Jorn – Heavy Rock Radio II – Executing The Classics (2020)

Titolo: Heavy Rock Radio II - Executing The Classics
Autore: Jorn
Genere: Hard Rock
Anno: 2020
Voto: 7

Visualizzazioni post:467

Dopo il primo album “Heavy Rock Radio” del 2016, questa nuova raccolta contiene cover in gran parte al di fuori dall’ambito hard rock. Jorn Lande ha registrato queste canzoni con lo stile tradizionale degli anni ‘80, che funziona bene, grazie ad una strumentazione di supporto impressionante, dove spicca in particolare il lavoro di chitarra di Tore Moren e Jgor Gianola. La caratteristica principale è però la grande voce e la magnifica interpretazione di mr. Lande. Le sue corde vocali sono così potenti che evocano un’imponenza maestosa e una forza incredibile, aiutate anche dalla sua presenza fisica. La sua lista di collaborazioni e progetti è spaventosa, ma naturalmente il suo progetto principale è quello che prende semplicemente il suo nome, inconfondibile come qualsiasi altro nella sua lunghissima carriera: Jorn.
Un certo numero di progetti di opera rock ha visto Jorn Lande nel ruolo da protagonista, come i Masterplan, gli Ayreon, gli Avantasia e Russell Allen solo per citarne alcuni. Passando facilmente dal rock al metal e viceversa, il norvegese ha preparato ancora un altro assaggio di ciò che l’ha ispirato in questo nuovo lavoro, perché l’artista in queste undici cover fornisce la sua interpretazione di pezzi rock classici, sforzandosi di rimanere fedele alla versione originale e aggiungendo il suo stile unico. “Heavy Rock Radio 2” non è un normale album di cover, ma è davvero un album di successi. Si comincia con una vivace “Lonely Nights”, interpretando per la prima volta un brano di Bryan Adams e facendo vedere il lato melodico del suo animo. “Winning”, scritto da Russ Ballard nel lontano 1980 e interpretato in passato anche da Santana, con il suo suono da synth e gli effetti della cornamusa è una vera sorpresa. La sua solida e forte batteria e l’accompagnamento energico delle chitarre la rende uno dei miei preferiti in quest’album. La successiva traccia, “Needles And Pins”, è la trasformazione più drastica dell’intera scaletta, catapultata dagli anni ’60 all’hair metal degli eighties e alimentata in gran parte dal drummer di Francesco Jovino. In “Night Life” prevale invece il grande lavoro di tastiera di Alessandro Del Vecchio e l’impostazione glam metal data dai due chitarristi. Ottime le versioni di, “I Do Believe In You” dei Pages, “Night Life” dei Foreigner e la robusta “Bad Attitude” dei Deep Purple, con il suo organo a martelletto che gira per tutta la canzone e con Jorn che non fa sconti con le sue potentissime corde vocali. La ciliegina sulla torta è comunque la straordinaria versione Metal di “The Rhythm Of The Heat” di Peter Gabriel, qui in versione più luminosa ed elettrificata, in cui la voce del frontman scandinavo è alimentata dal fuoco della passione, ma il piatto forte è ovviamente l’imperdibile song di Dio, “Mystery”, dove il singer fa di tutto per mantenere il ritmo originale della traccia. Segnalo anche la bella “Quinn The Eskimo” dei Manfred Mann, una canzone rinnovata con un morso moderno più aggressivo. Il tono morbido e rilassante che occupava l’originale è scartato a favore del coro duro e pungente di Jorn. Questo è il perfetto avvicinamento per un album che accompagna gli ascoltatori dai primi anni ’60 a oggi legando elementi come il rock ‘n’ roll della vecchia scuola e la rapidità tecnica del metal moderno. Un cast di musicisti d’incredibile talento è parte essenziale per la riuscita di questo simpatico jukebox, che mette nelle condizioni Jorn di essere apprezzato anche per la produzione del disco. Lo stile del vichingo potrebbe non piacere a tutti, ma il lavoro che la band fa con ciascuna di queste tracce è molto interessante e merita un ascolto da parte di tutti i metalheads del mondo.

Tracce:

1. Lonely Nights
2. Winning
3. New York Minute
4. Needles And Pins
5. Love
6. I Do Believe In You
7. Nightlife
8. Bad Attitude
9. Quinn The Eskimo (The Mighty Quinn)
10. Mystery
11. The Rhythm Of The Heat

Formazione:

Jorn Lande – voce
Alessandro Del Vecchio – tastiera
Sid Ringsby – basso
Tore Moren – chitarra
Jgor Gianola – chitarra
Francesco Jovino – batteria

http://www.jornlande.com/
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http://www.frontiers.it/

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