Veritates – Killing Time (2020)

Titolo: Killing Time
Autore: Veritates
Genere: Power Metal
Anno: 2020
Voto: 7

Visualizzazioni post:230

“Non c’è due senza tre” dice il proverbio ed infatti, dopo Coffin Hunters e Dragonlore, eccomi a parlarvi di un’altra band arrivata a compiere l’importante passo del debut album, peraltro con il sostegno di un’etichetta prestigiosa come Pure Steel Records: il gruppo in questione si chiama Veritates e la loro opera prima prende il titolo di “Killing Time”!
Provenienti dalla Germania (la scheda in mio possesso colloca i membri della band nelle città di Colonia e Lörrach) dove si formano nel 2018, i Nostri annoverano tra le proprie fila un paio di musicisti ben noti da queste parti, ovvero il cantante dei Wolfen Andreas Von Lipinski e Marcus Kniep (Grave Digger, Temple Of Your Soul), qui impegnato dietro le pelli. Tedeschi dicevamo, ma solo d’origine, dato che il suono dei Veritates è molto americano: la proposta del quartetto rimanda abbondantemente agli Iced Earth di metà anni ’90 ed anche un poco ai Jag Panzer, oltre ad includere anche le tradizionali influenze maideniane.
Dunque, “Killing Time” contiene solido power metal a stelle e strisce con una marcata componente melodica e qualche guizzo thrashy, promosso attraverso una tracklist dai brani piuttosto variegati tra loro ed in cui ritroviamo composizioni più strutturate – come ad esempio gli undici minuti di “Hangmen Also Die”, brano con frequenti cambi ritmici e diverse atmosfere, forse il miglior esempio delle potenzialità dei Veritates – ed altri un poco più diretti come l’opener “The Past Is Dead” (non datemi del matto, ma il ritornello di questa canzone mi ha ricordato da vicino quello di “Dance Of Death” dei Riot..), la galoppante “Jerusalem Syndrome” e la conclusiva “Hasta La Muerte”, il brano più thrasheggiante del lotto. Belle anche le poderose cadenze di “Discovery” e l’accelerazione che culmina nell’ottimo assolo (firmato da Mario Stracuzzi, chissà quali sono le sue origini) contenuto nella valida “Awakening”.
In generale, i Veritates realizzano un album complessivamente piacevole, a cui occorre concedere il giusto numero di ascolti perchè si riveli per ciò che è, ovvero un buonissimo disco d’esordio e, se i vostri gusti collimano con le coordinate sonore descritte in precedenza, date una possibilità a “Killing Time”: non è un capolavoro ma, per dirla rimanendo sui detti popolari, “Chi ben comincia è a metà dell’opera”.

Tracce:

1. The Past Is Dead
2. Killing Time
3. Jerusalem Syndrome
4. Awakening
5. Hangmen Also Die
6. The Wild Hunt
7. Discovery
8. Hasta La Muerte

Formazione:

Andreas Von Lipinski – voce
Tom Winter – chitarra
Jörg Belstler – basso
Marcus Kniep – batteria

Ospiti:
Logan Lexi (Reinforcer) – voce su “The Wild Hunt”
Andrè Grieder (Poltergeist) – voce su “Hasta La Muerte”
Andreas Doetsch (Wolfen) – assolo di chitarra su “The Past Is Dead” e “Jerusalem Syndrome”
Mario Stracuzzi – assolo di chitarra su “Awakening”
Andreas Lützelschwab – assolo di chitarra su “Hangmen Also Die” e “Discovery”
Niclas Stappert (Reinforcer) – assolo di chitarra su “The Wild Hunt”
Shasank Venkat (Against Evil) – assolo di chitarra su “Killing Time”
V.O. Pulver (Gurd/Poltergeist) – assolo di chitarra su “Hasta La Muerte”

www.facebook.com/Veritates-376780209623287/
www.puresteel-records.com

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