Tora Tora – Bastards Of Beale (2019)

Pubblicato il 15/04/2019 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Bastards Of Beale
Autore: Tora Tora
Genere: Hard Rock
Anno: 2019
Voto: 7

Visualizzazioni post:192

Della serie “a volte ritornano” ecco i nuovi ripescati in casa Frontiers. L’etichetta italiana ha fatto qualcosa di speciale per riunire vecchi i gruppi degli anni ’80 e invogliarli a registrare del nuovo materiale. Basta ascoltare il recente e interessante album dei Jetboy per capire che ci troviamo di fronte ad un altro grande ritorno. I Tora Tora  sono un gruppo hard rock americano formatosi a Memphis, nel Tennessee alla fine degli anni ’80. L’origine del nome della band ha preso spunto da una canzone dei famosissimi Van Halen inserita nel loro classico del 1980, “Women And Children First”.
Nel lontano 1989, dopo aver firmato con A&M Records, gli statunitensi hanno registrato il loro album di debutto “Surprise Attack”, che è entrato sulla Top 200 di Billboard al quarantasettesimo posto e includeva i singoli “Walkin ‘Shoes” e “Guilty”. Nel 1992 fu pubblicato il loro secondo album, “Wild America”, con i singoli “Amnesia” e “Faith Healer” ma un terzo disco, “Revolution Day” previsto nel 1994 non vide mai la luce a causa della ristrutturazione dell’etichetta discografica e dell’avvento del grunge nel clima musicale internazionale. La band si sciolse e solo nel 2008 riapparì con tutti e quattro i membri originari per esibirsi dal vivo.
Il presente c’è li riporta di nuovo in scena grazie al contratto firmato nel 2017 con la casa discografica italiana e il nuovo cd, “Bastards Of Beale”, non delude perché riporta in primo piano la magia del sound hard rock settantiano della band, profondamente radicato nel blues, riprendendo da dove avevano interrotto la loro carriera. Non c’è davvero un momento debole in “Bastards Of Beale” e la traccia di apertura, Sons Of Zebedee, è una delle migliori e si riferisce presumibilmente ai discepoli di Gesù, Giacomo e Giovanni, il cui padre era Zebedeo. Il pezzo suona apertamente sporco, pieno di ricordi, ma sincero e libero come suonavano nei lontani eighties. La canzone si apre con alcune chitarre lamentose e un accattivante groove bluesy.
Sorprende leggere i titoli delle canzoni successive come, “Giants Fall”Son Of A Prodigal Sone “Rose Of Gerico”, che portano in mente i cristiani Stryper con tutte queste allusioni bibliche. “Giants Fall” è una traccia costruita su un riuscito groove di alta scuola, colpendo con il suo ritornello avvincente i timpani dell’ascoltatore più distratto. La voce di Corder tiene il passo nonostante l’età, anche se ha perso qualche colpo e l’alchimia della formazione originale è ancora lì, nonostante la distanza temporale con le vecchie registrazioni sia notevole. La successiva “Everbright” offre alcuni spunti risalenti ai mitici Led Zeppelin con un mix di eccellente blues, mentre “Silence The Sirens”, è quella che ricorda i giorni di gloria del gruppo. Da non sottovalutare “Son of A Prodigal Son”, che diletta con un piccolo suono country per niente fuori luogo in questa situazione musicale e dove il batterista John Patterson e il bassista Patrick Francis suonano con una precisione che fa venire i brividi. Segnalo la coinvolgente e acustica “Lights Up The River”, che sembra costruita solo per la voce di Corder e come alcune delle grandi ballate lascia positivamente il segno. Se li amate, vi piacerà pure il lurido blues di “Let Us Be One”. Per chiudere sponsorizzo la strumentale e prog “Vertigo” che se da un lato interrompe il ritmo cadenzato del cd, dall’altro lato dà un pizzico di energia che non guasta. La title track “Bastards Of Beale” riprende il ritmo blues in pieno stile Aerosmith e chiude bene un platter che non dice nulla di nuovo ma che conferma come i Tora Tora meritassero trent’anni fa quel pizzico di successo che li toccò e che purtroppo durò troppo poco.
Oggi i gloriosi bastardi sono ritornati senza nostalgia o rimpianti e con essi la loro musica fatta di passione senza sembrare datata o fuori posto. Se amate queste sonorità non perdete l’occasione di ascoltarli e di apprezzarli per la loro onestà artistica.

Tracklist:

1 – Sons Of Zebedee
2 – Giants Fall
3 – Everbright
4 – Silence The Sirens
5 – Son Of A Prodigal Son
6 – Light Up The River
7 – Let Us Be One
8 – All Good Things
9 – Rose Of Jericho
10 – Vertigo
11 – Bastards Of Beale

Line–up:

Anthony Corder – voce e chitarra
John Patterson – batteria
Keith Douglas – chitarra
Patrick Francis – basso

Sito ufficiale: https://www.toratoramusic.com/
Facebook: https://www.facebook.com/ToraToraBand/
Etichetta Frontiers Records – http://www.frontiers.it

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