Michael Sweet – Ten (2019)

Titolo: Ten
Autore: Michael Sweet
Genere: Heavy Metal
Anno: 2019
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:201

L’instancabile Michael Sweet non si ferma più perché siamo arrivati a dieci dischi in studio da solista e “Ten” è giustamente il titolo di quest’ultima fatica discografica di questo interessantissimo fine anno. Che si tratti della sua metal band cristiana degli Stryper o del suo progetto secondario chiamato Sweet & Lynch, con George Lynch (Dokken & Lynch Mob), o della sua carriera da solista, il frontman americano non perde mai un colpo nel suo impegno per la musica.
Chi pensa di ascoltare solo un album rock con canzonette religiose o scarti di dischi precedenti, sappia che è completamente fuori strada. Questa è un’opera di puro hard rock, adrenalinica e robusta, che mette in mostra un metal classico, ricco di riff metallici dalla prima all’ultima canzone. Tanti i musicisti coinvolti, che compaiono come ospiti sul disco e includono il cantante Todd La Torre dei Queensryche, il batterista Will Hunt degli Evanescence, il chitarrista Joel Hoekstra dei Whitesnake, il guitar hero Marzi Montazeri degli Exhorder, Jeff Loomis degli Arch Enemy e dei Nevermore e Gus G. ( Firewind ed ex Ozzy Osbourne) per citarne solo alcuni.
C’è un artista diverso che appare in ogni canzone e questo è sicuramente uno degli aspetti più interessanti del cd, ma la cosa che sorprende è che gli amici di Michael interpretano dei brani non scritti per loro ma seguono lo stile e i gusti del bravissimo Sweet, che oltre a mettere nella scaletta elementi tipici degli Stryper si orienta pure verso i maestri del metal di vecchia scuola, come i Judas Priest, il compianto  James Ronnie Dio e gli immortali Iron Maiden.
I fuochi d’artificio partono subito con “Better Part Of Me”, dove sale subito in cattedra la micidiale chitarra di Jeff Loomis degli Arch Enemy, seguita da tamburi martellanti e dalla potente voce di Michael Sweet. Lo stridore prolungato delle chitarre e la velocità della batteria danno un tono letale a tutto il brano. “Lay It Down” continua con l’assalto pirotecnico della batteria, inseguita dalla veloce e ferrosa chitarra di Marzi Montazeri degli Exhorder, con il singer americano che emana una voce rauca e graffiante, accompagnato da un coro melodico e da un assolo qualitativamente superbo.
La potente titletrack tratta il tema dei dieci comandamenti e vede la partecipazione di Rich Ward (Fozzy e Stuck Mojo) alla chitarra, che risulta essere semplicemente fenomenale con le sei corde. Il miglior pezzo è Shine che è anche il primo singolo dell’album, con un suono di chitarra ossessionante che rimane letteralmente in mente dall’inizio alla fine e possiede un sound legato molto alla band madre degli Stryper. Qui troviamo protagonista il chitarrista rock Ethan Brosh dei Burning Heat e il pezzo contiene un grande coro e un ritornello facile da canticchiare. È grandioso come la voce di Sweet si mantenga ancora ad alti livelli e abbia resistito per quasi quattro decenni, con scarso riposo tra dischi e tour in giro per il mondo.
Una tradizione consolidata del metal degli anni ’80 è la ballata o il lento da inserire nell’album, e nessuno le fa meglio di Sweet con la bellissima e sdolcinata “Let It Be Love”, che negli eighties sarebbe entrata con prepotenza nelle migliori classifiche mondiali.
“Never Alone” ha un suono di chitarra crudo e il bel cantato di Michael si mischia con i mormorii di chitarra e con l’assolo dell’ottimo Joel Hoekstra (Whitesnake), che troviamo protagonista pure nella successiva “When Love Is Hated”: un’altra gemma caratterizzata da un piacevole coro, da una miscela perfetta di chitarre e dalle scoppiettanti percussioni di Will Hunt. Nella parte finale del lavoro segnalo la bella e glam “Ricochet” con i riff ritmati di Tracii Guns e l’heavy metal di “Son Of Man”, che vede il duetto tra il frontman statunitense e l’amico Todd La Torre dei Queensryche. Alla chitarra un fenomenale Andy James chiude benissimo un disco interessante ed energico. Aggiungo una produzione chiara e nitida per un cd che merita di essere comprato e ascoltato a tutto volume.
A questo punto prepariamoci per la prossima uscita di Michael con le sue vespe degli Stryper perché l’artista è in forma e con lui l’heavy metal ottantiano è in buone e sicure mani.

Tracklist:

1. Better Part Of Me (con Jeff Loomis alla chitarra)
2. Lay It Down (con Marzi Montazeri alla chitarra)
3. Forget Forgive (con Howie Simon alla chitarra)
4. Now Or Never (con Gus G alla chitarra)
5. Ten (con Rich Ward alla chitarra)
6. Shine (con Ethan Brosh alla chitarra)
7. Let It Be Love
8. Never Alone (con Joel Hoekstra alla chitarra)
9. When Love Is Hated (con Joel Hoekstra alla chitarra)
10. With You Till The End (con Mike Kerr alla chitarra e Ian Raposa alla voce)
11. Ricochet (con Tracii Guns alla chitarra)
12. Son Of Man (con Todd La Torre alla voce, batteria e Andy James alla chitarra)

Line-up:

Michael Sweet – voce e chitarra
Will Hunt – batteria
John O’Boyle – basso

Links:
https://michaelsweet.com/
https://www.facebook.com/TheMichaelSweet
http://www.frontiers.it

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.