Dynazty – The Dark Delight (2020)

Titolo: The Dark Delight
Autore: Dynazty
Genere: Hard Rock / Power Metal
Anno: 2020
Voto: 8

Visualizzazioni post:681

Carriera in ascesa per la power metal band Dynazty. La formazione svedese nasce nell’Era moderna, quella dove il cantante è stato reclutato nel 2008 tramite Myspace. Siamo alla settima fatica per la band nordica, la quale punta tutto sulla melodia, utilizzando le infinite venature del rock che vanno dal power metal al glam e all’hard rock, al pop e chi più ne ha più ne metta. Il quintetto investe sulle doti canore del singer Nils Molin, divenuto nel frattempo, inoltre, seconda voce dei patinati Amaranthe. I Dynazty, si sono arruffianati fan e supporters nel tempo, soprattutto nel sottobosco svedese, con amici e conoscenti tra i quali ricordiamo Peter Tatgren (Pain, Hypocrisy, Lindemann), Chris Laney (Gathering of Kings, Pretty Maids, Zan Clan), Nicke Borg (Backyard Babies), i quali hanno contribuito alla notorietà del combo scandinavo. Nella loro semplicità, il sound dei Dynazty prende idee da molte band europee, mescolandoci tutti gli ingredienti che possono funzionare di più e aggiungendoci un tocco di personalità. Ed ecco che abbiamo “The Dark Delight”. Un disco sicuramente riuscito e affabile. Potete dire che sia un album scontato, ruffiano, di facile ascolto, radiofonico, catchy, ma questo non toglie la piacevolezza nell’ascolto di qualcosa di fresco e moderno, così quanto old school e di vecchio stampo allo stesso momento. D’altronde ci troviamo di fronte a musicisti già esperti e navigati di cui, molto probabilmente, i Dynazty sono la band progetto nella quale è possibile prima di tutto divertirsi e di conseguenza, fare molto di testa propria. Sto parlando di artisti del calibro di Jonathan Olsson, già nei Lindemann e Pain, Rob Love Magnusson e Georg Egg già chitarra e batteria in sede live con Dee Snider e Joe Lynn Turner, per non parlare del già citato vocalist. Insomma c’è molto talento in un gruppo che non definirei un supergruppo, bensì una combriccola di allegri musicisti. Brani ballabili ed euforici come “Paradise of The Architect” e “Heartless Madness” sembrano il giusto compromesso tra Europe ed Abba e si alternano a pezzi più compatti come “The Black” o “Apex”. Con “Hologram” e “The Road To Redemption” invece abbiamo pezzi più tranquilli di cui la prima direi essere la ballad del disco. Un’ottima produzione, assoli emozionanti e tastiere sapientemente dosate dallo stesso Rob Love Magnusson ci confermano un prodotto divertente e piacevole e in questo periodo direi che sia la formula perfetta per un album dai sapori hard rock senza compromessi.

Tracce:
Presence of Mind
Paradise of the Architect
The Black
From Sound To Silence
Hologram
Heartless Madness
Waterfall
Threading The Needle
The Man And The Elements
Apex
The Road To Redemption
The Dark Delight

Formazione:
Nils Molin – voce
Mike Laver – chitarra
Jonathan Olsson – basso
Rob Love Magnusson – chitarra, tastiere
George Egg – batteria

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