Steelheart – Rock’n Milan (2018)

Pubblicato il 7/01/2019 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Rock'n Milan
Autore: Steelheart
Genere: Hard Rock
Anno: 2018
Voto: 7+

Visualizzazioni post:316

Miljenko Matijevic è una delle più grandi voci dell’hard rock, è preso a modello da molti cantanti contemporanei e, nel 2001, ha addirittura doppiato Mark Whalberg nel film “Rockstar”, dove nella colonna sonora hanno trovato posto anche alcuni brani dei suoi Steelheart. Tra i pezzi della pellicola proposti sul palco del Frontiers Festival abbiamo: We All Die Young”, “Livin’ The Life” e “Blood Pollution” che sono stati immortalati in quest’album intitolato “Rock’n Milan”, che è un cd/DVD dal vivo sul concerto degli americani Steelheart al IV Frontiers Rock Festival di Trezzo sull’Adda (MI),  tenutosi il 29 aprile 2017.
In quest’occasione la band a stelle e strisce, di cui il frontman di origine croata è ormai l’ultimo superstite originario, assale i fans e gli spettatori con una sezione ritmica martellante, appesantendo il suono delle canzoni più tirate e snaturandole dal loro contesto storico che è quello degli anni ‘90. Il risultato finale è buono perché il sound è molto aggressivo, heavy, molto moderno e lontano dallo stile hair metal che tanto successo aveva dato agli esordi alla formazione statunitense. Approfittando dell’uscita del nuovo album Through Worlds Of Stardust, Matijevic include e presenta durante lo show l’inedito e ottimo groove di “My Dirty Girl”, mentre il resto della setlist comprende quasi tutti i classici (mancano stranamente le migliori canzoni del disco “Tangled In Reins”) tratti dall’album omonimo e dalla colonna sonora del celeberrimo film citato all’inizio.
Lo statunitense è stato molto sfortunato e sottovalutato nell’arco della sua carriera perché sono in pochi a conoscerlo in ambito metal e questo è un grande peccato. Purtroppo alcuni fattori hanno contribuito a lasciare il vocalist, nonostante il successo iniziale, sullo sfondo e senza la giusta visibilità. In primo luogo il declino dell’hair metal nei nineties per colpa della nascita del grunge e poi il terribile incidente del 1992, avvenuto durante il tour di supporto al secondo disco degli Steelheart, “Tangled In Reins”, alla McNichols Arena di Denver, dove il musicista aprì lo spettacolo per l’ultimo show degli Slaugther. Fu durante quel concerto che a Miljenko cadde addosso un faro che non era stato ben fissato provocandogli la rottura del naso, degli zigomi, della mascella e ledendogli la spina dorsale.
Il cantante subì un trauma al cervello e ci vollero quattro anni di esercizio e concentrazione per riacquistare la memoria e ritornare quello di una volta. Il resto è per fortuna una storia a lieto fine perché ripartendo da zero, oltre a ritrovare la salute, ha riformato la sua band pubblicando negli anni successivi tre buoni dischi con l’aiuto del compianto Kenny Kanowski, deceduto prematuramente dopo qualche mese da questa esibizione in terra italica, che si avvale del supporto di Vincent Melle, di Alex Macarovich, di Uros Raskovski e del drummer Mike Humbert.
La band, headliner nel primo giorno del Frontiers Festival, apre in quarta lo spettacolo con i tamburi tribali in sottofondo che portano in anteprima il metal di “Blood Pollution”; quindi un ottimo modo per dare il via allo spettacolo, dato che questa è una delle canzoni più pesanti del gruppo a stelle e strisce. Senza perdere un colpo, il ritmo accelera con la potente “Livin ‘The Life”, dove il fenomenale Kenneth Kanowski mette in mostra tutto il suo repertorio. Il concerto fila liscio senza intoppi e con l’apprezzamento del pubblico, con un sound forsennato che rallenta soltanto durante la ballata “She’s Gone”, accompagnata da una soave chitarra elettrica e dalla perfetta voce di Michael, che zittisce e manda in estasi tutti i presenti. Dal terzo album della band, “Wait”, è eseguita la rock/funk “Cabernet”, dove la folla viene poi trascinata dall’assolo di batteria del fenomenale e scatenato Humbert. Il clou si raggiunge con il mega successo della classica “I’ll Never Let You Go”, presentata in forma diversa e più intimistica rispetto al suono originario e con la finale “We All Die Young” che chiude felicemente un concerto di un grande artista, che ringrazia al termine i propri fans e il fantastico pubblico del Frontiers Rock Festival per un’altra edizione che rimarrà nella storia.
Se qualcuno ha dei dubbi sulla rinascita del rock and roll o dell’hard rock melodico, in generale è sufficiente che ascolti gli Steelheart per cambiare idea. Il gruppo suona meglio oggi nel 2019 di quanto abbia mai fatto in passato, grazie ad un testardo Miljenko Matijevic che ha saputo rinascere dalle proprie ceneri, mettendo tutto il cuore e tutta l’anima alla ricerca di quel successo che meriterebbe di ritrovare nonostante l’età. Certo, di contro devo ammettere una certa freddezza del gruppo durante l’esibizione perché pur suonando in modo preciso e impeccabile, non è riuscita quasi mai a creare con gli spettatori quel feeling necessario per far decollare lo spettacolo.
Miljenko, pur essendo dotato di una timbrica eccezionale, ha fatto poco per interagire e coinvolgere i presenti perché la sua aria da Rock Star navigata ha creato un muro tra il palco e la platea che ahimè per lui non gli si addice in questo momento storico della sua carriera artistica. Questo è solo un piccolo dettaglio che non cambia la mia idea sulla bellezza di questo concerto che rimane comunque positivo ed è anche un adeguato tributo al ricordo amorevole del chitarrista Kenny Kanowski, scomparso improvvisamente tra lo stupore di tutti i fans del gruppo.

Tracklist CD:

1 – Blood Pollution
2 – Livin’ The Life
3 – Gimme Gimme
4 – Live Never Before
5 – My Dirty Girl
6 – She’s Gone
7 – Cabernet
8 – Drum Solo
9 – Everybody Loves Eileen
10 – Rock ‘N’ Roll (Just Wanna)
11 – I’ll Never Let You Go
12 – We All Die Young

Tracklist DVD:

1 – Blood Pollution
2 – Livin’ The Life
3 – Gimme Gimme
4 – Live Never Before
5 – Live To Die
6 – My Dirty Girl
7 – She’s Gone
8 – Cabernet
9 – Drum Solo
10 – Everybody Loves Eileen
11 – Rock ‘N’ Roll (Just Wanna)
12 – I’ll Never Let You Go
13 – We All Die Young

Line–up:

Miljenko Matijevic – voce e chitarra
Mike Humbert – batteria
Kenneth Kanowski – chitarra
James “REV” Jones – basso

Sito ufficiale: http://steelheart.com/
Facebook: https://www.facebook.com/OfficialSteelheart
Etichetta Frontiers Records – www.frontiers.it

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