31/03/2019 : Avantasia (Milano)

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31/03/2019 : Avantasia (Alcatraz, Mi)

Gli Avantasia non sono certo una band da presentare, hanno raggiunto ottimi risultati ed oggi il progetto nato dalla mente di Tobias Sammet è uno spettacolo che punta più verso il musical che un concerto metal. Le spettacolari scenografie che sono state realizzate per il “Moonglow World Tour” sembrano uscite da un film del caro Tim Burton: due scalinate tra alberi stile “Nightmare Before Christmas” portano al livello rialzato del palco mentre sullo sfondo vengono proiettate scenografie per ogni singolo pezzo. Il “ragazzo” sa bene che oltre al fattore musicale gli Avantasia sono per prima cosa un carrozzone scenografico e sa giocare bene le sue carte.

Copyright Luca Bernasconi @ LoudAndProud.it

Per questo tour ci sono nuovi cantanti e qualche assente (di cui parleremo più avanti) e questo direi che è un bene; visto che devo fare il redattore noioso e rompiscatole vedere nuovamente gli stessi personaggi sul palco non avrebbe aiutato questo report, tra l’altro improvvisato ed imposto dal carissimo CapRoredattore. E come iniziare alla grande se non con “L’Inno Alla Gioia” di Beethoven??? Un Alcatraz pienissimo, sfondo con il logo, Felix picchia sui piatti e via: si parte!
Il nuovo disco “Moonglow” non è uscito da molto e la band decide di suonarlo dal vivo quasi tutto, dall’opener “Ghost In The Moon” si vede subito che Tobias è in gran forma; Siamo all’inizio del tour e la voce riesce a competere con i grandi che si è portato sul palco. Più si va su con gli anni e più sembra che la voce migliori, ed ecco che Bob Catley, classe 1947, risulterà uno dei migliori. Sul palco si divertono con il solito alternarsi che da sempre contraddistingue i concerti degli Avantasia. Un Jorn Lande eccezionale (oh se lo pagassero per ogni “Yeahhhhh”…) fa tremare il locale con la sua voce profonda; impeccabile e gran trascinatore per “The Raven Child”, gran pezzo anche dal vivo.

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Si sprecano i discorsi tra un pezzo e l’altro, siparietti e battute in tre ore e passa di spettacolo ci stanno, ed il pubblico apprezza; soprattutto quando si parla del fatto che le etichette vorrebbero pezzi radiofonici, mentre gli Avantasia sono una band che vuole fare pezzi per i fans… un Alcatraz intero urla e ringrazia i musicisti sul palco.
Sempre giovane e con una voce splendida Eric Martin con “Maniac” (che fa saltare anche il personale al bancone del bar) ma soprattuto per “Dying For An Angel”. Finalmente uno dei momenti tanto attesi per il sottoscritto, sale sul palco l’immenso Geoff Tate. Una gioia per il cuore sentire la sua voce cristallina, “Invincible” è semplicemente perfetta, ed ogni sua apparizione fa salire il livello di tecnica.
La presenza dell’inossidabile Ronnie Atkins è una certezza, voce calda e gran personaggio che si diverte ad infiammare il pubblico. Tra i grandi assenti ovviamente Kiske e solo l’insieme dei coristi riesce a coprire l’assenza dei suoi acuti; un applauso particolare alla bellissima e bravissima Adrienne Cowan, che riesce a passare tra stili di cantato e a far la differenza su brani come “Moonglow” e “Farewell”.

Copyright Luca Bernasconi @ LoudAndProud.it

La serata va alla grande, mai un attimo di incertezza, una band strepitosa con la coppia Sascha/Hartmann che non sbaglia un colpo, le tastiere impeccabili e il basso presente ma mai invadente. Una menzione per Felix, che dietro una parete trasparente per attenuare i suoi colpi, si agita e pesta come non ci fosse un domani; si diverte facendo il matto e fa divertire chi si sofferma a guardare le sue mosse.
La scaletta va indietro negli anni e ci regala brani su cui non è possibile restare indifferenti, da “Avantasia” e “Mystery Of A Blood Red Rose”, “Lost In Space” e “The Scarecrow”. Il finale non può che essere con tutti presenti sul palco per il medley “Sign Of The Cross/The Seven Angels”, pubblico in delirio e fiumi di coriandoli lanciati nel locale. Quasi tre ore e mezza di concerto, anzi, di spettacolo; perchè gli Avantasia riescono a fare questo. Coinvolgere, affascinare, rendere parte di quello show che portano in giro per il mondo da anni. Grazie Tobias, e torna presto!!!

Copyright Luca Bernasconi @ LoudAndProud.it

Si ringrazia Loud And Proud per la concessione delle foto.

00. Inno Alla Gioia (L.V. Beethoven)
01. Ghost In The Moon
02. Starlight
03. Book Of Shallows
04. The Raven Child
05. Lucifer
06. Alchemy
07. Invincible
08. Reach Out For The Light
09. Moonglow
10. Maniac
11. Dying For An Angel
12. Lavender
13. The Story Ain’t Over
14. The Scarecrow
15. Promised Land
16. Twisted Mind
17. Avantasia
18. Let The Storm Descend Upon You
19. Master Of The Pendulum
20. Shelter From The Rain
21. Mystery Of A Blood Red Rose
22. Lost in Space
23. Farewell
24. Sign Of The Cross/The Seven Angels

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