Red Dragon Cartel – Patina (2018)

Titolo: Patina
Autore: Red Dragon Cartel
Genere: Hard Rock
Anno: 2018
Voto: 7/8

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Dopo anni di silenzio e apparizioni con piccole collaborazioni, dopo il debutto del 2014 con i suoi Red Dragon Cartel, lo storico guitar hero Jake E. Lee riconferma, con questo nuovo album, di essere un ottimo chitarrista che ha ritrovato quella vena artistica che sembrava aver smarrito nella metà degli anni ’90. Con questa nuova formazione, fatta da professionisti di prim’ordine e talento, composta da Anthony Esposito al basso (ex-Lynch Mob), Phil Varone (ex Saigon Kick, Skid Row) alla batteria e dal cantante Darren Smith (Harem Scarem), Jake consegna ai suoi ammiratori il continuo di ciò che aveva cominciato molti anni fa con i Badlands.
Il chitarrista ha un curriculum importante alla spalle perché, dopo un breve periodo nei Ratt, ebbe l’onore di essere il chitarrista esclusivo del principe delle tenebre Ozzy Osbourne. Dal 1983 al 1987, ha assistito all’impennata e alla crescita artistica di Osbourne e i fan del rock si sono subito accorti della sua immensa abilità nello sprigionare riff infiammati e potenti nei classici dell’ex Sabbath. Nel 1989 misteriosamente è licenziato dalla moglie e manager di Ozzy e fonda i Badlands, una nuova band di hard rock influenzata dal genere blues a stelle e strisce.
Dopo aver registrato due album con i Badlands, di Lee si perdono le tracce se non in piccoli progetti. Finalmente – nel 2013 – riemerge completamente dalle ombre, annunciando di essere tornato con un nuovo combo chiamato Red Dragon Cartel. L’album di debutto della nuova band ha visto la partecipazione di numerosi ospiti, tra cui Maria Brink degli In This Moment, Jeremy Spencer dei Five Finger Death Punch e Robin Zander dei Cheap Trick, ma il piano è stato sempre quello di creare un vero e proprio veicolo artistico per riportare in auge lo stile musicale di Jack e il modo di suonare che gli è valso tanti ammiratori in tutto il mondo.
Il ritorno dell’artista americano è stato accolto con molto entusiasmo dai fan e il virtuoso chitarrista è tornato ancora una volta ad abbellire il mondo del rock con la sua magnifica abilità con le sei corde. Questo platter riporta alle sfumature rock blues degli anni ’70, a tratti anche metal, con molte sfaccettature dei Badlands, un pizzico di rock alternativo, influenze grunge, una produzione mostruosa curata da Esposito e un mixaggio perfetto di Max Norman il cui rapporto con Jake risale al periodo d’oro con Ozzy.
Tenendo presente questo, “Patina” è un gradino superiore rispetto all’omonimo debutto del già citato “Red Dragon Cartel”, riesce a farci respirare nelle canzoni delle atmosfere cupe, assillanti e potenti, che al primo ascolto possono annoiare per la poca varietà del sound ma che riascoltate  più volte portano a comprendere con pazienza le sonorità e soprattutto la tecnica mostruosa dei quattro musicisti.
I riff sono intricati ma alo stesso tempo groovy e gli assoli mostrano una varietà di stati d’animo, come nella prima traccia, “Speedbag” e nel blues melodioso di “Havana”. “Crooked Man” fornisce un concetto musicale coinvolgente in pieno stile ozziano. Il singolo “Bitter” colpisce prepotentemente i padiglioni auricolari con un suono ispirato al rock degli anni ’70, mentre la psichedelica “Chasing Ghosts”, con il suo bellissimo assolo di basso all’inizio, ci introduce in un rock classico senza tempo in pieno stile Led Zeppelin. La parte finale del disco non entusiasma e i brani più convincenti e interessanti sono il lento “A Painted Heart”, che mostra il lato dark e l’amore per il grunge dei quattro musicisti e il brano hard rock “Punchclown”, dove Lee si scatena con dei riff e un assolo superlativo. Questo è un altro esempio di talento musicale che Jake E. Lee. lascia in eredità agli amanti dell’hard rock prendendo spunto dagli anni ’70, aggiungendo un pizzico di eighties e un suono stile anni ’90 che abbraccia il grunge dei Soundgarden e degli Alice In Chains del periodo d’oro.
Nel complesso, quest’ultima fatica discografica è diversa da qualsiasi altra cosa che Lee abbia mai fatto in passato e sicuramente piacerà agli estimatori del chitarrista americano. L’ascolto di queste canzoni vi farà capire la differenza tra fare musica liberamente – come nel caso dei nostri dragoni rossi – e crearla per seguire le mode o suonare a livello commerciale quello che le case discografiche e i fans vogliono e si aspettano dai propri beniamini. Sono convinto nel considerare “Patina” come il vero album di debutto dei Red Dragon Cartel e spero che questo sia solo l’inizio di qualcosa di speciale e creativo.

Tracklist:

1 – Speedbag
2 – Havana
3 – Crooked Man
4 – The Luxury Of Breathing
5 – Bitter
6 – Chasing Ghosts
7 – A Painted Heart
8 – Punchclown (Bonus Track)
9 – My Beautiful Mess
10 – Ink & Water

Line–up:

Jake E Lee – chitarra
Darren James Smith – voce
Anthony Esposito – basso
Phil Varone – batteria

Sito ufficiale: http://www.reddragoncartel.com/
Facebook: https://www.facebook.com/reddragoncartel/
Etichetta Frontiers Records – http://www.frontiers.it

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