Semblant – Obscura (2020)

Titolo: Obscura
Autore: Semblant
Genere: Gothic Metal
Anno: 2020
Voto: 6+

Visualizzazioni post:469

Novità in casa Frontiers Music per l’ingresso in scuderia dei Semblant, band formata nel 2006 in Brasile quando il cantante Sergio Mazul e il tastierista J. Augusto hanno unito le loro forze per creare un sound ricco di elementi oscuri e aggressivi. Dopo alcuni anni di cambi di formazione, il duo ha poi aggiunto in formazione la bella singer Mizuho Lin, Juliano Ribeiro alla chitarra, Welyntom “Thor” Sikora alle pelli e Johann Piper al basso. Nuova scossa di energia per il roster della Frontiers, che stranamente, rispetto ai suoi standard, negli ultimi tempi sta puntando su generi metal estremi. I brasiliani visitano vari generi musicali come il doom, il thrash, il death e il classico heavy metal, ma la formula musicale dei carioca è resa completa quando gli arrangiamenti vocali sono avvolti da un power metal melodico e a volte sinfonico. In “Obscura” le liriche sono tenebrose, con un sound moderno e dinamico, come nell’iniziale “Murder Of Crows”, a tratti pure sinfonico, con dei tocchi di synth, dei groove devastanti e alcuni potenti assoli di chitarra. A disposizione dei Semblant c’è la voce femminile di Lin, melodica e pulita, che accoppiata alla voce maschile di Mazul, diventano la forza ma anche il punto debole del combo. Fondamentalmente, Lin è una brava cantante con le sue alte e pulite tonalità e senza il growl del singer, questo power metal melodico della band sarebbe ancora più piacevole da ascoltare. In alcuni brani sembra non ci sia armonizzazione tra le due ugole, che sembrano prendere due strade diverse come per esempio nella mediocre “Dethrone The Gods, Control The Masters (Legacy Of Blood Pt.IV)”. Da apprezzare invece la tiratissima song “The Hunter, The Hunger (Legacy Of Blood Pt.V)”, dove una velocissima batteria e una voce brutale, annuncia dei fantastici riff di chitarra e un groove adrenalitico; così come nell’inquietante e agguerrita “Wallachia” con Welyntom “Thor” Sikora che picchia i suoi tamburi in modo forsennato e dove si sente l’influenza degli svedesi Amon Amarth. La seconda traccia “Left Behind”, è un pezzo trainante con un riff, accattivante e trionfale, con un misto di gotico e quasi power metal. Gli squarci lenti del disco sono: “Barely Breathing” e “Daydream Tragedy” che sembrano più pezzi metal tradizionali, rispetto alle altre tracce in stile ghotic e aiutano a mantenere l’album più vario ma anche molto altalenante. Purtroppo nell’ascolto del platter la formula proposta è sempre la stessa, con il ringhio di Mazul che accompagna quella soave di Lin e viceversa. “Obscura” ha il suo punto di forza nella tecnica strumentale dei musicisti che offrono tutto ciò che si spera di sentire da un genere estremo ma purtroppo ancora con poca originalità. Con più consapevolezza e più coraggio nella scelta stilistica i Semblant potrebbero superare questi ostacoli perché in possesso di un grande potenziale, che in questa terza opera non si vede del tutto.

Tracce:
1. Murder Of Crows
2. Left Behind
3. Dethrone The Gods, Control The Masters (Legacy Of Blood Pt.Iv)
4. Mere Shadow
5. Porcelain
6. The Hunter, The Hunger  (Legacy Of Blood Pt.V)
7. Wasteland
8. Barely Breathing
9. Wallachia
10. Daydream Tragedy
11. Insomnia (Bonus Track)

Formazione:
Mizuho Lin – voce
Sergio Mazul – voce
Juliano Ribeiro – chitarra
Johann Piper – basso
Thor Sikora – batteria
J. Augusto – tastiere

http://semblant.com.br/
https://www.facebook.com/semblantband/
http://www.frontiers.it

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.