Starbreaker – Dysphoria (2019)

Pubblicato il 15/03/2019 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Dysphoria
Autore: Starbreaker
Genere: Hard Rock
Anno: 2019
Voto: 7

Visualizzazioni post:436

La buona musica non muore mai e a distanza di ben undici anni esce l’atteso nuovo lavoro in studio dell’ex frontman dei TNT Tony Harnell, che ha deciso di riunirsi ancora una volta con l’amico chitarrista dei grandi Primal Fear, l’eccezionale Magnus Karlsson, per pubblicare il terzo album degli Starbreaker.
Per chi non li conosce, si tratta di un gruppo molto influenzato dall’heavy metal dei Judas Priest perché il combo propone un heavy rock in stile anni ’80, mescolato con punte di AOR come nell’accattivante “My Heart Belongs To You” che è uno dei migliori brani di questo nuovo platter.
Dopo la partenza dai TNT nel 2017, il bravissimo vocalist è tornato a cantare e interpretare splendentemente delle accattivanti canzoni facendo così contenti i propri fans con del materiale fresco e appassionante. Gli Starbreaker sono partiti come progetto secondario di Harnell mentre era ancora nella sua vecchia band ma durante la lavorazione del suo disco solista con il chitarrista Magnus Karlsson, con il batterista John Macaluso e con il bassista Fabrizio Grossi, l’americano ha deciso di cambiare rotta e di formare questa nuova formazione metal abbandonando così il proprio progetto iniziale.
La band ha registrato il suo primo album omonimo nel 2005, mentre il secondo disco del 2008 è stato intitolato “Love’s Dying Wish”, entrambi con discreti risultati di vendite. In quest’ultimo lavoro discografico chiamato “Dysphoria” la novità è stata l’ingresso del nuovo bassista Jonni Lightfoot, che ha sostituito Grossi e del batterista Anders Köllerfors che ha sostituito Macaluso e la produzione è stata curata egregiamente da Harnell e Karlsson insieme al famoso produttore Tommy Hansen (TNT, Pretty Maids, Helloween).
Dopo la lunga attesa, il combo ritorna con dei bei pezzi metal, con la solita fantastica voce del californiano, ottime melodie e un suono piacevole che li rende un gruppo magistrale. Stupisce come Harnell, a distanza di anni, sia ancora in grado di mantenere una così grande e perfetta voce perché si tratta sicuramente di un dono raro riservato a pochi.
Offrendo un mix esclusivo di hard rock melodico e metal aggressivo, tra cui anche una cover dei Judas Priest, la classica e mitica “Starbreaker”, Harnell e soci offrono quella che è probabilmente la loro più matura, varia ed eccitante release fino ad oggi concepita. La traccia metallica di apertura “Pure Evil” salta fuori dagli altoparlanti come suggerisce il titolo, con una doppia batteria e uno stile che sembra quello dei tedeschi Helloween. La cadenzata e malinconica “Wild Butterflies” rallenta notevolmente il ritmo ma mantiene ancora quel pesante rumore di tamburi e chitarre, dove si ha l’impressione che il singer stia trascinando con le sue eccezionali corde vocali l’intero brano consegnandoci una ballata davvero impressionante. Il lento “Beautiful One”, con la sua intro leggera di piano e i delicati violini, annuncia il lato romantico del gruppo con una piacevole e inquietante sensazione di fluidità e di energia sprigionata dal magnifico ed epico coro. Segnalo la raffinata “Fire Away” che con la tastiera e un coro accattivante mette Karlsson in primo piano con degli assoli fluenti e indovinati. Questa canzone incorpora tanti stili diversi dall’hard rock al pop metal e la avvicina allo stile degli scandinavi Eclipse per intenderci. Non di meno la finale e oscura “Bright Star Blind Me” e la titletrack “Dysphoria” che inizia come una canzone dei Nightwish, prima di correre e diventare facilmente una delle più epiche canzoni scritte in quest’opera, alzando così la qualità di un disco suonato bene, con buoni spunti ma di contro purtroppo prevedibile e poco innovativo.
Consigliato a tutti i fans dell’heavy metal classico e dell’hard rock melodico che non abbiano grandi pretese perché il disco, pur piacevole e gradevole con una superba voce di Tony, in alcuni pezzi è troppo morbido nel sound e scontato, lasciando alla fine all’ascoltatore l’amaro in bocca per l’occasione perduta da una grande band composta di ottimi musicisti che con la loro tecnica e con l’esperienza possono e devono fare di più.

Tracklist:

1 – Pure Evil
2 – Wild Butterflies
3 – Last December
4 – How Many More Goodbyes
5 – Beautiful One
6 – Dysphoria
7 – My Heart Belongs To You
8 – Fire Away
9 – Bright Star Blind Me
10 – Starbreaker

Line–up:

Tony Harnell – voce
Magnus Karlsson – chitarra, tastiera e cori
Jonni Lightfoot – basso
Anders Köllerfors – batteria

Facebook: https://www.facebook.com/starbreakerofficial/
Etichetta Frontiers Records – www.frontiers.it

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