Mind Key – MKIII: Aliens In Wonderland (2019)

Titolo: MKIII: Aliens In Wonderland
Autore: Mind Key
Genere: Prog Metal
Anno: 2019
Voto: 7/8

Visualizzazioni post:242

Il 2019 è l’anno dei grandi ritorni: dopo gli inclassificabili finlandesi Leverage e i tedeschi Rammstein, esattamente dopo un decennio dall’ultima fatica in studio del 2009 intitolata: “Pulse For A Graveheart”, i prog metal italiani Mind Key si ributtano sul mercato discografico con un album in studio ricco di amore per i dettagli, offrendo un potente metal melodico e orecchiabili cori.
Nel complesso la solida durezza del disco mette in prospettiva la sensazionale forza della tastiera e del piano di Dario De Cicco, le potenti note sprigionate dal chitarrista Emanuele Colella e le possenti corde vocali del bravissimo singer Aurelio Fierro.
“MKIII: Aliens In Wonderland” non è altro che il ritorno di una delle formazioni progressive italiane più dotate sulla scena nazionale. Formatisi a Napoli nel 1999 dal tastierista Dario De Cicco e dal chitarrista Emanuele Colella per creare una band che fondesse il suono di gruppi come i mitici Dream Theater e i superlativi Symphony X e con un approccio di songwriting ispirato allo stile hard rock degli anni ’80 / ’90, i Mind Key pubblicano il loro album di debutto “Journey Of A Rough Diamond” nel 2004 per la nostra Frontiers Records, suonando in vari concerti proprio con i maestri americani Dream Theater, i Vision Divine e i Pendragon.
Il secondo platter “Pulse For A Graveheart” ha fatto crescere il numero dei fan e ha portato la band a suonare insieme a formazioni importanti come gli Edguy, i Vanden Plas, gli Europe e gli Hammerfall.
Nonostante i primi riconoscimenti, il gruppo ha una pausa inaspettata e degli intoppi perché Emanuele e Lucio si trasferiscono all’estero, Dario è fermato momentaneamente da una grave malattia e il nuovo vocalist Aurelio nel frattempo appare in Tv nello show televisivo di The Voice Italy provando a farsi conoscere al grande pubblico.
Finalmente, dopo aver superato questi problemi, esce questo nuovo album che è per i ragazzi il più maturo della loro carriera grazie ad un riuscito songwriting orientato a grandi melodie, vorticose interazioni strumentali, una straordinaria voce e completato dalla perfetta produzione del giovane napoletano Riccardo Piscopo, che ha spinto il suono di quest’opera a livelli altissimi.
Il cd si apre con la title track “Alien In Wonderland”, in un crescendo di  sintetizzatori guidati da una travolgente  tastiera e dalla voce di livello mondiale del grande Fierro, che non perde tempo ad asfaltare la strada musicale degli italici con massicci versi vocali.
Il brano seguente, Hank (The Blazing Eyes) è decisamente tipico del genere prog-metal, costruito su schemi collaudati dai famosi Symphony X e dai Seventh Wonder. La caratteristica del pezzo è di rallentare a un certo punto con alcuni groove di basso in stile blues per poi ripartire con un piccolo crescendo prima di frenare ancora di più, creando un connubio tra la voce di Aurelio e le parti di chitarra solista del virtuoso Emanuele. Anche la terza traccia, “Hate At First Sight”, merita attenzione per le sue corde orchestrali di synth che danno il via alla canzone legandosi piacevolmente al ritornello. Con “Angry Men”, gli italiani tirano fuori tutti i loro trucchi del mestiere, offrendo una canzone con un inizio di chitarra acustica prima di saltare in epiche sinfonie, riff veloci e un coro accattivante. La sufficiente “Oblivion” invece è una ballata metal leggera, dove il frontman sembra frenato e in conflitto con il diverso modo di interpretare  la canzone, che ruota principalmente attorno alla linea di pianoforte creata da De Cicco. Con “Vertigo”, i musicisti napoletani si buttano leggermente verso un power metal progressivo, con un assolo di chitarra assassino e con un Fierro superlativo circondato da riff di chitarra che sono semplicemente perfetti. In chiusura la penultima canzone, “Pure Heart”, emana vibrazioni positive e possiede un coro degno dei migliori Survivor, rendendo omaggio così alla musica AOR dalla quale in parte i napoletani sono influenzati.
In definitiva, posso affermare che al primo ascolto l’album non fa impazzire perché, per essere veramente apprezzato, quasi tutte le tracce meritano di essere riascoltate più volte e ad altissimo volume per risentirne tutte le sfumature musicali. I Mind Key suonano un ibrido di metal melodico mischiato con l’heavy, il power e alcuni ritmi tipici dell’hard rock classico, che non sono facilmente assimilabili al primo colpo.
MKIII – Aliens In Wonderland”, segna un ritorno in grande stile per un album di heavy metal melodico,  con venature progressive molto interessanti e coinvolgenti. Questo disco è un esempio di fusione ben riuscita tra il prog metal moderno e l’AOR intramontabile degli anni ’80, grazie alla maestria e alla tecnica di questi cinque connazionali che con questo graditissimo ritorno sulle scene meritano un applauso e tutto il nostro sostegno.

Tracklist:

1 – Alien In Wonderland

2 – Hank (The Blazing Eyes)

3 – Hate At First Sight

4 – Angry Men

5 – Hands Off Cain

6 – Be-Polar

7 – Oblivion

8 – Psycho World

9 – Vertigo (Where The Cold Wind Blows)

10 – Pure Heart

11 – Non-Existence

Line–up:

Aurelio Fierro Jr. – voce

Dario De Cicco – piano e tastiere

Emanuele Colella – chitarra

Lucio Grilli – basso

Mirko De Maio –  batteria

Sito ufficiale: http://www.mindkey.it

Facebook: https://www.facebook.com/MindKeyBand

Etichetta Frontiers Records – https:// www.frontiers.it

 

 

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