Hollow Haze – Between Wild Landscapes And Deep Blue Seas (2019)

Titolo: Between Wild Landscapes And Deep Blue Seas
Autore: Hollow Haze
Genere: Power Metal
Anno: 2019
Voto: 7

Visualizzazioni post:183

Gli italiani Hollow Haze sono tornati con il loro settimo album in studio intitolato “Between Wild Landscapes And Deep Blue Seas” e con l’ennesimo cambio di formazione che vede i nuovi ingressi del cantante Fabio Dessi (Arthemis) e del batterista Paolo Caridi (Sweet Oblivion, ex Arthemis).
Gli Hollow Haze si sono formati nel 2003 e hanno in precedenza pubblicato sei album in studio prima di sciogliersi nel 2015, quando il membro fondatore Nick Savio si è allontanato dalla band per formare gli Eternal Idol con il famoso cantante di power metal Fabio Lione (Angra, Rhapsody The Fire), con Camillo e Giorgia Colleluori e Andy Buratto (Hell In The Club, Secret Sphere).
Dopo questa breve parentesi, Nick ha lasciato gli Eternal Idol ed ha deciso di riformare la sua vecchia band, con una nuova line-up e un nuovo sound. Insieme al bassista storico, Davide Cestaro, la band comprende anche i già citati Fabio Dessi (Arthemis) e Paolo Caridi (Michele Luppi Band) rispettivamente alla voce e alla batteria.
Questo nuovo materiale è molto melodico, ma allo stesso tempo pesante e sinfonico, con una perfetta intesa tra tutti i membri della formazione perché i ragazzi sono stati coinvolti nel processo di produzione e creazione delle canzoni. Con queste undici tracce, che affrontano in modo lirico il significato della vita reale e della speranza di un mondo migliore, i musicisti italiani da un lato non stanno reinventando nulla perché si mantengono sempre sui territori del power metal melodico, ma dall’altro notiamo che il suono è stato avvolto da una sinfonia esplosiva, da grandi ritmi rock, piacevoli cori e potenti assoli di chitarra elettrica per la gioia degli intenditori del genere.
Le prime tre tracce Destinations”, “Oblivion” e “It’s Always Dark Before The Dawn”, catturano dall’inizio e sono interessanti fino alla fine, soddisfacendo così i timpani più esigenti perché le melodie, l’armonia e l’energia sono in abbondanza e trascinano senza via di scampo in un vortice di pura adrenalina.
Fabio Dessi è un cantante meraviglioso, canta con alte tonalità seguendo facilmente la melodia della canzone e aumentandone l’armonia.
Il sound, come scritto, è un classico heavy / power metal, con influenze di gruppi come i Savatage, con melodie commerciali tipiche dei Linkin Park, soprattutto nel terzo brano, una sezione ritmica tuonante e una chitarra solista che spara meravigliosi fuochi d’artificio. Il tutto infarcito dall’uso delle orchestrazioni, che aiutano a dare un tocco più epico ma che a volte non sono troppo ispirate e dove si sente l’influsso di gruppi come i famosi Nightwish.
Per gli amanti del metal più pesante segnalo “A Different Sky”, “New Era” e “Your Are My End And My Beginning”. Degna di nota è pure la ballata elettroacustica I Will Be There”, che viene interpretata alla perfezione dal grande vocalist Fabio Dessi e che suscita una grande emozione.
Gli Hollow Haze offrono ancora una volta un buon prodotto tenendo alta la bandiera italiana del melodic metal nostrano. Gli appassionati del genere, in questo platter, possono trovare molte e diverse influenze musicali, tratte dagli anni d’oro del power metal e dai suoni rock più moderni.
Between Wild Landscapes And Deep Blue Seas” è in conclusione un prodotto piacevole, che posiziona gli italici in una zona di rilancio e rinascita nella scena del melodic metal anche se la strada è ancora in salita.

Tracklist:

1 – Destinations
2 – Oblivion
3 – It’s Always Dark Before The Dawn
4 – Through Space And Time
5 – I Will Be There
6 – The Upside Down
7 – New Era
8 – A Different Sky
9 – Resurrection
10 – Your Are My End And My Beginning
11 – Behind The Wall

Line–up:

Nick Savio – chitarra, tastiera & arrangiamenti orchestrali
Fabio Dessi – voce e cori
Paolo Caridi – batteria
Davide Cestaro – basso

Sito ufficiale: http://www.hollowhaze.com
Facebook: https://www.facebook.com/hollowhaze.music
Etichetta Frontiers Records – www.frontiers.it

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