Gothic Stone – Haereticus Empyreum (2019)

Titolo: Haereticus Empyreum
Autore: Gothic Stone
Genere: Doom/Heavy
Anno: 2019
Voto: 8+

Visualizzazioni post:782

Esce a fine 2019 per Black Widow Records il primo disco dei palermitani Gothic Stone; questo non deve attirare l’attenzione, non si tratta di un disco per una nuova band, visto che Salvatore li ha fondati nel 1991. Dopo oltre 25 anni ed una vita nel settore del “verbo metallico” con la collaborazione in riviste di settore, ha deciso di riprendere in mano il progetto, sistemare vecchi brani ed aggiungerne di nuovi per dare finalmente alla stampa un lavoro fatto di passione e dedizione. Richiamato il vecchio compagno – il bassista Rodan – e con l’inserimento di musicisti della vecchia guardia, questo “Haereticus Empyreum” vede finalmente la luce.
Solo sei tracce, ma trattandosi di doom è facile immaginare la lunghezza e complessità dei brani, anche se ascoltando questo disco vengono alla luce gli anni di lavoro in un settore che, passate le mode ed il tempo, riemerge legandosi a qualcosa di diverso. Quindi non solo doom, ma anche NWOBHM e dark dagli anni ’70 unendo ispirazione dai primi Judas Priest, ovviamente Candlemass ma anche Mercyful Fate, Angel Witch, Manilla Road ed un pizzico di Iron Maiden, The Black e Death SS per un tocco tutto italiano.
Un doom che non è solo ritmi lenti in quanto l’utilizzo di organo ed archi dona un effetto tetro e solenne. Bastano pochi secondi della prima “Dies Irae” con batteria e organo per entrare nello spirito del disco, un riff che si stampa in testa e le linee vocali di Gabriele “Nightcomer” melodiche ed ispirate (cantante che è perfetto per i Gothic Stone visto che ha cantato sul disco omonimo dei DoomSword del 1999). Con i suoi nove minuti “Caereris Mundus – The Necromancer” si distingue subito per la qualità della scrittura; alternanza di parti acustica/voce con riff massicci e il sempre presente organo che rende il tutto simile ad un inno da intonare in una grande cattedrale; lunga la parte centrale con uno splendido assolo e variazioni che non andrebbero a sfigurare in un disco prog-rock. Molto carina e ben realizzata “The Time Lord”, un brano strumentale dedicato ed ispirato al tema di Doctor Who, spezza un pò l’atmosfera e mostra l’attitudine più NWOBHM della band. Ecco poi due brani scritti per questo disco e non appartenenti al passato dei Gothic Stone: “The Oath Of The Gothic Stone” e “Luciferian Dawn”. La prima è gran pezzo Candlemass-style con un riff ripetuto ossessivamente sovrastato dalla gran voce di Gabriele, davvero ispirato con la sua linea vocale. La seconda invece prende più da quel caro heavy/doom di fine ’70 con un riff che, velocizzato, sarebbe da inserire in un disco di R.J.Dio e compari; sempre importante la presenza delle tastiere che unisce e rende omogeneo il tutto verso i pezzi precedenti. L’ultima “Sidereus Nuncius” è un’altro dei vecchi brani rivisitato con la nuova formazione, forse un filo più statico dei precedenti, non aggiunge nulla al sound del disco confermando il solido doom melodico.
Un disco che si è fatto attendere e che nessuno forse aspettava più. Ma invece di esser preso come un tentativo di cavalcare l’onda (se così si può dire per un genere di nicchia) va assolutamente ascoltato e supportato come un’ottimo lavoro. Sound bilanciato, ben registrato e che non fa l’effetto di una macchina dei ricordi, ma un disco moderno e concepito oggi con musica e idee che arrivano da lontano. Una splendida scoperta, una band che assolutamente non può attendere per pubblicare nuovo materiale: promossi con un voto che comprende un “+” per il fatto che non si sono arresi al passare degli anni.

Tracce:

01. Dies Irae
02. Caereris Mundus – The Necromancer
03. The Time Lord
04. The Oath Of The Gothic Stone
05. Luciferian Dawn
06. Sidereus Nuncius

Formazione:

Gabriele “Nightcomer” Grilli – Voce
Salvatore Fallucca – Chitarra, voce
Vincenzo Mandarano – Chitarra
Rodan DiMaria – Basso
Salvo Sicilia – Batteria, tastiere

Bandcamp: https://gothicstone.bandcamp.com/
Facebook: www.facebook.com/GothicStonePalermo
Etichetta: Black Widow Records – www.blackwidow.it

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