Sweet Oblivion feat. Geoff Tate – Sweet Oblivion (2019)

Titolo: Sweet Oblivion
Autore: Sweet Oblivion feat. Geoff Tate
Genere: Prog Metal
Anno: 2019
Voto: 7

Visualizzazioni post:258

Basta prendere uno dei migliori chitarristi prog metal in circolazione come l’italiano Simone Mularoni e metterlo a fianco di una delle migliori voci del progressive metal come Geoff Tate e il gioco è fatto. Questo è quello che la Frontiers Records ha escogitato creando questo nuovo progetto, prendendo così un Tate in forte crisi d’identità con i suoi ultimi progetti solisti e riportandolo a un’epoca musicale in pieno stile anni ’80, che in questo modo può essere rivisitata e persino ringiovanita per creare un classico completamente nuovo.
Gli Sweet Oblivion sono quindi il nuovo gruppo del leggendario ex Queensrÿche e sono composti da un team di abili musicisti italiani messi insieme da Simone Mularoni, che in questo momento è anche la mente della prog metal band italiana DGM.
Tate alla voce, Mularoni alla chitarra e al basso, Emanuele Casali alle tastiere e Paolo Caridi alla batteria, il combo è stato creato per formulare un paesaggio musicale che rimanda al suono unico che è stato alla base dei primi lavori di Geoff con i fantastici Queensrÿche, insieme ad alcune altre sottili influenze musicali, per creare un connubio tra il prog e l’heavy metal e risollevare così le sorti artistiche del frontman germanico e naturalizzato statunitense.
Pensate che il famoso cantante ha alle spalle una storia artistica fenomenale, infatti a partire dal 1980 è stato il vocalist di una band di grandissimo successo – i già citati Queensrÿche – per oltre trent’anni fino alla dolorosa separazione nel 2012.
I suoi ultimi lavori solisti sono un’importante testimonianza del suo prolifico canto ma anche della sua confusa creatività e del purtroppo discreto songwriting, come nel suo ultimo lavoro discografico tratto dalla trilogia Operation: Mindcrime, con il terzo album, “The New Reality”, del 2017.
La apripista dell’opera, “True Colours”, è una canzone felicemente scoppiettante, a metà tra l’hard rock e il power metal, suonata con perizia, con un grande riff introduttivo e con un coro abbastanza memorabile che mette in risalto l’iconica voce di Tate. Nella seconda traccia, la titletrack “Sweet Oblivion”, si ascolta un sound progressivo già sentito e troppo simile a quello dei mitici americani Queensrÿche di “Operation Mindcrime”. L’ottima “Behind Your Eyes” è formata da una serie di riff pesanti, un grande coro e dalle tastiere fenomenali di Emanuele Casali che sono assolutamente adatte a questo inno al rock degli anni ’80 ma con un crunch moderno.
La successiva “Hide Away” continua sulla scia prog e ci catapulta nei suoni profondi e unici degli irraggiungibili Symphony X, con un inizio particolare di batteria e alcuni elementi musicali insoliti che la distinguono dalle altre tracce ma con la chitarra elettrica di Mularoni sempre convincente e in primo piano.
Tra i pezzi più riusciti segnalo la speed “A Recess From My Fate” e il lento “Disconnect”, che non è una vera e propria ballata, ma possiede un ritmo leggero, dove si sente la voce di Geoff più bassa rispetto al solito. “The Deceiver” è più veloce, più furiosa e aggiunge un vero senso di divertimento che forse latita nella maggior parte dei pezzi. Completa il disco la mid-tempo “Seek The Light”, canzone cadenzata, dove tutti i musicisti mettono in risalto le proprie qualità artistiche e dove un assolo di Simone chiude bene un bel lavoro discografico che pesca dal passato e che si sforza in parte di unire nuove influenze musicali.
Le canzoni in generale suscitano un mare di emozioni con la voce di Tate che attraversa l’anima dell’ascoltatore per poi librarsi in un’atmosfera di grande energia, grazie alla magistrale chitarra del guitar hero Mularoni e accentuata dalle tastiere ossessionanti di Casali.
Purtroppo l’unica pecca è che i brani sono sottilmente simili e non riescono del tutto a produrre il suono unico e la magia creativa che è stata il cardine dei precedenti lavori di Tate con i suoi vecchi Queensrÿche. Ognuno dei musicisti che ha partecipato a questo sforzo artistico è un grande talento, cominciando da Mularoni che è una potenza alla chitarra, abile ad intrecciare assoli complicati a ritmi melodici superlativi, continuando con la magistrale batteria di Caridi e finendo con la forte e chiara voce di Geoff Tate che ha uno stile che l’ha reso famoso insieme ai suoi precedenti compagni di band.
In definitiva gli Sweet Oblivion sono molto consigliati ai fans di Tate e agli amanti dei DGM e del progressive in generale perché la band è riuscita a creare un mondo nostalgico di prog metal che si basa sul sound di un’epoca ormai lontana ma sempre attuale tracciata dai grandissimi ed inimitabili maestri statunitensi Queensrÿche.

 Tracklist:

1 – True Colors
2 – Sweet Oblivion
3 – Behind Your Eyes
4 – Hide Away
5 – My Last Story
6 – A Recess From My Fate
7 – Transition
8 – Disconnect
9 – The Deceiver
10 – Seek The Light

Line–up:

Geoff Tate – voce
Simone Mularoni – chitarra e basso
Emanuele Casali – tastiera
Paolo Caridi – batteria

Facebook: https://www.facebook.com/SweetOblivionGeoffTate
Etichetta Frontiers Records – www.frontiers.it

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