Skulld

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La scorsa settimana ci siamo imbattuti tutti nei vari flashmob dei balconi. Inizialmente divertiti, poi irritati, infastiditi, incuriositi. Tra tutti, uno di loro non è passato inosservato da noi metallari e ci siamo ritrovati piuttosto concordi sul fatto che vedere un ragazzo qualunque sfoderare decibel dal balcone per dedicare “Raining Blood” degli Slayer all’anziana vicina abbia suscitato simpatia, tanto da finire non solo sulle pagine di tutte le webzine nostrane, ma anche in quelle internazionali di tutto il mondo. Ci siamo incuriositi anche noi e, scoprendo che il nostro eroe locale di Bertinoro è chitarrista di un gruppo emergente, abbiamo voluto saperne di più su di lui e sulla sua band dal nome Skulld. I ragazzi sono in giro da tempo e questo progetto è relativamente nuovo, tanto che il loro EP è uscito solo lo scorso 20 febbraio, alle porte di quello che sarebbe stato uno degli stati d’emergenza più grossi conosciuti dalla nostra generazione.

Ciao ragazzi. Scusate la parentesi, ma mi sembra doveroso dover partire da Enrico… il tuo video di “Raining Blood” suonato alla signora Ines ha sollevato un bel polverone mediatico e… perchè no, ha fatto sorridere tanti metallari e ridere di questi tempi accende anche qualche speranza… allora vogliamo saperne di più… Chi è la signora Ines?

Ines è un’istituzione qui a Bertinoro dove abito io. Nel 1968 ha aperto un chiosco chiamato “La Boutique della Piadina”, uno dei più vecchi e storici della zona e non ha mai chiuso, persino in questi periodi difficili. L’Ines (da notare l’articolo, per altro apostrofato, tipico della romagna più verace nda) ha quasi abbandonato il chiosco, ma il figlio Paolo sta continuando e hanno mantenuto il servizio a domicilio per cui il fatto è stato un atto d’amore vero e proprio!

E’ stato tutto casuale il passaggio di Ines mentre ti preparavi a suonare gli Slayer o ci avevi pensato?

Tutto assolutamente casuale! Stavo tinteggiando casa e avevo bevuto diverse birrette. Stavo giusto guardando alcuni video degli Italiani che esorcizzavano il virus dai balconi per cui ho voluto farlo anche io con gli Slayer. In quel momento il caso ha voluto che la mia vicina di casa, ovvero l’Ines, passasse per sistemare le piante e l’ho salutata come sempre. Abbiamo scambiato 2 chiacchiere e ho pensato che in questi giorni “La boutique” è rimasta aperta mantenendo il servizio e l’ho voluta ringraziare così, alla mia maniera! Il video dura poco perchè è stato fermato subito, dato che è stato tutto spontaneo. L’ho pubblicato così come una gag e il telefono è impazzito poco dopo!

Chi sono invece gli Skulld? Quando nascono e cosa suonate esattamente? Immagino death metal da quel poco che ho sentito… anche se il logo ricorda più una band black metal e anche nel sound direi che è un bel mix… ci sento anche del punk… dimmi tu!

Pamela: il nome nasce da una Dea della mitologia nordica e sul genere ci hai visto giusto, è un bel mix dei generi che hai descritto qui sopra.

Teo: la band è nata un paio di anni fa. Eravamo ubriachi ad una festa e pensavamo di fare un gruppo death metal ignorante, così abbiamo iniziato componendo alcuni pezzi e poi abbiamo provato varie formazioni. La nostra Pam è arrivata per ultima alla voce da Milano, prima come basso e poi essenzialmente come vocalist dall’autunno 2018, siamo usciti per un live e abbiamo realizzato il nostro demo…

Mi risulta che abbiate all’attivo un EP dal titolo “Reinventing Darkness” uscito a dicembre per cui poco prima che arrivasse tutto questo casino del virus… vuoi dirmi di più di questo sound e dove i lettori potrebbero ascoltarlo oltre la versione Youtube che pubblicheremo qui di seguito?

Pamela: In realtà è ufficialmente uscito a febbraio! Per cui ancora più a ridosso del virus. Avevamo le date pronte. Si tratta di una co-produzione di varie piccole etichette. Veniamo tutti dall’hardcore-punk ed esperienze di autoproduzioni. Si tratta di 13 etichette italiane ed europee! La Extreme Italian Underground ha pubblicato il nostro disco su Youtube e siamo anche su bandcamp.com

Dai titoli “Red Moon”, “The Priestess” o “Satanic Feminism” mi pare di capire che abbiamo a che fare con argomenti come occultismo e affini.. Mi sbaglio?

Pamela: E’ un argomento che mi interessa molto e che ho voluto approfondire con questa band. I testi sono un concentrato di suggestioni esoteriche con una forte centratura sul femminile, all’interno di un contesto molto maschio che è la musica metal.

Enrico: Pamela è la nostra sacerdotessa ed è una band molto matriarcale ahaha! A parte tutto, lei è il nostro punto di riferimento dato che musicalmente ci siamo costruiti da soli, ma lei è riuscita a dare un senso compiuto alla musica che volevamo fare e soprattutto ai contenuti della nostra idea! Vorrei ringraziare di cuore inoltre Andrea Vasumini per tutto lo sbattimento. E’ stato davvero uno del gruppo!

E prima degli Skulld avevate altre band o un altro passato? Come vi siete invece incontrati dato che vedo che siete un connubio di membri di Lombardia e Romagna?

Enrico: come si diceva veniamo dal punk-hardcore e abbiamo tutti diverse esperienze musicali alle spalle. Io ho suonato in molti altri gruppi. Ognuno ha la sua storia. Sposiamo tutti lo stesso concetto di antifascismo, antisessismo, antiproduzione e naturalmente ci accomuna il metal e i nostri percorsi musicali che si sono uniti oltre la nostra già forte amicizia. Ci conoscevamo tutti.

Teo: Rappo, l’altro nostro chitarrista vive addirittura a Berlino. Io suonavo già nei “La Prospettiva” e nei “Contrasto”, facevo Sludge; Enrico è nei “Tumulto, No White Rag e Guerra”, Rappo negli Hierophant. Abbiamo tutti una lunga esperienza nell’underground della scena punk di Milano-Bologna-Cesena – organizziamo concerti e abbiamo una lunga vita che ci ha unito nel metal.

Certo che ora è un bel casino. Come state vivendo questa quarantena e cosa fate oltre che fare le serenate alla signora Ines di Enrico?

Pam: io sono un’insegnante e con la scuola sto lavorando quasi più del normale. Oggi ho visto la differenza tra il prima e il dopo qui a Milano e vedo la ronda della polizia! Fa paura ed è preoccupante.

Teo: io lavoro, ma al momento sono in cassa integrazione fino al 29 marzo. Sono a casa e poi si vedrà. Nel frattempo sono in overdose di musica, ascolto, suono la chitarra, mangio bevo e fumo! La batteria non posso suonarla al momento.

Enrico: io lavoro in una ditta idraulica, sono in cassa integrazione e lavoro due giorni alla settimana. Il resto delle giornate non me la passo male a dire la verità. Cerco di convertire tutto in positivo tra lavoretti in casa, mangiare, curare i miei animali, le coinquiline. Dopo questa quarantena avrò un disco pronto per tutte e tre le mie band. E’ un periodo strano e anche io sono preoccupato di questo stato di polizia che si sta creando e la gente che non riesce bene a capire la portata degli avvenimenti che stiamo vivendo. La paura è che le persone non si rendano conto e spero in una sorta di consapevolezza della società in cui siamo inseriti e spero che riusciremo a migliorare… Una parte di me pensa che andrà così, l’altra è allo sfascio! Speriamo di tirare fuori il meglio da ognuno di noi!

Come avete vissuto questo confronto mediatico prima in Italia e poi addirittura all’estero? Siete già stati contattati da fan o avete avuto qualche proposta e soprattutto c’è chi ha ringraziato per questo momento di ilarità?

Pamela: Beh sì. Enrico ci ha mandato in chat il video e siamo morti tutti dal ridere. Il giorno dopo è stato un delirio e per noi è arrivata una grande visibilità. Forse è stato il karma di 20 anni passati a sbattersi e ora l’abbiamo riavuto nel modo più assurdo. Un’impennata di like e la cosa positiva è che molte persone si ascoltano il disco. La curiosità c’è stata ed è buffo che sia successo proprio ora che siamo in lockdown e chiusi in casa. Ci hanno scritto per qualche intervista, ma soprattutto ci stanno mandando molti messaggi di solidarietà!

Enrico: la stessa cosa che penso io. Il telefono è impazzito per 3 giorni di fila, tra messaggi, richieste di amicizia e molta gente che mi ha scritto dall’Europa, dal mondo… la cosa che mi ha fatto più piacere sono state le persone che hanno sorriso con il mio video! Mi ha emozionato.. dentro di me ho due sentimenti contrapposti. Da un lato questa cosa e da un altro punto di vista sono amareggiato perchè mi sbatto da 20 anni con grandi sacrifici, ma otteniamo notorietà solo ora e con questa cosa!

Pamela: altra cosa positiva! C’è la coda dalla Ines..!

Avete progetti per gli Skulld per quando tutto questo finirà? Vi vedremo dal vivo immagino…

Pam: avevamo delle date da qua a giugno per promuovere il disco. Il 28 marzo alla Grottarossa di Rimini, ora rimandata ad ottobre. Ci abbiamo già suonato in passato. Poi avevamo alcune date anche in Germania, Francia e vorremmo recuperarle e fare nuove esperienze di tour in Europa. Se poi Enrico ha nuovo materiale pronto, magari usciremo con un disco, speriamo che venga spinto un po’ di più il nostro EP così potremo fare più live appena possibile e quella è la nostra natura. Viviamo in città diverse e vogliamo stare tra amici…

Teo: difficile fare progetti oggi, soprattutto in questa situazione, magari in futuro qualcosa speriamo di poter fare.

La signora Ines ha una vaga idea di quanto sia diventata “famosa” e di quanto abbia girato nel mondo grazie a questo video? Cosa ne pensa e cosa ne pensa della vostra musica?

Enrico: Non penso anche se il video è stato condiviso sulla pagina della “Boutique della Piadina”. L’Ines era “gasatissima” quando ha saputo dell’intervista di stasera. La cosa che mi ha fatto più sorridere è stato il giorno dopo quando le ho detto del video e delle visualizzazioni in tutto il mondo e la sua unica sua preoccupazione è stata come fosse vestita! Ne è conscia ma parzialmente essendo comunque fuori da tutte le dinamiche social.

Teo: se tutto questo fosse successo un mese fa avremmo potuto mettere il logo della piadina sull’EP!

Ma rivedremo di nuovo l’ormai famoso balcone romagnolo, magari assieme ad Ines?

Enrico: Dipenderà tutto da lei. Non da me. E’ lei la vera star e deciderà se vorrà fare un video nuovo in futuro!

Nessuno può prevederlo, ma tante cose stanno cambiando e molte cambieranno, forse anche nella musica. Voi cosa pensate di questo duro periodo?

Enrico: porterà “un sacco di figate”! Più stiamo peggio e più la creatività verrà stimolata e paradossalmente in questo periodo potranno scaturire tante belle cose.

Teo: la gente trova tempo per sè stessa e ora stando molto tempo a casa si coltivano passioni come facciamo anche noi con la nostra musica. Ci concentriamo, scriviamo e facciamo cose. I nostri stati d’animo oppressi e incazzati ci aiutano a scrivere meglio.

Pamela: il tema dell’isolamento per tutti noi è nuovo e nella tragedia possiamo passare tempo con noi stessi tra molta paura. Dobbiamo trarre un insegnamento nella creatività e produrre! Oggi è il primo giorno di primavera! Affascinante come stiamo vivendo questo periodo pesante, ma la natura fa il suo corso, così noi abbiamo tempo di cambiare e pensare. Dunque facciamolo, ma facciamolo tutti..!

Enrico: penso di parlare per tutti noi; la musica è stata sempre uno sfogo. Cercare di esprimere cosa non riusciremmo a dire a parole… In questo periodo è ossigeno per me e non potrei immaginare di stare senza musica; la vedrei veramente nera e mi sentirei con le spalle al muro. La musica mi dà la possibilità di sopravvivere!

Lascio la chiusura a voi con un pensiero positivo per la fine di tutto questo… e un messaggio per tutti i metallari e non solo…

Pam: direi di non dimenticare come siamo stati in questo periodo e come staremo e di prenderlo come un insegnamento. Così come la gentilezza di Enrico con Ines, che di per sè non sembra molto metal ma invece sono cose belle! Ne usciremo cambiati in meglio!

Teo: concentrarsi su sé stessi e cercare di tenere duro e sperare che questa situazione la sbroglieremo tornando presto alla vita di prima, capire le nostre debolezze per fare di meglio.

Enrico me lo daresti un tuo “Vai Ines”!?

Enrico: ahahah, Vaiii Ineeess!!!

https://www.facebook.com/skulldbanditaly/
https://skulldband.bandcamp.com/

Andrà tutto male. Ma il chiosco dell'Ines ha mantenuto il servizio a domicilio e allora le ho voluto fare un serenata d'amore per ringraziarla.#bertinoro #romagna #coronavirus #ines #piadina #slayer #metal #frikkettonidimerda

Pubblicato da Enrico Monti su Venerdì 13 marzo 2020

 

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