Darkthrone – Old Star (2019)

Titolo: Old Star
Autore: Darkthrone
Genere: Black Metal
Anno: 2019
Voto: 10

Visualizzazioni post:543

1992. A casa di un amico con una cassetta vergine da 90min. Una richiesta: “Prendi dei vinili a caso e riempi la cassetta”. Tra le varie canzoni ce ne erano due prese da “A Blaze In The Northern Sky”, un disco di un gruppo norvegese chiamato Darkthrone. Fu amore a prima vista. Ma non sono qui per scrivere della mia venerazione per il duo norvegese, bensì della loro diciottesima fatica (esclusi singoli ed EP). Sia ben chiaro fin da subito: i Darkthrone suonano quello che vogliono e come lo vogliono, soprattutto per quanto inerente alla registrazione ed alla produzione.
Iniziamo l’ultimo cammino di noi miseri umani verso la vecchia stella morente… Il disco si apre con “I Muffle Your Inner Choir”, tipico pezzo alla Darkthrone che puoi ascoltare da “The Cult Is Alive” in avanti. Ogni nota è pura e fredda malvagità. Ma non pensate che sia il solito piatto riscaldato, c’è molto di più: vi troviamo riff speed ed heavy, batterie cadenzate, un pizzico di Bathory e canzoni con parti che strizzano l’occhio al Doom. Il tutto ovviamente visto e suonato in chiave Darkthrone.
Il riff iniziale di “Hardship Of The Scots” è puro Heavy Metal anni ’80. La canzone poi è un susseguirsi di parti veloci e lente che per sette minuti non vi daranno respiro. La title track è un pesante ed inarrestabile carro armato che inesorabilmente in soli quattro minuti e mezzo vi polverizza il cervello. “Alp Man” inizia con un altro riffone anni ’80. Bellissimo. Ma la sorpresa arriva a metà pezzo, dove un tempo medio quasi marziale fa cadere l’ascoltatore dalla cima di una montagna, giù per un abisso senza fine. “Duke Of Gloat” è una canzone che mi ricorda il periodo di “Ravishing Grimness”, qui la voce spettrale d’oltretomba di Nocturno Culto vi accompagnerà in un viaggio verso il Male. Semplicemente perfetta.
Il disco si chiude con “The Key Is Inside The Wall”: anche se la traccia sembra inizialmente appartenere ad un’altra sessione di registrazione, i riff sono molto belli e la batteria di Fenriz, nella sua semplicità, è sempre personale e mai banale ( come, del resto, in tutto il disco). Vi troverete davanti agli ultimi sette minuti della vostra vita. Ottimo pezzo per chiudere un ottimo disco.
Non aspettatevi suoni moderni, produzioni cristalline e dubbie esecuzioni delle quali siamo, ahimè, abituati da tempo. Questo è un disco viscerale, semplice, vero! Da avere sia che siate amanti dell’Oscura Fiamma sia che siate alla ricerca di un disco dal sapore “Vecchio e Genuino Metal”. COMPRARE.

Tracklist:

1. I Muffle Your Inner Choir
2. The Hardship Of The Scots
3. Old Star
4. Alp Man
5. Duke of Gloat
6. The Key Is Inside The Wall

Line Up:

Fenriz – Batteria, basso, chitarra
Nocturno Culto – voce, chitarra

Facebook: https://www.facebook.com/Darkthrone-101075189934422/
Etichetta Peaceville Records: www.peaceville.com

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.