Jetboy – Born To Fly (2019)

Titolo: Born To Fly
Autore: Jetboy
Genere: Hard Rock
Anno: 2019
Voto: 7

Visualizzazioni post:365

La Frontiers Records ha il grande pregio di ripescare vecchie band sciolte, dimenticate o bistrattate e resuscitarle dando loro un’altra occasione. Purtroppo non tutti gli esperimenti vanno a buon fine ma nel complesso la casa discografica italiana ha recuperato pezzi di storia dei mitici anni ’80 che hanno comunque dato un valido contributo alla scena hard rock internazionale. Tra questi ci sono i Jetboy, che si sono fatti un nome nella scena indimenticabile degli eighties con i loro due album “Feel The Shake” e “Damned Nation”, ma che purtroppo non sono mai riusciti ad avere il successo che forse meritavano. Adesso gli americani ci riprovano è tornano in pista grazie alla Frontiers, dopo ventinove anni con la nuova fatica discografica “Born To Fly”. Quest’album è un maledetto lavoro ricco di hard rock di vecchia scuola e di un blues impulsivo che avvolge la maggior parte dei brani come nell’iniziale “Beating The Odds” e nella successiva title track “Born To Fly” che riporta indietro negli anni il gruppo con uno stile simile a quello dei famosissimi Def Leppard. Anche il punk, che gli statunitensi hanno sempre sostenuto in un modo o nell’altro nelle loro canzoni, brilla leggermente nel disco, anche se in modo soft. Basta ascoltare la divertente e scapestrata “Old Dog New Tricks”. Carino il lento acustico e romantico che il vocalist Finn dedica alla moglie e al figlio, “The Way That You Move Me”, che mi porta a pensare come i californiani siano inadatti alle mode di oggi e difficili da inquadrare in uno stile ben preciso.
Secondo le dichiarazioni del cantante Mickey Finn, le canzoni sono state create spontaneamente in brevissimo tempo e con la stessa passione degli esordi. Il disco, in effetti, è molto diretto e scoppia di energia, diverte e fa respirare l’aria della sporca, caotica e calda Los Angeles anche se la maggior parte dei ragazzi è di San Francisco. Il suono è puro rock’n roll con venature glam come nell’allegra e politica “Ispiration From Desperation” che denuncia la cattiva situazione sociale negli USA.
I chitarristi Billy Rowe e Fernie Rod, il cantante Mickey Finn, insieme all’ex bassista dei Pussycat , Eric Stacy ed al batterista Al Serrato sono riusciti a sfornare un buon prodotto legato agli anni migliori della musica rock ma senza nostalgia e con la voglia di gridare al mondo che non intendono arrendersi suonando quello che gli piace e che li diverte ancora. Lo dimostrano canzoni come la scanzonata e orecchiabile “She” e il funky blues di “Smoky Ebony”, per non parlare della finale hair metal “Party Time!” che chiude in festa un gradito e inaspettato ritorno.
Anche se le influenze musicali sono tante e provengono dagli anni ’70, gli statunitensi si sono avvicinati alla stesura dei pezzi con una struttura semplice, con dei testi impegnati, con un rock n roll ricco di riff e con dei validi ritornelli. “Born To Fly” è un disco di buona qualità e farà felici gli amanti e i nostalgici di questo genere.

Tracklist:

1 – Beating The Odds
2 – Born To Fly
3 – Old Dog, New Tricks
4 – The Way That You Move Me
5 – Brokenhearted Daydream
6 – Inspiration From Desperation
7 – All Over Again
8 – She
9 – A Little Bit Easy
10 – Every Time I Go
11 – Smoky Ebony
12 – Party Time!

Line–up:

Mickey Finn – voce e harmonica
Fernie Rod – chitarra e cori
Billy Rowe – chitarra e cori
Eric Stacy – basso
Al Serrato – batteria

Sito ufficiale: https://www.jetboyrocks.com/
Facebook: https://www.facebook.com/jetboyrocks
Etichetta Frontiers Records – http://www.frontiers.it

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