Dragonlore – Lucifer’s Descent (2020)

Titolo: Lucifer’s Descent
Autore: Dragonlore
Genere: Heavy Metal
Anno: 2020
Voto: 6

Visualizzazioni post:612

Esaurite le abbuffate che le festività natalizie si portano appresso e ricaricate le batterie in vista di una nuova annata che si prospetta ricca di release decisamente interessanti, eccomi pronto ad inaugurare il mio 2020 redattoriale presentandovi “Lucifer’s Descent”, album che rappresenta il debutto assoluto dei Dragonlore, formazione americana nelle cui fila militano, tra gli altri, il cantante Joe Lawson (ScreamKing) e gli ex Stone Magnum Jim Brucks (chitarrista) e Marty Buchaus (basso).
Pubblicato con l’appoggio della tedesca Iron Shield Records, il disco contiene dieci brani di un heavy metal piuttosto tradizionale radicato negli eighties e che può richiamare, tra le varie influenze, l’operato di Metal Church ed Helstar, oltre alle basi britanniche fornite da Judas Priest & Iron Maiden: il prodotto metallico ottenuto è energico e massiccio – tanto nel comparto ritmico come nel contributo delle chitarre, efficaci anche nel valorizzare le melodie dei pezzi – e viene completato dall’ugola di Joe Lawson, cantante la cui estesa vocalità gli permette di spaziare dai registri medi sino alle note più alte ed affilate.
In termini di forma, “Lucifer’s Descent” si avvale complessivamente di buoni brani come, ad esempio, la potente “Destroyer Of The Undead”, la più cadenzata “Hand Of The Gypsy” e “Tomb Of Alalu” con le sue atmosfere dal sapore antico ed orientale ma, per quanto mi riguarda, scorrono senza riuscire a lasciare segni particolari nella memoria: pezzi ben pensati e suonati, ma che al termine dei diversi ascolti fatico a ricordare. Poi c’è la voce di Joe Lawson che, ai primi approcci con l’album, mi ha fatto un po’ storcere il naso: il buon Joe canta frequentemente su registri altissimi e le sue vocals aspre possono risultare un poco ostiche.. c’è da farci l’orecchio insomma e, alla fine, potrebbero anche non piacere. Ultimo aspetto di cui parlare è la resa alle casse: ruvida ma definita quanto basta fino a “Witchunt” (brano solido e dai toni più oscuri), diventa più polverosa e meno curata da “Lord Of Illusion” in avanti, come se i pezzi provenissero (immagino sia così in effetti) da sessioni di registrazione e lavorazione differenti.. niente di grave, per carità, ma la differenza è evidente ed andava segnalata. Concludendo, penso che “Lucifer’s Descent” non sia un disco malvagio, certo non è un disco memorabile, tuttavia può essere un solido punto di partenza per questi Dragonlore: c’è qualche aspetto su cui lavorare per il prossimo step discografico, in merito a questo album consiglierei qualche ascolto preventivo!

Tracce:

1. Lucifer’s Descent
2. At The Mercy Of Kings
3. Destroyer Of The Undead
4. Blood Of The Barbarian
5. Hand Of The Gypsy
6. Saved By Love
7. Witchunt
8. Lord Of Illusion
9. Tomb Of Alalu
10. Driving Out The Demons

Formazione:

Joe Lawson – voce
Skip Stinski – chitarra
Jim Brucks – chitarra
Marty Buchaus – basso
James Marlow – batteria

www.facebook.com/dragonloreband
www.ironshieldrecords.de
https://www.ironshieldrecords.de/dragonlore-2020.html

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