Powergame – Masquerade (2019)

Titolo: Masquerade
Autore: Powergame
Genere: Heavy Metal
Anno: 2019
Voto del redattore HMW: 7
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Mi piace occuparmi delle uscite marchiate Iron Shield Records. I responsabili della label di Berlino hanno più volte dimostrato di possedere un fiuto notevole nello scovare gruppi di valore – finora, solo un paio di dischi non mi hanno soddisfatto – inoltre, molto spesso i promo che ricevo riguardano band che non conosco affatto o, al massimo, ne ho già sentito il nome ma non ho mai approfondito la conoscenza musicale: tra queste figurano anche i Powergame, gruppo a me totalmente nuovo che, con “Masquerade”, pubblica il suo secondo album (l’autoprodotto “Beast On The Attack” risale al 2015) nei primi giorni del 2019.
Originari di Bielefeld (città della Renania Settentrionale-Vestfalia) dove si formano nel 2012, i Powergame sono dunque tedeschi ma, se dovessi collocarli geograficamente basandomi sulla sola musica, non avrei dubbi nel posizionarli in Inghilterra, dato che nelle tracce di “Masquerade”, la celeberrima NWOBHM rifiorisce attraverso un songwriting brillante ed arriva ai giorni nostri supportata da una buona resa alle casse.
La band prova un amore viscerale per le diverse forme metalliche che animavano gli eighties albionici e tali sonorità ricorrono, in dosi più o meno marcate, nei dieci pezzi qui inclusi: ci sono le melodie di Demon e Tokyo Blade – omaggiati anche dal nome del gruppo, “Powergame” è il brano che ne apre l’omonimo debut del 1983 – l’energia di Grim Reaper e Raven, un pizzico di Angel Witch e gli imprescindibili Iron Maiden.
Tra graffianti chitarre gemelle e ritmiche galoppanti, “Masquerade” mi ha tenuto ottima compagnia regalandomi i suoi momenti migliori all’altezza di brani dal piglio più aggressivo come “Powergame”, “Baptized In Fire And Steel” e la successiva titletrack.
Particolare “Lucid Dreams”, brano dai tratti oscuri in cui, in virtù dell’apporto vocale, ho subito pensato a King Diamond. Ecco, proprio il cantato di Matthias “Matty” Weiner può essere il punto debole di “Masquerade”: dignitoso nei pezzi più irruenti, tende ad appiattirsi e risultare poco espressivo su passaggi maggiormente lineari (l’opener “Legion Of The Dead” o “Final Warning” dove la band omaggia il wrestler messicano “El Demonio Negro”).
Tornando all’album, vi segnalo anche la strumentale maideniana “The Chase Of The Falcon” ed in chiusura una versione metallizzata – ed in linea con il mood generale del disco – di “Blackout”, classico degli Scorpions: di contro, non mi ha donato particolari vibrazioni “For Those Who Died”, a mio parere l’unico pezzo piuttosto anonimo del disco.
Nel complesso, “Masquerade” è un buon lavoro, con brani solidi, ben scritti e suonati di conseguenza ma, se non siete maniaci di queste sonorità, il disco vi sarà utile come le pattine sulla moquette: chi invece non può vivere senza la sua dose quotidiana di heavy metal dai connotati britannici, con “Masquerade” avrà di che divertirsi!

Tracklist:

1. Legion Of The Dead
2. Lucid Dreams
3. Puppets On A String
4. Powergame
5. Final Warning
6. The Chase Of The Falcon
7. For Those Who Died
8. Baptized In Fire And Steel
9. Masquerade
10. Ghost Town
11. Blackout (Scorpions cover)

Line-up:

Matthias “Matty” Weiner – voce, chitarra
Tobias Hoppe – chitarra
Marc Zimmermann – basso
Klaus-Gerald Fedeler – batteria

Facebook: www.facebook.com/powergame.heavymetal
Etichetta Iron Shield Records – www.ironshieldrecords.de

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