Nightwish – HUMAN. :II: NATURE. (2020)

Human II Nature
Titolo: HUMAN. :II: NATURE.
Autore: Nightwish
Genere: Symphonic Metal
Anno: 2020
Voto: 8

Visualizzazioni post:202

Ritorno in grande stile per i Nightwish: a cinque anni dal precedente “Endless Forms Most Beautiful” (il primo con Floor Jansen al microfono), il gruppo finlandese torna con un’opera ambiziosa ed imponente.
Tuomas Holopainen realizza un cd sul rapporto uomo/natura/cosmo, andando a comporre (per quasi tutto il doppio disco) materiale particolare e che colpisce nel segno.
Partiamo dal primo disco, che contiene la parte “cantata”, mentre il secondo supporto ci presenta una mega suite sinfonica chiamata “All The Works Which Adorn The World”: le nove canzoni presenti sono, a mio avviso, forse il materiale migliore mai composto dalla band finlandese. C’è opulenza di qualità, c’è una ricerca dei particolari quasi maniacale e le linee vocali sono a mio avviso perfette, tese ad esaltare le qualità di Floor, Markko e Troy. Ovviamente è Floor che ha la parte da regina, grazie alle sue indiscusse qualità vocali, che la rendono in grado di spaziare fra registri vocali sia complessi sia molto easy.
Siamo comunque di fronte ad una prima parte non semplicissima dal punto di vista dell’assimilazione: ma dopo qualche ascolto riuscirete a trovare il punto di vista giusto per capire l’ottimo lavoro svolto da Tuomas. Ovviamente ci sono tracce più facili da assimilare (ma comunque non meno belle) come l’opener “Music” o “Pan” che mi ha ricordato i vecchi tempi con Tarja.
“HUMAN. :II: NATURE.” risulta fin qui un viaggio esente da incidenti di percorso, appagante ed emozionante grazie anche (e non mi stancherò mai di dirlo) alla qualità vocale di Floor che, a mio avviso, ad oggi è la miglior singer a livello mondiale che possiate trovare su un disco metal ( e forse non solo…). “How’s The Heart” dimostra, nota dopo nota, questa mia teoria visto che la track sembra creata appositamente per enfatizzare le qualità della cantante olandese, anche senza spingere sull’acceleratore come fatto in “The Greatest Show On Earth”.
La mia canzone preferita è “Procession” perchè ha un mood (soprattutto per il synth iniziale) che ricorda gli Ayreon e reminiscenze di Mike Oldfield nella parte centrale.
Il primo disco, in definitiva, è un top album, in grado di entusiasmare sia i fans della band sia colpire nuovi ascoltatori che magari non conoscono i Nightwish o sono magari rimasti ancorati ai vecchi dischi

Ma c’è sempre un ma…

Ed è la suite “All The Works Which Adorn The World”.
Questa suite strumentale (con parti narrate) si presenta come una composizione sinfonica in grande stile, da colonna sonora per intenderci. Peccato che negli anni la qualità delle colonne sonore si sia alzata mostruosamente, relegando quindi questa suite dal taglio cinematico al ruolo di noioso riempitivo.
La composizione è banale e stantia, e si salva solo la finale “Ad Astra” per la qualità altissima della narrazione, e per una realizzazione compositiva superiore a tutte le altri parti della suite.
Vado quindi a spiegare il voto finale, per evitare polemiche generate da chi non legge e guarda solo la valutazione numerica: “HUMAN. :II: NATURE.” è a mio avviso un grandissimo album, con una prima parte sontuosa, perfetta, emozionante e bilanciata in tutte le sue peculiarità. Peccato per la suite che non è degna collega di tutto il resto, altrimenti avrei dato il punteggio massimo possibile…

Tracce:
01. Music
02. Noise
03. Shoemaker
04. Harvest
05. Pan
06. How’s The Heart
07. Procession
08. Tribal
09. Endlessness
All The Works Which Adorn The World
10. Vista
11. The Blue
12. The Green
13. Moors
14. Aurorae
15. Quiet As The Snow
16. Anthropocene
17. Ad Astra

Formazione
Tuomas Holopainen: tastiere
Floor Jansen: voce
Marko Hietala: basso, voce
Emppu Vuorinen: chitarra
Troy Donockley: fiati, voce
Kai Hahto: batteria

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