Michael Thompson Band – Love And Beyond (2019)

Titolo: Love And Beyond
Autore: Michael Thompson Band
Genere: AOR
Anno: 2019
Voto: 8

Visualizzazioni post:479

A volte capita nella musica di trovare dei tesori rari tra le varie uscite discografiche e tra questi inserisco da subito quest’ultimo lavoro del chitarrista e compositore americano Michael Thompson, che è uno di quegli artisti che non ama mettersi in mostra ma preferisce essere ascoltato e apprezzato per le sue immense qualità da un pubblico competente e attento. La sua è una carriera ricca di soddisfazioni perché ha lavorato nel corso degli anni come autore e musicista, dividendosi tra cinema e TV con nomi importanti, come Cher, Celine Dion, Neil Diamond, Phil Collins, Christina Aguilera e Madonna. Non sorprende quindi che la sua carriera sia passata in secondo piano, infatti la sua omonima band ha pubblicato solo tre dischi in venticinque anni di attività.
Oggi la Michael Thompson Band torna con il nuovo album “Love And Beyond” e lo fa in grande stile perché il guitar hero newyorkese è un artista esperto, che è anche riuscito a circondarsi di persone super preparate per creare un album di quelli che rimangono nella storia per sempre.
Per questa nuova fatica discografica, Thompson torna a un suono AOR più puro e lucido rispetto all’album di debutto della band, collaborando ancora una volta con Wyn Davis per il missaggio e con tre bravi cantanti: Mark Spiro che è coinvolto nel songwriting insieme al fantastico Larry King e a Larry Antonino; quest’ultimo, conosciuto per essere il bassista degli Unruly Child, offre una prestazione vocale fenomenale e straordinaria. Un altro membro degli Unruly Child, Guy Allison, appare sulle tastiere, mentre la batteria dell’album è gestita da Sergio Gonzalez e Tim Pedersen.
Con “Love And Beyond”, la band statunitense conferma le sue melodie  AOR con un groove tipico della Westcoast ed un entusiasmante lavoro di chitarra sempre creativo ma di contro contiene ben diciotto tracce, delle quali, per fortuna, solo undici sono effettivamente delle vere proprie canzoni, mentre le altre sono tutte strumentali e servono come intermezzi tra un brano e l’altro.
La formula è vincente, coinvolgente e le canzoni iniziano con un ritmo delicato, quasi blando, alzandosi in un crescendo che in alcuni casi risulta anche travolgente. La title-track è un ottimo esempio, grazie all’intuito di Michael nello scoprire il talento vocale di Larry Antonino. Mark Spiro appare come vocalist alla guida della bella “Save Yourself’’, che offre a Thompson un sacco di possibilità per gli assoli.
Passengers” appare uno dei migliori pezzi del platter ed è cantato da un ottimo Antonino che con le sue tonalità fa esplodere di gioia i nostri timpani. Supersonic”, ancora con Mark Spiro alla voce, è un’altra matura canzone solista, affascinante e in grado di farsi amare al primo ascolto. Ancora una volta il singer appare con tutta la sua magia, con cori accattivanti sullo sfondo, una battaglia acustica apprezzabile ed un basso che trasporta il sound della song in modo impeccabile.
La californiana “Do Not Look Down” ha un tema più lontano dal suono melodico delle canzoni precedenti con un’atmosfera convincente ma poco passionale. Arriva poi il momento di rilassarsi con la brillante “Far Away” che crea un’atmosfera idilliaca che solo il puro AOR può dare ai cuori di chi lo ama.
L’ultima parte del cd è quella più interessante con “Love Was Never Blind”, che sprigiona il riff più duro di tutta l’opera. A seguire menziono la seconda canzone scritta e cantata da Spiro, “Flying Without Wings”, un altro esempio di ottimo rock melodico, dove compare un grande assolo di chitarra unito ad una acustica che continua a fare sognare e a renderci più tranquilli.
Il grintoso Larry King, che è stato il cantante principale del precedente disco “Future Past”, fa capolino nelle ultime due tracce: la country “What Will I Be Without You” e la lenta e ossessiva “Starting Over”, fornendo ancora una prova maiuscola con la sua voce melodica ma anche più graffiante rispetto agli altri due cantanti.
Thompson non delude ancora una volta e non avevo dubbi se penso che a livello internazionale viene considerato uno dei principali chitarristi del mondo e del resto ho avuto modo di apprezzare dal vivo la sua tecnica esecutiva l’anno scorso al Frontiers Rock Festival.
Ad oggi, il suo primo lavoro con la Michael Thompson Band, “How Long”, è ancora considerato uno dei più alti esempi di AOR della West Coast, con una superba produzione e un songwriting originalissimo. La ristampa del 2007 ha sviluppato così una collaborazione tra Michael Thompson e la nostra mitica Frontiers Records.  Tante sublimi melodie, dolci armonie e un AOR accattivante elevano quest’ultima fatica discografica come uno dei migliori dischi dell’anno e lo rendono un tesoro da custodire gelosamente.
Non siamo di fronte ad un capolavoro assoluto del genere ma nel complesso questo disco riesce a essere un bel sereno sottofondo  per la nostra difficile e frenetica quotidianità.

Tracklist:

1 – Opening
2 – Love & Beyond
3 – Save Yourself
4 – Passengers
5 – Red Sun (Interlude)
6 – Supersonic
7 – La Perouse (Interlude)
8 – Don’t Look Down
9 – Far Away
10 – Penny Laughed (Interlude)
11 – Love Was Never Blind
12 – Black Moon (Interlude)
13 – Flying Without Wings
14 – Forbidden City (Interlude)
15 – Just Stardust
16 – What Will I Be Without You
17 – Starting Over
18 – ‘Til We Meet Again

Line–up:

Michael Thompson – chitarra
Larry Antonino – voce e basso
Larry King – voce
Mark Spiro – voce
Sergio Gonzalez – batteria
Tim Pedersen – batteria
Guy Allison – tastiera

Facebook: https://www.facebook.com/MichaelThompsonBand
Etichetta Frontiers Records – https://www.frontiers.it

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.