Tethra – Empire Of The Void (2020)

Empire Of the Void
Titolo: Empire Of The Void
Autore: Tethra
Genere: Doom / Death Metal
Anno: 2020
Voto: 8

Visualizzazioni post:280

E’ sempre molto arduo recensire un gruppo nazionale, se da un lato si vorrebbe essere di parte dando il massimo dei voti, dall’altro c’è spesso la delusione di trovarsi di fronte a gruppi che per sembrare forestieri, perdono identità, pompano i loro suoni in maniera assurda, si atteggiano a stranieri od addirittura non fanno suonare in studio neanche un tom al loro batterista. Spero di non sbagliarmi, ma sembra che i piemontesi Tethra non siano di quella pasta, anzi questo “ Empire of the Void “ l’ho trovato molto originale, sentito, carico di passione e per nulla scontato. Onestamente non li conoscevo prima ( sono in giro dal 2008, con all’attivo tre dischi ) ed è stata una bella sorpresa scoprirli. All’interno del disco c’è una trilogia che ruota attorno alla parola “ Gravity “. Tre brani con un forte e distinto pathos, ricchi di chitarre melodiche ma anche riff stoppati legnosi. Voci armoniche e pulite si alternano a growl potenti. I ritmi ora si fanno lenti, ora veloci e duri con una batteria che spinge come se fosse un cuore adrenalinico. Provate a chiudere gli occhi e girate lentamente su voi stessi con le braccia stese. Ora ad ogni giro immaginate prima uno spazio vuoto senza dimensione, poi una spiaggia, un prato od un luogo a voi caro. Lasciate scorrere il brano “ Empire of the Void “ dentro di voi come un mantra. Assaporate quella strana calma che vi percuote, quel vuoto che vi alleggerisce ed appaga. Di tutt’altra pasta è “ Dying Signal “ con la sua doppia cassa che colpisce dritta alle tempie. Una voce acida si insinua sotto il growl e sotto il pulito portando perfidia ed angoscia. La trama chitarristica sottolinea la drammaticità di tutto il brano, tutto intorno sta morendo. L’intero disco è un vortice di emozioni d’ogni genere. Tra duetti con Gogo Melone ( Luna Obscura ) in “ A Light Year Breath “ e tastiere avvolgenti di Lele Triton ( Evil Bards ) in “ Ison “ , le voci sono ben calibrate e passionali e conducono l’ascoltatore nei vari stadi emotivi. Versione originalissima di “ Space Oddity “ di Bowie, con chitarre dilatate e suoni pieni. Il testo interpretato molto bene da Clode Tethra ci mostra non solo la capacità tecnica del cantante ma anche conferma quel vivido ardore verso la musica che si manifesta in tutto il disco. Bello l’assolo che si innesta ad una armonizzazione delle sei corde che va sfumando nel finale. In conclusione l’album è affascinante e scorre piacevolmente, personalmente andrò ad approfondire la conoscenza del gruppo coi lavori precedenti, voi nel frattempo mettetevi comodi e lasciate uscire dal vostro stereo la musica di “ Empire of the Void “ dei Tethra.

Tracce:
1 -Cosmogenesis
2 – Cold Blue Nebula
3 – Gravity Pt.I Ascension
4 – Gravity Pt.II Aeons Adrift
5 – Gravity Pt.III Ultimo Baluardo
6 – Empire of the Void
7 – Space Oddity (David Bowie cover)
8 – A Light Year Breath
9 – Dying Signal
10 – Ison

Formazione:
Clode Tethra – Voce
Salvatore Duca – Basso
Federico Monti – Chitarra
Daniele Ferru – Batteria
Alberto Coerezza – Chitarra

https://www.facebook.com/TethraHell
https://tethra.bandcamp.com/
https://blacklion.nu/

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