Tarchon Fist – Apocalypse (2019)

Titolo: Apocalypse
Autore: Tarchon Fist
Genere: Heavy Metal
Anno: 2019
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:255

Prima di iniziare la recensione del nuovo album dei bolognesi Tarchon Fist mi sembra quantomeno doveroso fare un’introduzione. Molto spesso capita che nel panorama metal ci siano delle band molto talentuose e carismatiche che, nonostante si siano votate anima e corpo, sin dagli esordi, nella ricerca di sonorità che portino alto il vessillo del genere Heavy più puro ed incontaminato, per qualche strana ragione ignota a noi poveri comuni mortali, siano letteralmente “ostracizzate” da tutti i redattori, da tutte le riviste del loro Paese e persino dagli organizzatori di concerti e siano “costretti” a cercare miglior fortuna all’estero.
Ho voluto fare questa breve introduzione perchè quello che ho scritto è esattamente ciò che hanno dovuto subire i Tarchon Fist, progetto nato nel 2005 grazie all’unione del talentuoso, carismatico e simpaticissimo chitarrista Luciano “Lvcio” Tattini (che molti ricordano per essere stato il mastermind dei Rain, altra icona metal tricolore), del bassista Marco “Wallace” Pazzini (ex membro di Angel Of Anger, Basic Dreams e Relic), del chitarrista Lucio “Junior” Martelli, del cantante Luigi “JJ Sange” Sangermano e del batterista Andrea “Animal” Bernabeo e che, a suon di album spettacolari e maestosi, sono diventate delle vere e proprie icone del panorama metal tricolore, nonostante abbiano dovuto subire, molto spesso, dei durissimi cambi di line-up che, per fortuna, non ne hanno minimamente scalfito lo spirito ed, anzi, hanno consentito alla band di diventare sempre più cazzuta e pronta, ogni volta, a risorgere dalle proprie ceneri e riprendere la lotta. Ed eccoli pronti a tagliare il traguardo dei 15 anni di onorata carriera votata all’Heavy metal nella sua forma più pura e classica. Ed a mio parere non c’era miglior modo di festeggiare se non regalando sia ai propri fans che anche a coloro che, colpevolmente, non li hanno mai ascoltati, l’ennesimo capolavoro che dovrà entrare, a pieno merito, nella discografia degli amanti della musica con “M” maiuscola. Ma bando alle ciance, lasciamo che sia la musica a parlare.
Siamo dinanzi ad un vero e proprio concept album ispirato a tematiche fantastiche ma al tempo stesso apocalittiche. Dopo una breve introduzione narrata su un’emozionante e struggente base strumentale si parte subito alla grandissima con le taglienti, potentissime ed assassine “Clash Of The Gods”, brano che, grazie al titanico basso di Marco “Wallace” Pazzini ci fa tornare in mente i vecchi fasti della mitica “Vergine di Ferro”, “Evil Comes From Underground”, “No Mercy For The Enemy” e “Razor From The Abyss”, delle autentiche mazzate sonore senza precedenti caratterizzate da riff inossidabili e terrificanti create dalle asce Tattini e Rizzo magistralmente supportati dalla titanica sezione ritmica orchestrata dal basso “Wallace” Pazzini e da quella macchina da guerra dietro le pelli che risponde al nome di “Jack” Lauretani; il tutto completato dalle spettacolari linee vocali del mitico Mirco “Ramon” Ramondo.
Una citazione a parte meritano, senza alcun dubbio, la splendida “Last Human Strenght”, traccia in cui la batteria di Giacomo “Jack” Lauretani raggiunge, nel vero senso della parola, il proprio apogeo regalandoci dei momenti da paura che farebbero venire un colpo apoplettico ad un paziente in stato catatonico e la splendida ed impareggiabile “Proud To Be Dinosaurs”, un vero e proprio cavallo di battaglia che, sicuramente, in sede live genererà un chorus da sfacelo e da brividi. E come conclusione di un quadro perfetto ecco giungere l’atmosferica ed emozionante “My Destiny”, un fantastico, dolcissimo e spettacolare epilogo semi-acustico che ci conduce, in maniera egregia, alla meta finale del nostro viaggio musicale.
Chiaramente adesso mi aspetto che i soliti detrattori saranno pronti a dire che siamo dinanzi al solito album clone di migliaia di altri del genere Heavy e che non c’è nulla di nuovo in queste tracce. A coloro posso rispondere, senza il benchè minimo dubbio di smentita, che anche se, chiaramente, non si può pretendere che si possa creare qualcosa di nuovo in un genere di cui si è detto ed ascoltato “tutto ed il contrario di tutto”, questa nuova fatica discografica dei nostri guerrieri dimostra, ancora una volta, quanto la band bolognese sia in piena forma ed abbia ancora voglia di divertirsi e far divertire gli ascoltatori. Speriamo solamente che chi organizza concerti si ricordi che esistano e li inviti facendoci avere la chance di poter essere travolti dalla loro energia, dal loro carisma, dalla loro potenza e dalla loro simpatia.

Tracklist:

01 – Prologue To Apocalypse
02 – Clash Of The Gods
03 – Evil Comes From Underground
04 – Lights Of Fire
05 – No Mercy For The Enemy
06 – Last Human Strenght
07 – Proud To Be Dinosaurs
08 – Titan Of The Forest
09 – Sky Rider
10 – Razor From The Abyss
11 – My Destiny (Epilogue)

Line-up:

Marco “Wallace” Pazzini – Bass
Luciano Tattini – Guitars
Mirco “Ramon” Ramondo – Vocals
Sergio Rizzo – Guitars

Links:
http://www.tarchonfist.com
https://www.facebook.com/TARCHON-FIST-62330391412
ETICHETTA: Pride & Joy Music

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