Eclipse – Paradigm (2019)

Titolo: Paradigm
Autore: Eclipse
Genere: Hard Rock
Anno: 2019
Voto: 9

Visualizzazioni post:332

Non avrei mai immaginato che gli Eclipse si riconfermassero con una delle loro versioni più imprevedibili e talentuose della loro lunga carriera, eppure è proprio quello che sono riusciti a fare con uno sbalorditivo suono e un capace sforzo compositivo. Il settimo lavoro in studio, “Paradigm”, è un disco di power metal solo in qualche brano, come nell’iniziale neoclassica, ribelle e quasi country nel ritmo “Viva La Victoria”, che vanta un coro gigantesco e un’esibizione incredibile da parte del singer Erik Mårtensson. Il vocalist e chitarrista si ripete durante la scaletta del platter sprigionando un hard rock puro e molto influenzato dallo street metal, diverso dagli album precedenti, difficile da immaginare in alcune tracce per un fan del gruppo ma sempre, per fortuna, utilizzando lo stesso marchio di fabbrica della band.
Il titolo di questo nuovo album, “Paradigm” non è un caso perché la band rappresenta un modello per il suono che ha creato negli ultimi anni, con enormi cori da stadio e robuste chitarre unite alla voce stellare del frontman svedese.
Il combo è arrivato al traguardo del ventesimo anniversario come band e approfittando di questo importante evento sforna questo album molto solido, con una formazione composta, oltre che dallo straordinario maestro Mårtensson alla chitarra e alla voce solista, dal membro fondatore Magnus Henriksson e dalla sezione ritmica formata dal bassista Magnus Ulfstedt (uscito da poco dalla band e sostituito da Victor Crusner) e dal batterista Philip Crusner.
La seconda traccia, “Mary Leigh”, ha uno stile simile a quella precedente, con un testo ambiguo sul sesso, con un ottimo riff e un coro molto accattivante, che ci mostra un aspetto street rock inusuale per il loro suono tradizionale. “Blood Wants Blood” è una canzone rock in pieno stile AOR molto semplice e vicina ai suoni dei conterranei Crazy Lixx, dove Magnus allunga le dita sulle sue sei corde offrendo un gustoso e piacevole assolo. I ritmi si abbassano con la chitarra classica che introduce la carina “Shelter Me”, ballata introspettiva contemporanea con un coro potente e accordi acustici fatti di passione e amore. Con la canzone “United” si salta e non si sta fermi un minuto perché dotata di una melodia trascinante e coinvolgente. Questa particolare song è incentrata sul tema molto utilizzato nel metal: “Uno per tutti e tutti per uno”, motto dei tre moschettieri di Alexandre Dumas.
Quando l’album comincia a essere ripetitivo e prevedibile, arriva in salvataggio la canzone “Delirious”, una grande fusione di elementi pop/metal e con un succulento assolo nel mezzo. Tutti i brani sono interessanti nonostante la formula collaudata e vincente degli svedesi sia sempre la stessa ma con un segreto non troppo nascosto: la passione per il proprio lavoro, per la musica e la grande gratitudine verso i propri fans.
Un esempio della loro grande professionalità e bravura è l’hard rock super melodico della meravigliosa “When The Winter Ends”, con cori e un sound tipici degli Eclipse. La power “38 o 44”, con i martellanti tamburi di Philip Crusner e i riff di Henriksson e Mårtensson, spara proiettili di piombo dal primo all’ultimo minuto senza tregua e pietà riscaldando i timpani degli inermi ascoltatori.
L’asso nella manica dell’album è però “The Masquerade”, che con la sua grandiosità fa un coraggioso tentativo di essere sia un divertente pezzo rock sia un sostanziale metal epico. Se “The Masquerade” è l’apice di questa nuova avventura degli scandinavi, la traccia finale “Take Me Home” è il perfetto epilogo fatto di buon gusto, con un gradevole ritornello e alcuni piacevoli riff di chitarra.
Gli Eclipse sono una forza della natura in ambito melodic rock e non temono la concorrenza di nessuno perché sono in grado di abbinare l’AOR, l’hard rock melodico e il power in un modo così originale e semplice da far paura.
Eccellenza e ispirazione allo stato puro per un sound perfetto, creativo e sempre originale senza lacune o cedimenti per un’opera che forse potrebbe non avere gli stessi effetti esplosivi e stupefacenti del capolavoro del 2015, “Armageddonize”. Tuttavia, si sentono lo slancio e il percorso tracciato dal precedente “Monumentum” perché i rockers offrono anche stavolta una stuzzicante quantità e varietà di adrenaliniche canzoni rock che rimangono impresse nella mente, tanto sono eseguite con classe e maestria. Un’altra grande uscita discografica e un’altra matura vittoria, per un gruppo al top del proprio genere musicale.

Tracklist:

1. Viva La Victoria
2. Mary Leigh
3. Blood Wants Blood
4. Shelter Me
5. United
6. Delirious
7. When The Winter Ends
8. .38 Or .44
9. Never Gonna Be Like You
10. The Masquerade
11. Take Me Home

Line–up:

Erik Martensson – voce, chitarra e basso
Magnus Henriksson – chitarra
Magnus Ulfstedt – basso
Philip Crusner – batteria

Links:
https://www.eclipsemania.com/
https://www.facebook.com/EclipseSweden
www.frontiers.it

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