Blue Oyster Cult – 40th Anniversary Agents Of Fortune‎ (2020)

Titolo: 40th Anniversary Agents Of Fortune
Autore: Blue Oyster Cult
Genere: Hard Rock
Anno: 2020
Voto: 7

Visualizzazioni post:414

In occasione del 40° anniversario del loro celebre disco “Agents Of Fortune”, i Blue Oyster Cult hanno eseguito tutte le tracce dell’opera in un concerto esclusivo per l’Audience Music Network, lunedì 18 aprile 2016 ai Red Studios di Hollywood, di fronte a un piccolo e fortunato pubblico. Lo spettacolo live è stato trasmesso in diretta Tv e registrato grazie alla nostra Frontiers Music in CD/DVD, Blu-Ray e Vinile. Musicalmente, questo famoso quarto album dei newyorkesi, uscito nel 1976, si è allontanato dall’oscurità misteriosa dell’heavy metal degli anni ’70, orientandosi verso un rock da stadio, strizzando l’occhio al pop e ai sintetizzatori, diventando disco di platino grazie a brani come “(Don’t Fear) The Reaper”, una delle più grandi hit del combo. Questo è stato l’album rivoluzionario del gruppo perché gli americani non avevano mai prodotto in precedenza qualcosa di così raffinato e mainstream. La band, per l’occasione è composta dal cantante e chitarrista Donald “Buck Dharma” Roeser, dall’altro cantante e chitarrista ritmico Eric Bloom, da Richie Castellano alla chitarra e alle tastiere, dalla sezione ritmica formata dal bassista Kasim Sulton e dal batterista Jules Radino. Come ospite speciale, l’ex membro fondatore Albert Bouchard che appare alla chitarra e alla voce su alcuni pezzi, suscitando l’ammirazione dei  fan storici della formazione statunitense. Il concerto parte con il pop rock di “This Ain’t Summer Of Love”, rispettando cronologicamente la scaletta del disco in studio. Scritto dal batterista Albert Bouchard, il sound è comunque piuttosto robusto perché la song prende spunto dalla rabbia tipica del punk ed è sicuramente un ottimo modo per iniziare le danze. La brillante “True Confessions” è stata composta e cantata dal defunto chitarrista e tastierista Allen Lanier, oggi sostituito dall’esperto Richie Castellano. Ha una bella melodia guidata da un pianoforte, seguito da una chitarra elettrica e crea un’atmosfera particolare con ritmi vibranti. Il più grande successo, entrato in classifica, è il tenebroso “(Don’t Fear) The Reaper”, scritto dal chitarrista solista Donald “Buck Dharma” Roeser e costruito principalmente attorno ai suoi riff di chitarra. I testi parlano di morte, una strana scelta da proporre a un pubblico tradizionale, ma questo sicuramente è anche la chiave della sua buona riuscita e soprattutto ha distratto la band dall’essere la risposta dell’America agli inglesi Black Sabbath, pubblicando così un album di rock commerciale. Gli applausi dei pochi supporter annunciano “E.T.I. (Extra Terrestrial Intelligence)”, che inizia con un contagioso riff, integrato da un piano discontinuo. Questa è l’unica canzone scritta dal produttore Sandy Pearlman. Dharma co-scrive la canzone e la canta, dando così il suo secondo contributo al platter. La song è un’altra traccia straordinaria, con il suo riff di chitarra orecchiabile, il fantastico assolo e un grande coro canoro. Scritto dalla famosissima Patti Smith, “The Revenge Of Vera Gemini” è una traccia scorrevole, interessante e divertente con dei ritmi allegri e alcuni solidi lavori di chitarra. Si continua poi con due delle tracce più deboli dell’album: “Sinful Love”, pallido tentativo di pezzo pop and soul, con un pianoforte che accompagna la chitarra e un basso abbastanza energico; “Tattoo Vampire” continua la sequenza teatrale ma con un approccio rock molto più duro e riporta di nuovo l’hard rock, in primo piano, dopo due canzoni più vellutate. La chitarra è stridente fino a quando la voce principale di Eric Bloom inizia a cantare con intensità coperta dalla potenza di una batteria in costante evidenza. Si chiude bene con la commerciale “Morning Final”, che inizia con un suono di chitarra penetrante, prima di stabilirsi in un groove funk rock melodico, evidenziato dalle tastiere. Su “Tenderloin”, la keyboard è più evidente ed Eric Bloom alla voce fa un ottimo lavoro, come al solito accompagnato dal preciso basso e da leggeri sintetizzatori. La ballata “Debbie Denise” chiude il live cercando di unire la varietà degli strumenti e la tecnica degli artisti. Il brano ha un ritmo costante e un coro particolare. Ottimo, per finire una buon concerto e un’intima esibizione con alcuni fedelissimi estimatori. Disco caratterizzato dalla miscela tra l’hard rock classico e il pop rock, con un suono più commerciale che preserva la base heavy metal della band, ma allo stesso tempo esplora nuove e varie forme musicali. Sinceramente preferisco l’originale disco in studio perché questa esibizione non è eccezionale e memorabile come potrebbe sembrare. In conclusione un buon documento riassuntivo della storia della band, che ripresenta uno dei migliori platter della lunga e fantastica carriera dei Blue Oyster Cult.

Tracce CD:
1. This Ain’t The Summer Of Love
2. True Confessions
3. (Don’t Fear) The Reaper
4. E.T.I. (Extra Terrestrial Intelligence)
5. The Revenge Of Vera Gemini
6. Sinful Love
7. Tattoo Vampire
8. Morning Final
9. Tenderloin
10. Debbie Denise

Tracce DVD / BR:
1. True Confessions
2. (Don’t Fear) The Reaper
3. E.T.I. (Extra Terrestrial Intelligence)
4. The Revenge Of Vera Gemini
5. Sinful Love
6. Tattoo Vampire
7. Morning Final
8. Tenderloin
9. Debbie Denise
+
This Ain‘t The Summer Of Love (Audio only / Blu Ray only)

Formazione:
Eric Bloom – chitarra, tastiera e voce
Donald “Buck Dharma” Roeser – chitarra e voce
Richie Castellano – chitarra, tastiera e voce
Jules Radino – batteria
Kasim Sulton – basso e voce
Ospite: Albert Bouchard – chitarra e voce

http://www.blueoystercult.com
https://www.facebook.com/blueoystercult/
http://www.frontiers.it

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.