04/08/2019 : Metal For Emergency (Filago, BG)

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04/08/2019 – Metal For Emergency 2019 : Anthrax – Destrage – Skanners – Methedras – Killin’ Baudelaire – Klogr – Filago (Bg)

Cari amici di Heavy Metal Webzine eccomi pronto, nonostante un caldo infernale  a raccontarVi – per coloro che, colpevolmente, non hanno voluto partecipare a questa edizione del Metal For Emergency Festival, kermesse completamente gratuita organizzata per sostenere l’Onlus Emergency e che ogni anno richiama migliaia di persone – ciò che è successo durante le varie esibizioni delle band che si sono alternate on stage. L’edizione di quest’anno è stata curata nei minimi particolari: prima di tutto c’è stato il titanico lavoro della protezione civile che ha diretto le operazioni di parcheggio ed ha effettuato, in collaborazione con le forze dell’ordine, dei meticolosi ma al tempo stesso rapidi controlli prima dell’ingresso nell’area concerti che è stata organizzata splendidamente sia sotto l’aspetto logistico della ristorazione e dei posti a sedere che per quanto riguarda il gigantesco ed accogliente palco che ha permesso alle varie band di esibirsi in totale libertà. Ma bando alle ciance e cominciamo a parlare dei gruppi che hanno “infiammato” il festival.

KLOGR

L’onere di aprire il festival è toccato ai napoletani Klogr, combo nato nel nato nel 2011 e votato anima e corpo nella ricerca di sonorità che miscelano sapientemente l’Alternative ed il Progressive. Nonostante fossero solamente le ore 17:00, i presenti erano comunque molto numerosi. Durante il loro – purtroppo breve – show si sono mossi bene sul palco e hanno travolto i presenti con le loro sonorità veloci, potenti ed aggressive al punto giusto senza mai però scadere nello stucchevole e nello scontato. Il pubblico, incitato dal cantante/chitarrista Rusty e dal bassista Pivo, ha risposto alla grande cantando a squarciagola i brani proposti dalla band ed applaudendo senza sosta. Come suol dirsi, un’esibizione che sicuramente ha lasciato il segno. Spero vivamente di poterli rivedere in un’altra occasione dove potranno avere più tempo per esprimere il loro carisma e tutto il loro talento.

TRACKLIST:

  1. – Something’s In The Air
  2. – Technocracy
  3. – Prison Of Light
  4. – Pride Before The Fall
  5. – King Of Unknown
  6. – Draw Closer
  7. – Bleeding
  8. – Guinea Pigs

LINEUP:

Gabriele “Rusty” Rustichelli – Guitars, Vocals
Pietro Quillichini – Guitars
Pivo – Bass
Fede – Drums

Contatti:
Sito internet: www.klogr.net

KILLIN’ BAUDELAIRE

Dopo un rapidissimo cambio di palco ecco salire on stage le milanesi Killin’ Baudelaire, gruppo tutto femminile nato nel 2015 e dedito ad un Alternative che in alcuni punti sfiora l’hard rock e risulta molto energico e dannatamente coinvolgente. Durante il loro show le quatto ragazze dimostrano di essere in perfetta forma e fanno scatenare tutti i presenti grazie al carisma ed all’energia della vulcanica cantante Martina “Cleo” splendidamente sorretta dall’infuocata e tagliente chitarra di Martina “Nixe” e dalla titanica sezione ritmica orchestrata da quella macchina da guerra dietro le pelli che risponde al nome di Elisa “Helly” e dall’impetuoso basso di Alice “Lane”. Una band pronta sicuramente a fare il grande salto per ritagliarsi un posto di tutto rispetto nel panorama metal europeo e non solo.

TRACKLIST:

  1. – Lullaby
  2. – Still Burning
  3. – Tearing All Words Down
  4. – Execute
  5. – Stay
  6. – Later Hater
  7. – The Mongrel
  8. – Don’t Give A Fuck

LINEUP:

Martina Cleo Ungarelli – Vocals
Martina Nixe Riva – Guitars
Alice Lane Pandini – Bass
Elisa Helly Montin – Drums

Contatti:
 Facebook: https://www.facebook.com/killinbaudelaire

METHEDRAS

Quando sul palco salgono i bergamaschi Methedras si comincia a fare dannatamente sul serio in quanto i quattro guerrieri travolgono i presenti con delle autentiche mazzate di Thrash/Death assassino e potentissimo che scatena un pogo selvaggio. Nel limitato tempo a loro disposizione la band ci regala un set di tutto rispetto che spazia in tutta la propria produzione non smettendo mai di incitare il pubblico che risponde alla grandissima. Siamo dinanzi ad una band che merita di avere un posto in cima al panorama metal europeo e non solo. Spero vivamente di poterli rivedere nuovamente magari inseriti nella line-up dell’Agglutination Festival, una delle kermesse migliori che si svolgono ogni estate nel Sud Italia. Comunque devo fare i complimenti alla band per aver regalato uno show che ha letteralmente fatto impazzire tutti.

TRACKLISTI:

  1. – Subversion
  2. – A Deal With The Devil
  3. – Sham Knockout
  4. – Stab Me Again
  5. – Deathocracy
  6. – Flag Of Lie
  7. – Brawl

LINEUP:

Andrea Bochi – Bass
Daniele Gotti – Drums
Daniele Colombo – Guitars
Claudio Facheris – Vocals

Contatti:
Sito internet: http://www.methedras.com
Facebook: https://www.facebook.com/methedrasthrash

 SKANNERS

Giusto il tempo di riprenderci dalle mazzate sonore inflitte dai Methedras ed ecco salire on stage una delle band storiche del panorama heavy tricolore, oserei dire una vera e propria icona che insieme a mostri sacri del calibro di Vanadium e Strana Officina ha tracciato un solco che molti hanno seguito. Sto parlando dei trentini Skanners, banda nata nell’A.D. 1982 che ha regalato ai presenti un vero e proprio sunto della loro corposa storia non disdegnando di inserire anche dei brani tratti dalla più recente produzione.
Si comincia a piena potenza con la potentissima ed assassina “Tv Shock”, brano che, grazie agli incitamenti del carismatico e simpaticissimo cantante Claudio Pisoni, ha fatto riprendere vita al pogo selvaggio che sembrava essersi assopito con il termine del set dei Methedras.
Una citazione a parte meritano le mirabolanti e funamboliche esecuzioni di “Factory Of Steel”, “We Rock The Nation”, “Rolling In The Fire”, “Starlight” “Time Of War” e la mitica “Hard And Pure”, autentiche perle di heavy senza fronzoli che sono diventate i cavalli di battaglia della band e sono stati urlati a squarciagola dal pubblico che ormai era completamente in estasi. Definire storica la loro esibizione è un puro eufemismo in quanto ci hanno fatto realmente sognare e ci hanno fatto rivivere i fasti dell’heavy degli Eighties.

TRACKLIST:

  1. – Intro / Tv Shock
  2. – Metal Party
  3. – Iron Horse
  4. – Factory Of Steel
  5. – We Rock The Nation
  6. – Cut My Heart
  7. – Rolling In The Fire
  8. – Starlight
  9. – Time Of War
  10. – Hard And Pure

LINEUP:

Claudio Pisoni – Vocals
Fabio Tenca – Guitar
Walter Unterhauser – Guitar
Tomas Valentini – Bass
Davide Odorizzi – Drums

Contatti:
Sito internet: http://skanners.it
Facebook: https://www.facebook.com/skannersitaly

DESTRAGE

Ed arriviamo nell’olimpo della kermesse con l’ingresso dei milanesi Destrage, combo nato nel 2002 che ci ha regalato un viaggio allucinante sui lidi del metalcore di chiara matrice progressiva che ha divertito i presenti ed ha rappresentato un vero e proprio warm-up per preparare i presenti all’esibizione degli headliner. Durante il loro set i cinque guerrieri hanno più o meno ripercorso tutta la loro produzione regalando ai presenti uno show ad alto tasso adrenalinico che ha fatto letteralmente terra bruciata, molto apprezzato e che ha generato parecchio pogo grazie anche ai continui incitamenti del carismatico, eclettico e simpaticissimo cantante Paolo Colavolpe, splendidamente assistito dalla sezione ritmica guidata magistralmente dal maestoso batterista Federico Paulovich e dal bassista Gabriel Pignata senza dimenticare i riff potenti, taglienti ed assassini tessuti dalle asce Matteo Di Gioia e Ralph Salati. Spero di poterli rivedere per poter essere travolto nuovamente dalla loro potenza e dalla loro energia.

TRACKLIST:

  1. – The Chosen One
  2. – Mr. Bugman
  3. – Double Yeah
  4. – My Green Neighbour
  5. – At The Cost Of Pleasure
  6. – Symphony Of The Ego
  7. – Hey, Stranger
  8. – Destroy Create Transform Sublimate
  9. – About That
  10. – Don’t Share At The Edge
  11. – Purania
  12. – Jade’s Place

LINEUP:

Paolo Colavolpe – Vocal
Matteo Di Gioia – Guitar
Gabriel Pignata – Bass
Ralph Salati – Guitar
Federico Paulovich – Drums

Contatti:
Sito internet: http://www.destrage.com
Facebook: https://www.facebook.com/Destrage

 ANTHRAX

Ormai tutti i presenti non aspettano altro che veder salire sul palco una delle band storiche del Thrash della Bay Area. E l’attesa viene ripagata al meglio quando, mentre scorrono le note del classico della “Vergine di Ferro” “The Number Of The Beast”, cantato a squarciagola dai presenti come se il gruppo fosse presente on stage, la band , sulle note di “Cowboys From Hell”, sale sul palco e dà inizio al massacro sonoro eseguendo la mitica “Caught In A Mosh” che scatena un pogo che si calmerà solo alla fine dello show. La scaletta preparata da Scott Ian è un vero excursus della loro maestosa produzione: l’inizio dello show ci ha regalato degli autentici cavalli di battaglia del calibro di “Got The Time”, “Madhouse”, “I Am The Law” e “Medusa” per poi passare a brani storici come “Be All, End All” che hanno traghettato i presenti in un viaggio spettacolare dentro le radici del mitico Thrash americano.
Il gruppo è in piena forma e non sbaglia un colpo travolgendo i presenti con riff massicci, taglienti, assassini e velocissimi tessuti da Scott Ian e Jon Donais, splendidamente sorretti dalla sezione ritmica guidata da sua maestà Charlie Benante alla batteria e Frank Bello al basso e grazie agli incessanti incitamenti del carismatico e spettacolare frontman Joey Belladonna che non smette mai di ringraziare i presenti che rispondono cantando a squarciagola ogni singolo brano del set. Una citazione a parte meritano le funamboliche esecuzioni di “Efilnikufesin (N.F.L.)”, “In The End”, un vero e proprio tributo a due miti del metal che rispondono al nome di Ronnie James Dio e Dimebag Darrell, “A.I.R.” e la splendida cover dei Trust “Antisocial” prima di chiudere alla grande con l’ino di battaglia “Indians”, una grandiosa conclusione per uno show che definire storico è un puro eufemismo. Grandiosi ed indimenticabili.

E così si chiude anche questa edizione del festival che ha regalato, grazie alla massiccia partecipazione di pubblico, grandi soddisfazioni. Non resta che attendere di conoscere la LINE-UP dell’edizione 2020!

TRACKLIST:

  1. – Intro: Cowboys From Hell (Pantera cover)/ Caught In A Mosh
  2. – Got The Time(Joe Jackson cover)
  3. – Madhouse
  4. – Be All, End All
  5. – Breathing Lightning
  6. – I Am The Law
  7. – Medusa
  8. – Now It’s Dark
  9. – Efilnikufesin (N.F.L.)
  10. – Hymn 1 / In The End
  11. – A.I.R.
  12. – Antisocial (Trust cover)
  13. – Indians

LINEUP:

Joey Belladonna – Vocals
Frank Bello – Bass
Charlie Benante – Drums
Scott Ian – Guitar
Jon Donais – Guitar

Contatti:
Sito internet: https://anthrax.com
Facebook: https://www.facebook.com/anthrax

Foto di Donato Tripoli

Klogr:

Killin’ Baudelaire:

Methedras:

Skanners:

Destrage:

Anthrax:

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