Ascheregen – Untot (2019)

Pubblicato il 24/04/2019 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Untot
Autore: Ascheregen
Genere: Heavy Metal
Anno: 2019
Voto: 6

Visualizzazioni post:283

Quando ho a che fare con gli album di band in cui mi imbatto per la prima volta, provo ad indovinarne il genere in cui inquadrarlo osservando la copertina: gruppo dal nome presumibilmente tedesco, una cover che mi fa pensare ai resti di Pompei.. faranno mica un power teutonico dai riflessi epici questi Ascheregen? Prima di rispondere al quesito, facciamo un po’ di luce su questo sestetto proveniente dall’Assia (stato federato della Germania centro-occidentale): omonimi di una black metal band di Stoccarda, i Nostri si formano nel 2017 ed annoverano tra le proprie fila – celato dietro al nome Kratos P. – Andreas Püschel, chitarrista operativo tra metà anni ottanta ed inizio novanta in formazioni quali Hammerschmitt ed Asgard e conosciuto anche per aver contribuito al songwriting di “Tunes Of War” dei Grave Digger; a luglio dello scorso anno arriva l’annuncio dell’approdo dei Nostri nel roster di Pure Underground Records, avviando un’allenza che si concretizza in questo 2019 con la release del debut album “Untot”.
Ora torniamo alla domanda iniziale e.. no, non ho azzeccato i contenuti del disco! Gli Ascheregen sono autori di una proposta tutto sommato particolare, dove il tradizionale heavy metal anni ottanta abbraccia, in quantità mutevole in base alle necessità, sonorità dal flavour hard rock; nell’album c’è tanta melodia, sottolineata dalle tastiere di Daniel Van Helsing (il cui contributo è importante anche in termini di atmosfere, piuttosto variegate a seconda del brano) ed anche dal contrasto creato dai testi cantati in tedesco da Kaleun Cronos e Lilith Frost: scordatevi gorgheggi e/o ruggiti, su “Untot” le vocals maschili e femminili sono allineate su registri ruvidi e corposi.
La tracklist si compone di tredici brani, ognuno con le sue suggestioni: il metal potente dell’opener “Untot” con il suo ritornello melodico di rapida assimilazione, l’intensa “Hey Christina” che potrebbe ricordare Ozzy Osbourne (citato dalla band tra le proprie influenze, insieme ad Accept e Dio), la spigolosa “Lass Es Raus”, la ballata con tanto di pianoforte “Tod Im Ascheregen”, fino alla rockeggiante e scanzonata “Rockgott”. Gli Ascheregen mettono molta carne al fuoco, forse pure troppa.. devo ammettere che il primo approccio con “Untot” non è stato esattamente positivo, ma va detto che le cose sono leggermente migliorate con l’aumento del numero di ascolti. In virtù della sua varietà, l’album ha bisogno di diversi passaggi per essere “digerito” e la presenza di qualche pezzo – a mio parere – meno riuscito (“Wer Bist Du”, “Ich Bin Nicht”, “Schnell Wie Ein Hai”) non depone certo a suo favore.
Complessivamente “Untot” non è male, ma non mi ha neanche entusiasmato: magari sono io che non ho compreso gli intenti degli Ascheregen, ma percorrere un sentiero musicale dai confini maggiormente definiti sarebbe sicuramente d’aiuto, soprattutto per noi utenti finali.

Tracklist:
1. Untot
2. Hey Christina
3. Lass Es Raus
4. Argenteum Astrum
5. Tod Im Ascheregen
6. Hau Ab
7. Wer Bist Du
8. Ascheregen
9. Schnell Wie Ein Hai
10. Verfolgungswahn
11. Depressiver Klon
12. Rockgott
13. Ich Bin Nicht

Line-up:

Kaleun Cronos – voce, chitarra
Lilith Frost – voce
Kratos P. – chitarra
Daniel Van Helsing – tastiere, pianoforte
Herbert Maul – basso
Leroy Blanche – batteria

Facebook: www.facebook.com/Ascheregen.Band
Etichetta Pure Underground Records – www.puresteel-records.com

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