Whitesnake – Flesh & Blood (2019)

Titolo: Flesh & Blood
Autore: Whitesnake
Genere: Hard Rock
Anno: 2019
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:291

Dopo otto anni dal disco in studio “Forevermore”, il serpente bianco ritorna con il suo tredicesimo album in studio in questo ricchissimo anno di uscite discografiche e l’instancabile Frontiers Records continua egregiamente a puntare sui Whitesnake come punta di diamante della sua grande scuderia.
Nella sua lunga carriera, il leader e veterano David Coverdale ha avuto il grande merito di creare sempre degli album in tandem con alcuni chitarristi eccellenti, creando dei riff immortali, come le composizioni con Sykes nel classico e famosissimo disco “1987”, quelle di successo con Vandenberg in “Slip Of The Tongue” del 1989 o quelle con il mitico Aldrich in “Good To Be Bad” del 2008 e in “Forevermore” del 2011. Adesso è il turno del chitarrista e compositore Hoekstra, che in questo nuovo “Flesh And Blood”, finalmente si esalta mettendo in mostra il suo estro di funambolo delle sei corde.
Anche l’altro guitar hero, Reb Beach, scrive dei brani e dimostra come la concorrenza all’interno del combo funzioni egregiamente. Oltre ai già citati Beach e Hoekstra, nella creatura di Coverdale troviamo il bassista Michael Devin, il celebre batterista Tommy Aldridge, che suona addirittura nel gruppo da più di trent’anni e alle tastiere il nostro connazionale Michele Luppi (Secret Sphere), che ha fatto il suo debutto nella raccolta  “The Purple Album” del 2015.
Ascoltando l’iniziale e sporco blues di “Good To See You Again”, si apprezza ancora la voce di Coverdale che purtroppo, a dover di cronaca e per tanti motivi, non è più quella degli anni ’80 ma anche la potenza elettrica trasmessa dai due chitarristi. Dopo quest’apertura tempestosa “Gonna Be Alright”, cattura l’interesse con un mid-tempo rock, legato all’hair metal degli eighties e tappezzato dalle tastiere di Luppi che ahimè nell’intero lavoro discografico è sacrificato perché messo da parte senza incidere più di tanto.
Con lo spavaldo singolo “Shut Up & Kiss Me” si ripiomba di nuovo negli anni ’80 e su questo singolo la musica di questi rockers  parla ancora di allegria, di macchine, di passione e di donne, così come dovrebbe essere il giusto e immortale rock and roll.
Bello il brano Hey You (You Make Me Rock)” che presenta un groove notturno e un ritornello da stadio fatto per divertirsi e urlare al mondo la propria felicità. “Always & Forever” è probabilmente la canzone più debole e commerciale del cd e sa già di sentito non entusiasmando più di tanto, mentre l’altro singolo “Trouble Is Your Middle Name” è una canzone hard rock magnificamente costruita, con un ottimo riff, con delle chitarre infernali e con uno degli assoli più riusciti della scaletta.
Non mancano i momenti lenti come nella mielata “When I Think Of You” che parla di un amore travolgente e dove la voce fluida di Dave fa egregiamente la sua parte, così come nell’acustica folk “After All”, dove il ritornello e il coro sono i protagonisti assoluti di questo rilassante pezzo.
La rumoreggiante titletrack “Flesh & Blood” è in pieno stile Whitesnake e ha un potente sound che si adatta perfettamente alle tonalità attuali di David, che come scritto prima in certi tratti dell’opera sembra irriconoscibile, arrancando nelle tonalità più alte ma rimanendo per fortuna con la sua esperienza sempre un grande singer e un’icona dell’hard rock mondiale,  dimostrandolo fortunatamente nelle finali: “Well I Never” e nel blues rock di “Heart Of Stone”.
Forse tredici tracce sono tante in un disco ma il gruppo inglese riesce a farcele digerire senza cali di tensione e senza riempitivi. Certo, la voce di Dave è gestita in studio nel miglior modo possibile ma è molto elaborata e lontana dal suo classico splendore. Nonostante il suo carattere dispotico e gli eccessi giovanili, il frontman è sempre riuscito a cambiare pelle al suo serpente bianco, modificando il sound del gruppo da un hard blues con forti influenze degli anni ‘70 a un hair metal cotonato legato agli anni ’80 che ne ha decretato ancora una volta il successo planetario da rock star, dopo gli iniziali trionfi di carriera con i vecchi Deep Purple.
Oggi, con “Flesh And Blood”,  Coverdale si sforza di proseguire su questa strada mantenendo accesi i riflettori su un’epoca d’oro che sarà difficile ripetere ma che accontenta i fans più accaniti. Le zanne del serpente bianco sono ritornate più acute e sono pronte a iniettare ai detrattori il veleno del vero “hard rock” che ancora nel 2019, nonostante i proclami pessimistici, riesce a mietere vittime e a farsi temere da chi non ama questo storico genere musicale.
Poca nostalgia del passato e tanta buona musica sono il risultato di quest’opera che non eguaglia i capolavori di un tempo ma che dimostra che i Whitesnake sono ancora in forma e pronti dopo quarant’anni a dire la loro in un mercato dove le nuove generazioni faticano a decollare e a sostituire questi mostri sacri.

Tracklist:

1 – Good To See You Again
2 – Gonna Be Alright
3 – Shut Up & Kiss Me
4 – Hey You (You Make Me Rock)
5 – Always & Forever
6 – When I Think Of You (Color Me Blue)
7 – Trouble Is Your Middle Name
8 – Flesh & Blood
9 – Well I Never
10 – Heart Of Stone
11 – Get Up
12 – After All
13 – Sands Of Time

Line–up:

David Coverdale – voce
Tommy Aldridge – batteria
Michele Luppi – tastiera
Michael Devin – basso
Joel Hoekstra – chitarra
Reb Beach – chitarra

Sito ufficiale: https://whitesnake.com
Facebook: https://www.facebook.com/Whitesnake.official/
Etichetta Frontiers Records – http://www.frontiers.it

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.