Vanden Plas – The Ghost Xperiment: Awakening (2019)

Titolo: The Ghost Xperiment: Awakening
Autore: Vanden Plas
Genere: Prog Metal
Anno: 2019
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:207

Preparatevi al paranormale perché i tedeschi Vanden Plas sono tornati con “The Ghost Xperiment: Awakening”, concept che ruota attorno a fatti di natura extraterrena, che saranno narrati anche in una seconda parte intitolata “The Ghost Xperiment: IIlumination”, che uscirà, sempre per Frontiers Records, alla fine del 2020. Quello che era iniziato con la creazione di un album che raccontava una storia, si è trasformato in un romanzo tale da creare più dischi e arricchire così le narrazioni nell’opera.
I teutonici, dopo “Chronicles Of The Immortals” pubblicato in due parti nel 2014 e nel 2015, ripresentano la stessa formula in due porzioni, raccontando una storia di fantasmi e demoni. Musicalmente il loro metal progressivo non è cambiato di una virgola. In quest’opera, però, le orchestrazioni e le tastiere di Werno sono state messe in secondo piano, preferendo composizioni più dirette, dove le chitarre hanno un peso e un rilievo maggiore rispetto al precedente lavoro discografico. Naturalmente non mancano interludi strumentali ed elementi progressive con una produzione perfetta che esalta gli strumenti dei diversi membri del gruppo.
Straordinaria la combinazione di un suono duro e un sound melodico, che avvicina tutte le composizioni alle proprie radici storiche di album come “The God Thing” o “Far Off Grace”. I sei lunghi brani ammaliano fin dall’inizio raccontando la storia e l’avventura emotiva del protagonista. Il personaggio principale della storia, creato dal frontman Andy Kuntz, è Gideon Grace, che deve costantemente lottare per la propria vita contro le implacabili ombre della “House Of Rain” mentre si aggira per la Francia. Caricato da un pesante peso di dolore in seguito alla morte angosciosa della sua amata Ivy, il dolore di Gideon è anche la forza trainante in una guerra con i suoi demoni. Egli espande le sue conoscenze con i libri che trova nella biblioteca di una scuola tedesca di metafisica ed è lì che legge su insegnanti segreti ed esperimenti parapsicologici, che diventano una base importante da cui può combattere contro le creature dell’oscurità.
Dopo il primo scontro con questi demoni, piuttosto che trovare la pace, le intuizioni che Gideon apprende da questa lotta aprono un buco nell’abisso dell’Inferno … Si comincia con “Cold December Night”, che è uno dei più potenti pezzi del disco, con un coro memorabile, mentre la successiva “The Phantoms Of Prends-Toi-Gardes” è la migliore creazione dell’album con un ritmo lento ma sicuro, che avanza tra le linee vocali inarrestabili di Andy Kuntz, avvolte sempre da grandi cori. I riff non sono così densi come nella traccia precedente e, a loro volta, hanno un tocco in concreto ipnotico che culmina nell’imponente assolo di Stephan Lill. La traccia ha delle belle dinamiche e rappresenta tutto quello che c’è di buono nel combo.
“Three Ghosts” è molto più melodico ed emotivo con chitarre leggere e pulite, con una sezione strumentale che passa dopo pochi minuti da un tono tranquillo ad un altro che immerge in un ambiente più inquietante e oscuro. In “Devils ‘Poetry” è il basso che prende le redini della song, osservando un maggiore dinamismo non appena entrano i riff, che si combinano perfettamente con gli abili tocchi di Reichert, avvolti da tastiere orchestrali. E’ la traccia più lunga, che arriva quasi a dieci minuti e dove notiamo un carico maggiore di elementi progressivi perfettamente integrati tra di loro. Segnalo “Fall From The Skies”, che è un’altra delle canzoni più estese e potenti, dove dopo un delicato piano iniziale partono come razzi dei potenti riff, che si fondono per esplodere in rabbia nell’intenso finale. La canzone conclusiva “The Ghost Xperiment” è molto più focalizzata sulle melodie e sulla tecnica con una varietà di riff e con le tastiere che si comportano in modo brillante in un connubio vincente con la chitarra. Purtroppo i cori sono troppo simili tra loro e si ha la sensazione di ascoltare la stessa traccia più volte. Quindi per non giudicare sufficientemente il platter occorre un attento ascolto per comprendere pienamente, nel profondo dell’opera, la creatività e la bravura dei Vanden Plas, che lasciano sempre stupiti per il loro stile elegante ed emotivo.
Con i suoi riff tecnici, un groove convincente, infiniti tappeti di tastiera e ritmi precisi, la band è una macchina metal di precisione che assomiglia per certi versi ai cugini Dream Theater d’oltreoceano. Guai a definirli dei cloni perché i Vanden Plas hanno un loro suono che è ormai diventato un marchio di fabbrica dovuto in gran parte alle magnifiche corde vocali di Andy Kuntz e all’atmosfera teatrale che riescono a esprimere in ogni lavoro. Se amate la band e il metal progressive melodico, questo concept fa per voi e vi convincerà perché ha tanta qualità e tecnica strumentale da vendere.

Tracklist:

1. Cold December Night
2. The Phantoms Of Prends-Toi-Gardes
3. Three Ghosts
4. Devils´ Poetry
5. Fall From The Skies
6. The Ghost Xperiment

Line–up:

Andy Kuntz – voce
Stephan Lill – chitarra
Günter Werno – tastiera
Andreas Lill – batteria
Torsten Reichert – basso

Links:
https://www.vandenplas.de/
https://www.facebook.com/VandenPlasOfficial
www.frontiers.it

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.