SERPENT LORD – ITA

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SERPENT LORD : Are You Ready To Be Damned?

INTERVIEW IN ENGLISH HERE

Sia con la loro demo che con il loro primo album i greci Serpent Lord mi avevano colpito positivamente: non abbiamo potuto farlo in passato ma, ora che si è ripresentata l’occasione, abbiamo raggiunto la band per un’intervista che parte dagli esordi ed arriva ai giorni nostri, con uno sguardo al futuro! Pur non avendo una nuova release da promuovere, i ragazzi dei Serpent Lord non si sono certo tirati indietro, ed ecco a voi quello che ci siamo detti!

Ciao ragazzi!! E’ un onore ospitarvi sulle nostre pagine!!! Innanzi tutto vorrei chiedervi come state e vorrei che vi presentaste ai lettori: vorremmo conoscervi un po’ meglio e non solo come membri dei Serpent Lord!

Hey!!! Grazie per averci invitato sulla vostra webzine!

Siamo sani e salvi, stiamo a casa, aspettiamo che la quarantena finisca per iniziare a prepararci per le registrazioni del nostro secondo album.

Se vuoi conoscerci meglio, accedi a qualsiasi servizio di streaming, indossa le cuffie, rilassati e continua a leggere questa intervista! Hahaha, intendo dire che il modo migliore per conoscerci è attraverso la nostra musica. In poche parole, siamo quattro ( per il momento) giovani ragazzi assetati di musica, tours e registrazioni.

La band ha pubblicato una demo, un full-length intitolato “ Towards the Damned” (uscito per Alcyone Records nel settembre 2018) e un singolo intitolato “Horned God” (uscito a novembre 2019) che comprendeva una cover con voce pulita di “Sacred Serenity” dei Death. Siamo una occult (a livello lirico) heavy metal band, ma ci piace anche correre dei rischi e talvolta cerchiamo di avere un approccio più progressive nelle nostre canzoni.

Ormai abbiamo realizzato due tour, un tour europeo con i thrashers tedeschi Necronomicon e un tour greco con il grande Blaze Bayley (ex- Iron Maiden).

La band nasce nel 2016. Volete raccontarci i motivi che vi spinsero a mettere in piedi la band? Posso intuirlo, ma come mai sceglieste di chiamarvi Serpent Lord?

Bene, è semplice. Sesso, droga e rock’n roll chiaramente non sono i motivi per cui esiste la band e Salonicco, oggi, non è il posto dove cercare tutto ciò. Amiamo la musica e crediamo che sia il modo migliore per esprimere i nostri sentimenti e le nostre preoccupazioni. E’ come una terapia, ma la modalità è più divertente!

Per quanto riguarda il nome, il nostro bassista Konstantinos e il nostro ex cantante George (Savvage), ne stavano cercando uno che descrivesse la musica che volevano e che immaginavano avrebbero suonato. Il serpente è la personificazione del male nella Bibbia e

poiché molti dei nostri interessi e dei testi sono ispirati a libri come quello che ho citato, Serpent Lord era il nome perfetto per una occult band.

Il vostro primo demo contenente due brani esce nel 2017. Quali ricordi conservate delle lavorazioni del demo e quali aspettative avevate al momento della sua uscita?

Oh, per noi era tutto nuovo e abbiamo commesso molti errori, ma crediamo che quegli sbagli ci abbiamo aiutato a diventare quello che siamo ora. Abbiamo ricordi fantastici: eravamo agli inizi, tre ragazzi e un batterista session. Volevamo registrare un po’ di musica e l’abbiamo fatto. Ovviamente abbiamo dovuto affrontare molte difficoltà e cose spiacevoli, ma tutti questi eventi sono stati un’ottima lezione di vita per affrontare i passi successivi.

In realtà, quando entrammo in studio non avevamo nessuna aspettativa. Ma quando abbiamo iniziato a registrate la prima parte delle canzoni, abbiamo deciso di farlo correttamente: fortunatamente avevamo George Stournaras (Mass Infection) come produttore e ci ha indicato la giusta direzione!

Quali resoconti raccoglieste dai fans e dalla critica?

Per quanto riguarda il feedback, abbiamo pensato che fosse una buona idea pubblicare la demo in occasione dello show che abbiamo tentuo come band di supporto dei leggendari Omen. Pensavamo “nessuno lo comprerà” cosi portammo con noi solo 50 copie della demo. Andarono subito esaurite, così ne stampammo altre 100 ed anche quelle furono esaurite. Ci sono ancora persone che ci chiedono copie della demo ma le abbiamo finite: forse un giorno lo ristamperemo ancora!

La stampa ci ha accolto molto bene: abbiamo avuto molte ottime recensioni e voi ragazzi siete stati una delle prime webzine che ci hanno supportato, ancora oggi ci seguite e ci supportate, quindi grazie mille!

Ricordo che il demo mi aveva colpito positivamente: avevo trovato nel vostro sound le influenze di Angel Witch e Mercyful Fate, l’epica oscurità dei Candlemass e di certi Doomsword. Vi ci ritrovate? Quali sono le band che più vi hanno influenzato come musicisti?

Naturalmente, hai ragione. Soprattutto le prime tre band che hai citato sono corrette! Siamo anche molto influenzati da Iced Earth, Death, Behemoth, Black Sabbath, Judas Priest, Ghost e, naturalmente, In Solitude.

Dobbiamo ammettere che ascoltiamo una grande varietà di musica, non solo metal: ascoltiamo pop, hip hop, jazz, musica classica. Inoltre, il nostro chitarrista George ama alcune bizzarrie avant-garde e altre cose più strumentali realizzate con strumenti strani!

Lo stesso anno il cantante George Savvage lascia la band. Posso chiedervi come mai se ne è andato?

Fondamentalmente perchè non è bello come noi. AhAhAh, no, ovviamente non è stato questo il motivo: Konstantinos e George Terzitanos sentivano in bisogno di prendere una direzione più professionale, mentre Savvage era su una linea diversa. Lo rispettiamo totalmente e lui rispetta totalmente la nostra decisione, per questo non è stato un dramma separarci. In realtà, siamo ancora più amici dopo questa scelta, lui è ancora un membro della famiglia Serpent Lord anche sse non fa più parte della band.

Come avete trovato Marios Arikas, Achilleas Chrisohoidis e Vaggelis Karafotis?

Trovare un nuovo cantante è stata una situazione snervante. All’inizio George (Terzitanos) e Konstantinos non volevano nella band qualcuno che non conoscevano. E noi non conoscevamo nessun cantante, così decidemmo di fare tutto noi. Fortunatamente, un amico ci ha detto che conosceva un ragazzo, un cantante alla ricerca di una band. Abbiamo pensato che potevamo fare un tentativo e, più o meno, è questa la storia con Marios.

Per quanto riguarda gli altri due ragazzi, Konstantinos conosceva Vaggelis e Achilleas da alcuni anni e chiese loro di far parte della band. Achilleas ci da una mano solo per i live dal momento che vuole concentrrsi anche sulla sua band.

Nel 2018 approdate su Alcyone Records, con la quale pubblicate il vostro debut album “Towards The Damned”. Dove e come avvennero le registrazioni di “Towards The Damned”?

Le sessioni di registrazione si sono svolte in un altro modo rispetto alla demo, ma abbiamo fatto ancora diversi errori! Va detto che era il nostro primo album, il nostro primo grande lavoro: non sapevamo come effettuare la pre-produzione.. e non l’abbiamo fatta! Alcune cose hanno reso il lavoro più difficile, d’altra parte, abbiamo avuto ancora una volta George Stournaras con noi, quindi eravamo in buone mani.

Rispetto al demo, il vostro modo di scrivere musica cambiò in qualche modo?

Si, il songwriting è cambiato. Eravamo più maturi, più esperti e più abili per quello che riguardava la musica. Tuttavia, ci sono cose che ora faremmo diversamente, ma il disco suona esattamente per come eravamo in quel momento e siamo orgogliosi di quel lavoro!

Quali reazioni portò l’album?

Un feedback così grande non ce lo aspettavamo! Abbiamo attirato l’attenzione di molte webzine e riviste in tutto il mondo. Le recensioni sono state fantastiche, anche da riviste come

Powerplay, Ultraje, Metal Hammer, Rock Hard. Siamo stati anche sulla copertina di Bunker. La risposta è stata assolutamente fantastica.

Personalmente, trovo che i pezzi di “Towards The Damned” siano molto efficaci e ben curati sotto ogni aspetto, ed avevo descritto l’album come un potente rituale metallico, denso di oscurità e dal forte potere evocativo. Inoltre la band mi è sembrata molto maturata e ancor più consapevole delle proprie capacità. Che ne pensate?

Bene, grazie per le belle parole! Non potremmo essere più d’accordo. Eravamo ancora più maturi e conoscevamo meglio le nostre capacità. Certo, cerchiamo sempre di migliorarci ogni giorno, ma in quel momento abbiamo iniziato a renderci conto di ciò che stavamo effettivamente facendo.

Quali obbiettivi volevate raggiungere con “Towards The Damned”?

Il nostro obiettivo era quello di far conoscere la nostra musica al maggior numero di persone possibile e pensiamo di esserci riusciti. Inoltre, la maggior parte delle recensioni provenivano da tutto il mondo, non solo dalla Grecia, quindi crediamo che il primo obiettivo sia stato raggiunto.

Ora, per il nostro secondo album, gli obiettivi saranno più grandi, diversi e saremo più severi con noi stessi per raggiungerli!

Premesso che trovo “Evvuio Oitovo Iman” un pezzo magico, posso chiedervi come mai avete scelto di includere un brano dal testo in frigio?

L’idea alla base del testo è del nostro chitarrista George che, durante una ricerca in biblioteca, trovò un libro sulla lingua frigia con alcuni testi provenienti da diversi luoghi dell’antica Frigia. Raccolse alcuni testi e scritti e li assemblò in maniera tale da costruire un viaggio immaginario attraverso il lato mistico di questa antica civiltà. La canzone inizia con il detentore di un oggetto sacro, poi procede a presentare gli dei e le loro azioni e quindi scatena terribili maledizioni su tutti coloro che osano disturbare la pace di quel luogo mistico.

Abbiamo deciso di includere una canzone con un concept come questo perchè crediamo che sia qualcosa di veramente interessante per l’ascoltatore (e per noi come musicisti) ed è anche unico.

A due anni di distanza dall’uscita, c’è qualche cosa che cambiereste o fareste in un altro modo su “Towards The Damned”?

Probabilmente cambieremmo qualcosa nei versi di “Evvuio Oitovo Iman”. Nei nostri show, Konstantinos li canta diversamente rispetto al disco, in un modo più “vivo”: quindi, un giorno sarebbe interessante registrare di nuovo la canzone con questi accorgimenti.

Nel recente passato avete condiviso il palco con bands come Omen, Grand Magus, Valor e Blaze Bayley! Che cosa vi hanno lasciato a livello personale queste esperienze? C’è qualche aneddoto che vi va di raccontarci?

L’intera esperienza dell’interazione con questi musicisti è sempre eccezionale. Ci sono molte cose che puoi imparare anche solo conversando semplicemente con loro. I giorni con Blaze Bayley e la sua band sono stati i migliori finora. Abbiamo imparato molto da loro e ci ha fatto molto piacere incontrarli. Come aneddoto mi viene in mente una scena a cui ho preso parte con Blaze.. stavamo uscendo dal backstage dopo uno spettacolo, quasi completamente nudi perchè ci stavamo cambiando e improvvisamente entra Blaze, guarda Marios e dice: “Amico, stai bene? Sembra ti manchi una donna!”

Restiamo in ambito live. Ho visto che vi esibite con costumi ed oggetti di scena: quanto è importante la componente visiva durante un vostro concerto?

Credo che le band dovrebbero essere in grado di offrire al loro pubblico uno show spettacolare ogni volta: è questo il motivo per cui suoniamo i nostri concerti in questo modo. Ognuno di noi ha i propri costumi e i propri accessori e siamo accompagnati sul palco dai nostri due compagni monaci: danno l’aspetto estetico di una cerimonia in corso ed è esattamente ciò a cui miriamo. Una cerimonia che ci unisce tutti. Naturalmente c’è di più: bandiere, candele, oggetti occulti come libri mistici, pugnali, ecc.; tutti questi oggetti hanno il loro scopo. Sappiamo che gli elementi visivi sono importanti per stupire il pubblico e offrire loro la migliore perfomance possibile, far loro vivere uno spettacolo che resterà impresso nella testa per giorni è l’obbiettivo della band. Questo è ciò a cui puntiamo in ogni concerto.

Veniamo ai giorni nostri: siete al lavoro su nuova musica? Vi va di aggiornarci sui vostri piani futuri? Cosa dobbiamo aspettarci dai Serpent Lord?

Sfortunatamente, Vaggelis Karafotis non è più membro dei Serpent Lord poichè voleva concentrarsi su altri suoi progetti, quindi al momento siamo nel bel mezzo delle audizioni per trovare un batterista. Nonostante questo, stiamo lavorando molto sulla pre-produzione del nuovo disco! Abbiamo 22 nuove canzoni e di queste ne abbiamo selezionate 11 che faranno parte del nuovo album.

Siamo quasi alla fine, ma ho ancora qualche curiosità. La Grecia è una terra molto prolifica di heavy metal band: vi siete fatti un’idea sui motivi di questa grande concentrazione di band di grande valore?

Grazie per il complimento! La verità è che pochissime band greche ce l’hanno fatta e riescono a guadagnarsi da vivere con la musica. La maggior parte delle band non è disposta a rischiare il tutto per tutto per provarci: è anche vero che le band per cui la musica è solo un hobby stanno alzando l’asticella: oggi è pù facile che mai (e non sempre è una cosa buona) fare un video musicale all’altezza della situazione, registrare in uno studio attrezzato, avere la strumentazione giusta, andare in tour. In Grecia (e noi pensiamo che questo valga per la maggior parte dei Paesi) la competizione è davvero alta e il numero di gruppi che si preoccupano realmente della loro musica e della loro immagine aumenta ogni anno. Questo ti dà un spinta per migliorare.

Create il festival o il tour dei vostri sogni: oltre ai Serpent Lord, con quali bands vi piacerebbe dividere il palco?

Oh, questa è difficile. Pensiamo che i Death ne farebbero sicuramente parte: il motivo è che sono una delle più grandi band di sempre e Chuck è stato un genio assoluto. Sono una delle band che ci hanno influenzato maggiormente e crediamo che non abbiamo mai realizzato un brutto album. Se Chuck fosse ancora vivo, sì, sarebbe un onore per noi condividere il palco con loro. Inoltre, anche i Ghost sarebbero sicuramente una scelta: senza alcun dubbio, sono la più grande band dell’ultimo decennio. Siamo tutti d’accordo sul fatto che gli In Solitude sarebbero probabilmente un’altra scelta dato che sono una delle nostre band preferite e una delle nostre principali influenze. Probabilemente sceglieremmo anche Iced Earth e Behemoth per chiudere questa fantastica line-up.

Ok ragazzi, ora siamo arrivati alla fine. Come di consueto, le ultime parole sono vostre, chiudete come meglio credete questa intervista! Da parte mia vi ringrazio di cuore per la musica dei Serpent Lord e per la disponibilità a rispondere alle mie domande!

Grazie per il vostro tempo. Avete mostrato interesse per la nostra band da quando è stata prodotta la demo, quindi vi ringraziamo dal più profondo del cuore. Restate sintonizzati, stay unholy, stay Serpent, e preparatevi ad essere battezzati al suono inquietante del serpente! L’Apocrifo è vicino. Preparate le vostre anime.

Are you ready to be damned?

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