Anvil – Legal at Last (2020)

Titolo: Legal At Last
Autore: Anvil
Genere: Heavy Metal
Anno: 2020
Voto: 8

Visualizzazioni post:230

Capisaldi dell’Heavy Metal canadese e mondiale, gli Anvil tornano dopo due anni dal buono Pounding The Pavement con questo “ Legal At Last “, il diciottesimo disco della loro quasi quarantennale carriera. I fondatori Reiner e Kudlow, con l’aiuto del fedele Robertson, sfornano un disco genuino e ferroso in puro stile Anvil. Il brano che apre il disco è anche quello che dà il titolo all’album: “ Legal At Last“ arriva subito al punto, l’Heavy Metal del 2020 per gli Anvil è lo stesso del 1981. Beccatevi sul muso questa canzone potente, con dei riff serrati e belli pieni ed una batteria precisa e dirompente. Gran inizio. “Nabbed In Nebraska“ è un mid-tempo orecchiabile e allegro che scorre liscio, con un coro che sarebbe ottimo in una arena stracolma. Immaginate un’incudine lanciato da un grattacielo che impatta su una macchina, ecco, con “Chemtrails“ sentirete la stessa botta. Puro Anvil Heavy Metal. Che dire di più? I fan la adoreranno. “I’m Alive“ è un brano dal sapore Rock ‘n’ Roll, frenetico dalla prima all’ultima nota. Ti viene voglia di correre sulla cima di una montagna ed urlare: “Io sono vivo! Bastardi!“. Si respira una leggera aria di Saint Vitus ed Obsessed tra le polverose note di “Gasoline“. Un incedere lento e pesante, dove basso e chitarra assieme tessono la trama che dà corpo al brano e la voce di Kudlow si fa più graffiante. La stessa anima Rock ‘n’ Roll di “I’m Alive“ la ritroviamo in “Bottom Line“. Qui il ritmo è trascinante, grazie anche all’amalgama perfetto tra gli strumenti  e la voce. Il vero pugno allo stomaco del disco, l’incudine che ti arriva in faccia è “Food For The Vulture“. La chitarra di Kudlow è tagliente e sferzante e l’esecuzione magistrale dietro le pelli di Reiner portano il pezzo al limite del Power Metal degli anni ottanta. Dal vivo sarà un massacro. “Said And Done“, con quel fantastico richiamo a “Lord Of This World“ è il brano che strizza l’occhio al Doom degli anni settanta, quello, appunto, dei maestri Black Sabbath. Un bel pezzo per concludere un’ottimo disco. C’è una canzone bonus dal titolo “No Time“ che merita due parole: un brano tra l’Heavy ed il Power che colpisce duro, con un ritornello secco e dritto in faccia. La batteria è inarrestabile, il basso pieno e corposo ed i riff di chitarra sono coltellate frenetiche e violente. Dal vivo i pochi superstiti di prima verranno spazzati via.
Dopo trentanove anni gli Anvil sono ancora qui a dimostrare con questo “Legal at Last” che hanno tanto da dirci e che, soprattutto, l’Heavy Metal è in gran forma. Consigliatissimo a chi vuole ascoltare metallo puro e duro.

Tracce:

1 – Legal at Last
2 – Nabbed in Nebraska
3 – Chemtrails
4 – Gasoline
5 – I’m Alive
6 – Taking to the Wall
7 – Glass House
8 – Plastic in Paradise
9 – Bottom Line
10 – Food for the Vulture
11 – Said and Done
12 – No Time (bonus track)

Formazione:

Robb Reiner: batteria
Steve “Lips” Kudlow: Guitars, Voce
Chris Robertson: Basso

Facebook: https://www.facebook.com/anvilmetal
Etichetta Steamhammer / SPV – http://www.spv.de

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