Blue Oyster Cult – Hard Rock Live Cleveland 2014 (2020)

Titolo: Hard Rock Live Cleveland 2014
Autore: Blue Oyster Cult
Genere: Hard Rock
Anno: 2020
Voto: 7

Visualizzazioni post:242

Il 2020 è l’anno degli americani Blue Oyster Cult che, grazie all’entourage dell’italiana Frontiers Records, stanno rilanciando molto seriamente e metodicamente il catalogo della loro lunghissima carriera, insieme ad alcuni nuovi materiali, come quest’album intitolato “Hard Rock Cleveland 2014’’, uscito lo stesso giorno del rimasterizzato “Cult Classic”, dove la raccolta di successi mette in risalto l’ottima qualità delle canzoni prodotte in passato. Questo live non presenta la classica line-up dei Blue Oyster Cult ma include Eric Bloom (voce, chitarra e tastiere), Donald “Buck Dharma” Roeser (chitarra e voce), Richie Castellano (tastiere, chitarra e voce), Jules Radino (batteria e percussioni) e Kasim Sulton (basso, chitarra e voce). Registrato il 17 ottobre 2014 all’Hard Rock Casinò di Northfield, in Ohio (USA), “Hard Rock Live Cleveland 2014”, mette in evidenza la loro abilità dal vivo offrendo uno sguardo completo ed emozionante sul repertorio degli statunitensi con quasi due ore di musica, dove la band esegue le song più belle e amate dai propri supporter. Questo è il quinto album live del combo a stelle e strisce, pubblicato dalla nostra label italiana in una confezione di due cd + DVD e con un robusto digipack apribile.
Concerto interessante perché molto crudo ed energico, ma in termini di suono non è il loro miglior album dal vivo. I brani più famosi sono qui alla portata dei vecchi fan, anche di quelli che sfortunatamente non li conoscono, tra i quali: “(Don’t Fear) The Reaper”, “Godzilla”, “Burnin ‘For You”, oltre ad alcuni tagli più profondi, come “Hot Rats To Hell” di “Tyranny And Mutation” e “Buck’s Boogie’’ estratto dal disco ‘’On Your Feet Or On Your Knees”. Questa esibizione dal vivo offre un saggio molto completo ed emozionante sul repertorio della band e per farvi una idea di chi stiamo parlando, ricordo che il gruppo ha venduto oltre ventiquattro milioni di dischi in tutto il mondo, di cui sette milioni solo negli Stati Uniti. Sono anche state una delle poche band di hard rock non risucchiate dal vuoto culturale creato da eventi politici e sociali nei primi anni settanta. Purtroppo della formazione originale rimangono solo Donald (Buck Dharma) Roesser ed Eric Bloom. In particolare, il collaboratore del polistrumentista Todd Rundgren, Kasim Sultan, suona il basso dal vivo in questo magnifico spettacolo, insieme a Richie Castellano e Jules Radino, alla chitarra e alla batteria. I Blue Oyster Cult non hanno niente da dimostrare, ma ancora molto da dire e per la cronaca delle diciassette tracce della scaletta alcune sono apparse per la prima volta in un platter dal vivo, come: “The Vigil” e “I Love The Night”, che raccontano storie di invasioni aliene e di vampiri con un heavy metal scintillante e impossibile da non amare. Se i Blue Oyster Cult non vengono mai suonati alla radio è solo un peccato anche se “(Don’t Fear) The Reaper”, con un feeling alla Rush potrebbe essere una seria candidata all’evento ma questo è solo un particolare che non ha mai inficiato sulla riuscita dei nostri eroi. La stessa cosa si può scrivere della teatrale “Black Blade” con i suoi suoni pysico/progressive mischiati ad un rock classico che ha fatto scuola e con un carico di synth elettrizzanti. Grande magia in “Golden Age Of Leather”, epica song rock misteriosa, operistica e con tanti cambi di tempo che mantiene sempre uno stile hard rock smagliante e leggermente distorto, tipico dei seventies.
Nonostante molti anni alle spalle e un’età che avanza, i cinque musicisti possono ancora sprigionare adrenalina allo stato puro su brani come “Od’d On Life Itself”, “Burnin For You” – che presentano alcuni lavori infuocati di chitarra – e in “The Red And The Black”, che con le sue chitarre sfidanti e accattivanti è ancora attualissima nel sound.
Ogni traccia è di alto livello, ma ci sono molti classici indiscutibili come la già citata “Godzilla”, che presenta uno dei riff più sottovalutati degli anni settanta e un monito nel testo che rimbomba sulla situazione climatica del pianeta Terra. Questo è un buon disco dal vivo ma,  a parte per i collezionisti, probabilmente non è un opera essenziale, perché non c’è nulla di nuovo o originale rispetto ai live del passato. Certo, il suono dei Blue Oyster Cult si è evoluto nel corso dei decenni influenzando parecchi gruppi metal e toccando l’hard rock, l’heavy metal, il rock progressivo e un sound psichedelico, con testi spesso enigmatici, dalla scrittura letteraria e dai collegamenti con autori famosi. Gli americani sono tornati e regalano ai propri estimatori la prima di una serie di uscite che verranno pubblicate durante l’anno corrente e che segneranno uno dei ritorni più appassionanti nel rock mondiale. La prova del nove sarà la pubblicazione di nuovi inediti considerando il fatto che senza l’ideatore e manager Sandy Pearlman, scomparso qualche anno fa, sarà difficile raggiungere i fasti di un tempo. La loro musica, piena di talento melodico e intelligenza letteraria, è stato il loro manifesto ed ha fatto la storia del metal.

Tracce:

CD1
1. Od’d On Life Itself
2. The Red And The Black
3. Golden Age Of Leather
4. Burnin’ For You
5. Career Of Evil
6. Shooting Shark
7. The Vigil
8. Me262
9. Buck’s Boogie
10. Black Blade

CD2
1. Then Came The Last Days Of May
2. Godzilla
3. (Don’t Fear) The Reaper
4. Harvester Of Eyes
5. I Love The Night
6. Hot Rails To Hell
7. Cities On Flame With Rock And Roll

Formazione:

Eric Bloom – voce, chitarra e tastiere
Donald “Buck Dharma” Roeser – chitarra e cori
Richie Castellano – tastiera, chitarra e voci
Jules Radino – batteria e percussioni
Kasim Sulton – basso e cori

http://www.blueoystercult.com/

https://it-it.facebook.com/blueoystercult/

http://www.frontiers.it

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.