
I Doomsday Outlaw sembrano formatisi nel sud degli Stati Uniti per il loro ruvido e sporco hard rock, che emana riff blues conditi da un tocco di groove Metal che li rende particolarmente originali. Provengono invece dal Derbyshire, in Inghilterra, dove a quanto pare il fascino della musica blues è sempre stato fondamentale, basti pensare a band famose come i Led Zeppelin e i Black Sabbath, che cominciarono agli inizi della loro carriera proprio con questo genere musicale.
I britannici, oltre ai gruppi citati prima, nel loro sound sono lievemente influenzati anche dallo stile di altre formazioni rock come i Clutch, i The Black Label Society e gli Screaming Trees, proponendo anche a tratti del country, del rock blues e soprattutto il nostro caro e amato metal.
L’autoprodotto “Suffer More”, pubblicato nel 2016 e adesso ristampato dall’attenta Frontiers, è stato l’album che ha messo la band all’attenzione della label italiana e che ha portato poi gli artisti, come scritto prima, a pubblicare il nuovo lavoro Hard Times” a maggio di quest’anno, che ha avuto meritatamente un grande riscontro in tutto il mondo!
“Suffer More” è in ordine cronologico il secondo platter del gruppo ed è anche una collezione di sensuali e polverose canzoni blues, con uno stile personale e con un songwriting molto creativo. La gamma vocale del talentuoso Phil Poole è adeguata al sound ma il resto della formazione non scherza proponendo con la propria bravura un muro di note potenti e ossessive.
L’opener “Walk On Water”, con i suoi riff pesanti e il suo sound dimostra come deve essere il suono di una sincera e buona band di rock and roll.
Questo è solo l’inizio perché il buongiorno si vede dal mattino: il resto dei brani offre un suono molto chiaro e coinvolgente in pieno stile anni ’70. Tra queste la più indicativa è la cadenzata e malinconica titletrack “Suffer More”, dove si sente il migliore assolo di chitarra dell’opera.
In ordine cronologico segue il rock ribelle e urlato di “I’ve Been Found’’, dove l’organo rende la melodia più bella e convincente. Nel rock blues di “Blues For A Phantom Limb” le aggressive chitarre di Steve Broughton e Gavin Mills suonano un grande blues e danno al pezzo un potente groove che la band dimostra di saper applicare benissimo in tutto il lavoro.
Dopo l’ascolto è facile capire perché il quintetto  e la Frontiers hanno voluto rilanciare questo prodotto che per molti versi era rimasto nel dimenticatoio, immesso ingiustamente in un circuito underground senza possibilità di emergere ed evidenziare così le qualità di questi ragazzi anglosassoni. Un’ora di buon vecchio rock and roll, che ha un cuore e un’anima immortale, lanciata verso un futuro di successo. L’album alterna rigidi groove a toni dolci e morbidi in una transizione impeccabile. Ad esempio, si passa dal country-rock di “Saltwater”, all’acustica e rilassante “Standing Tall”, che è un vero e proprio lento. La conclusiva “Tale Of A Broken Man” è la ciliegina sulla torta che contiene un’introduzione leggera per poi trasformarsi in un riff di chitarra più pesante e più rumoroso, confermandosi una delle canzoni più robuste del cd.
Ottima operazione commerciale per una ristampa che merita la massima attenzione da parte di chi ama l’hard rock e il blues dei seventies ma anche il metal, che in questa fatica dei Doomsday Outlaw appesantisce un sound qualitativo e molto intimo, in un’epoca musicale dove sta diventando difficile fare qualcosa di nuovo e poco scontato.
I cinque fuorilegge lo sanno e proveranno ad alzare l’asticella, riducendo sicuramente le miriadi di stili di cui sono contaminati e insieme con loro aspetteremo il giorno del giudizio che potrebbe arrivare con il prossimo nuovo album in studio e chissà magari con un live dalle nostre parti.

Tracklist:

1 – Walk On Water
2 – Fallback
3 – Driftwood
4 – All That I Have
5 – Suffer More
6 – Pandemonium
7 – I’ve Been Found
8 – Bring You Pain
9 – Blues For A Phantom Limb
10 – Saltwater
11 – Standing Tall
12 – Wait Until Tomorrow
13 – Jericho Cane
14 – Running Into You
15 – Tale Of A Broken Man

Line–up:

Steve Broughton – chitarra
Indy Chanda – basso
Gavin Mills – chitarra
Phil Poole – voce
John Willis – batteria

Sito ufficiale: https://www.doomsdayoutlaw.com/
Facebook: https://www.facebook.com/DoomsdayOutlaw
Etichetta Frontiers Records – http://www.frontiers.it

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