Alcatrazz – Parole Denied – Tokyo 2017 (2018)

Pubblicato il 25/03/2019 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Parole Denied - Tokyo 2017
Autore: Alcatrazz
Genere: Hard Rock
Anno: 2018
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:328

Il ricercato Graham Bonnet ha pensato bene di ritornare oltreoceano e precisamente in Giappone a Osaka, Nagoya e Tokyo (dove gli Alcatrazz hanno sempre avuto un grosso riscontro), con i suoi ex compagni di cella, Jimmy Waldo (tastiere) e Gary Shea (basso) per una serie di mitiche date, ritornando così indietro di trentatré anni dall’ultima apparizione in terra nipponica.
Oltre a un cd dal vivo, registrato anche in DVD nella capitale giapponese, che riprende tutti e tre gli album in studio degli anni ’80, il combo pubblica la vera chicca che è quella di un secondo cd, fatto di demo registrati in analogico, alcuni inseriti in “Dangerous Games” del 1986, tra le quali spiccano in particolare la ballata “Emotion” con un giovanissimo e talentuoso Steve Vai alla chitarra e l’emozionante bonus track “Set Me Free”.
Oltre al suo tour “The Book” con la sua Graham Bonnet Band, l’imprevedibile e intramontabile vocalist inglese trova il tempo per esibirsi e presentare ai fedeli fans giapponesi la momentanea e forse ultima reunion con alcuni degli ex carcerati degli Alcatrazz. Per l’occasione speciale e per coprire la lunga latitanza dalle scene, la band è stata completata da Mark Benquechea (batteria) e Conrado Pesinato (chitarre), entrambi della Graham Bonnet Band.
Suonando una selezione di classici estrapolati dai loro tre dischi in studio (“No Parole From Rock Roll”, “Disturbing The Peace” e “Dangerous Games”), il gruppo sembra divertirsi, come un tempo, davanti ad una folla calorosa e amante dell’hard rock degli insostituibili eighties.
La storia degli Alcatrazz è molto breve perché il combo fondato nel 1983 a Los Angeles da Graham Bonnet (ex Rainbow ed ex Michael Schenker Group) insieme agli ex New England Jimmy Waldo e Gary Shea realizza purtroppo nei primi anni ottanta solo pochi platter ma significativi, per poi sciogliersi nel 1987. L’album di debutto include un giovane virtuoso chitarrista svedese, Yngwie Malmsteen e nel secondo album addirittura il tecnico e funambolo delle sei corde Steve Vai. Il sound è quello dei Rainbow e dei Deep Purple con l’aggiunta di un tocco di personalità e di un potente hard rock ma nonostante la presenza di artisti eccezionali il progetto non va avanti portando i membri a strade diverse.
In questo storico live il chitarrista brasiliano Pesinato esegue un lavoro più che ammirevole, affrontando i diversi talenti di Yngwie, Steve e dell’ex Danny Johnson (in passato chitarrista di Rod Stewart), facendo esplodere la folla con un assordante assolo sulla commovente “Suffer Me” e aggiungendo in tutte le canzoni proposte la sua abilità esecutiva senza far rimpiangere i vecchi guitar hero del gruppo.
Per quanto riguarda Bonnet, è in ottima forma vocale e continua a settanta anni a cimentarsi con brani memorabili come la bella “Too Young To Die..Too Drunk To Live”, l’immortale “Hiroshima Mon Amour” e il singolo AOR “Island In The Sound”.
Graham non ha più la voce degli anni ’80, ma nonostante tutto fa impazzire per le sue buone tonalità vocali e sebbene l’età non sia più dalla sua parte è pieno di energie e voglia di cantare ed esibirsi con tutta la sua esperienza. Non ho molto da aggiungere se non dare un giudizio positivo a una raccolta che merita di essere ascoltata sia dai maturi metallari sia dalle nuove generazioni, che possono apprezzare gli inizi e le fondamenta del metal classico.
Il valore storico di quest’uscita è purtroppo compromesso dalla mancanza dei latitanti chitarristi originari che avrebbero fatto salire il livello e la qualità dello show presentato nel Sol Levante.
“Parole Denied” è sufficiente come spettacolo dal vivo ma il bonus aggiuntivo del demo del 1985 e del DVD lo rendono un prodotto utile e un completamento per qualsiasi fans degli Alcatrazz o dello stesso Bonnet. Potete anche recuperare e ascoltare l’ultimo disco solista del vocalist britannico intitolato “Back In The Garage” da me ben recensito l’anno scorso per capire che ci troviamo di fronte ad un musicista al massimo della sua carriera artistica.
Consigliato soprattutto a chi ama questi anziani delinquenti e non vuole perdersi un altro colpo della banda bassotti fatto di perle di metallo melodico fondamentali per la crescita di tutto il movimento hard and heavy mondiale.

Tracklist CD 1:

1 – Night Of The Shooting Star
2 – Ohayo Tokyo
3 – Too Young To Die…Too Drunk To Live
4 – Suffer Me
5 – God Blessed Video
6 – Will You Be Home Tonight
7 – Jet To Jet
8 – Witchwood
9 – Skyfire
10 – Hiroshima Mon Amour
11 – Island In The Sun

Tracklist CD 2:

1 – Emotion (Studio Demo)
2 – No Imagination (Studio Demo)
3 – Losing You Is Winning (Studio Demo)
4 – Please Call Me (Studio Demo)
5 – Blue Boar (Studio Demo)
6 – Ohayo Tokyo (Studio Demo)
7 – Set Me Free (Rehearsal / Studio Demo)
8 – Rider (Rehearsal / Studio Demo)

DVD:

1 – Night Of The Shooting Star
2 – Ohayo Tokyo
3 – Too Young To Die…Too Drunk To Live
4 – Suffer Me
5 – God Blessed Video
6 – Will You Be Home Tonight
7 – Jet To Jet
8 – Witchwood
9 – Skyfire
10 – Hiroshima Mon Amour
11 – Island In The Sun
12 – Hiroshima Mon Amour (Soundcheck)

Line-up:

Graham Bonnet – voce
Jimmy Waldo – tastiera
Gary Shea – basso
Conrado Pesinato – chitarra
Mark Benquechea – batteria

Facebook: https://www.facebook.com/Alcatrazzoriginalband1/
Etichetta Frontiers Records – http://www.frontiers.it

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