Quiet Riot – One Night In Milan (2019)

Pubblicato il 18/03/2019 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: One Night In Milan
Autore: Quiet Riot
Genere: Hard Rock
Anno: 2019
Voto: 7/8

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Ascoltando questo live e rivedendo le immagini del concerto registrato per l’occasione in cd e DVD, ho rivissuto il bellissimo show dei mitici Quiet Riot che dopo quarant’anni di attività con alti e bassi hanno suonato finalmente in Italia al quinto Frontiers Rock Festival dell’anno scorso al Live Club di Trezzo sull’Adda (MI).
Questa indimenticabile performance degli americani ha segnato il primo concerto in assoluto della band in Italia e il secondo live della loro lunga storia entusiasmando ed elettrizzando il pubblico in sala. La formazione presenta uno dei membri originari (Frankie Banali) alla batteria, il bassista Chuck Wright, che è stato coinvolto nella band dalla registrazione del fortunatissimo “Metal Health”, Alex Grossi alla chitarra che suona nella band da quattordici anni e il nuovo cantante James Durbin, che ha partecipato alla trasmissione televisiva American Idol negli Stati Uniti.
Ammetto di non aver apprezzato il giovane vocalist nell’album “Road Rage” perché i paragoni con l’ex defunto singer Kevin DuBrow sono proibitivi ma nel giudicare la sua esibizione dal vivo ho rivalutato questo giovane che si è dimostrato un vero e proprio animale da palcoscenico.
Forse il leader Banali (dal 1982 membro più longevo dell’attuale formazione) ha indovinato questa scelta artistica perché James sta cominciando a formare una sua voce come cantante solista, anche se la strada per crescere è ancora lunga.
Ritornando al live, dopo l’annuncio dello speaker e appena usciti dal palco, la band si lancia in “Run For Cover” dall’album Metal Health”, con Durbin che scalda il pubblico di Milano gridando di urlare per lui. Da qui il combo comincia con un’incredibile e rockettante esibizione, dove il chitarrista Grossi accende gli animi con i suoi fiammanti assoli di e James continua con la sua voce a trascinare la folla in delirio.
Il successivo pezzo “Whatever It Takes”, estrapolato dall’album “Down To The Bone”, è una delle canzoni più belle dei californiani ma il resto della scaletta non scherza. Basta ascoltare “Terrified” per capire come il giovane vocalist canalizzi fedelmente la magia del compianto Dubrow cercando di imitarlo nell’interpretazione del pezzo. Non mancano le emozioni e la band rallenta l’iniziale ritmo forsennato lanciandosi nella power ballad “Love’s A Bitch” e nel commovente tributo a Randy Rhoads e a Kevin DuBrow con la magnifica “Thunderbird”, dove al piano troviamo come ospite il nostro bravissimo Alessandro Del Vecchio.
Le canzoni sono suonate alla perfezione e la band con il suo grezzo hard rock made in USA porta il pubblico a una tale frenesia che quando arriva all’esecuzione della mitica “Cum On Feel The Noize”, la folla esplode di gioia cantando a squarciagola questo stupendo inno rock degli anni ‘80.
L’energia che esce dagli altoparlanti non ha eguali e solo chi era presente può capire l’emozione e la carica provata in quel momento. La maggior parte della setlist è fatta di brani del passato come “Mama, Weer All Crazee Now”, “Bang Your Head” e la potente e cadenzata “Condition Critical”, ma purtroppo i punti deboli sono le canzoni dell’ultimo disco in studio “Freak Flag” e “Can Not Get Enough” che paragonate al resto della scaletta non colpiscono più di tanto.
I Quiet Riot non sono più quelli degli esordi dei famosi eighties e il loro sound, dopo split, litigi, decessi e reunion è cambiato enormemente nel corso del tempo ma “One Night In Milan” rappresenta oggi il suono di una band orgogliosa del proprio passato e adesso fiduciosa del proprio futuro.
Il loro è un suono semplicemente puro, sporco e fatto di un glorioso rock pesante che non morirà mai e che sarà demandato alle nuove generazioni di metalheads perché dal vivo gli statunitensi sono fortissimi e convincenti. Il criticato James Durbin è un buon cantante rock, anche se lontano anni luce dal suo predecessore Dubrow, ma in questo show ha saputo ben personalizzare tutti i brani storici, trascinando e coinvolgendo i fans dal primo all’ultimo minuto.
Il suo ingresso in formazione è anche la scelta indovinata di una band memorabile che con la freschezza e l’entusiasmo del nuovo entrato vuole ancora sfidare il tempo con la propria “maschera di ferro”. I complimenti vanno principalmente a Franke Banali per aver continuato a tenere in piedi il gruppo in tutti questi anni senza arrendersi di fronte alle difficoltà e alla sfortuna.
Alla fine dello spettacolo, con l’intero club che acclama, canta e richiama la band a risalire sul palco termina la notte milanese dei nostri eroi, che escono dalla scena lasciandoci in eredità, con quest’opera, un concerto emozionante e pieno di adrenalina che forse non passerà alla storia ma che sarà ricordato a lungo per la sua grande potenza.

Tracklist:

1 – Run For Cover
2 – Slick Black Cadillac
3 – Mama Weer All Crazee Now
4 – Whatever It Takes
5 – Terrified
6 – Love’s A Bitch
7 – Conditional Critical
8 – Thunderbird
9 – Party All Night
10 – Freak Flag
11 – I Can’t Get Enough
12 – Wild & The Young
13 – Let’s Get Crazy
14 – Cum On Feel The Noize
15 – Bang Your Head

Line–up:

James Durbin – voce
Frankie Banali – batteria
Chuck Wright – basso
Alex Grossi – chitarra

Sito ufficiale: https://quietriot.band/
Facebook: https://www.facebook.com/quietriot
Etichetta Frontiers Records – http://www.frontiers.it

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